|
Sono
una guardia forestale e m’interesso di gestione. Testimonio una
pluridecennale esperienza nella gestione degli ecosistemi forestali e
chi s’interessa di questi implicitamente deve conoscere tutto ciò che
con essi interagisce compreso gli ambienti umidi.
Mi
riferisco soprattutto dalle valutazioni del Dott. Puzzi e del Prof. De
Luise, con le quali non si può che essere d’accordo totalmente.
E’
il tempo che premia la lungimiranza e la saggezza che gli amministratori
o i gestori degli ambienti naturali hanno.
Quarantasette
anni di tutela integrale dei fossi delle riserve naturali casentinesi,
premiano in questo caso l’amministrazione forestale di questi atti,
forse l’unico atto che con decreto ministeriale che dal 1953 vietava
ogni forma di attività ittica in questi ambienti, quindi una primizia a
livello regionale o interregionale visto che una parte di questi
versanti interessa l’Emilia Romagna.
Lo
scopo fondamentale, proprio per la fitness che intercorre tra
l’ambiente forestale e l’ambiente umido, mirava a tutelare le specie
native evitando ogni forma di introduzione di specie aliena.
Quindi
abbiamo questo piccolo merito per l’aver conservato, almeno in quegli
ambienti, popolazioni che ormai sono difficili da rinvenire.
|