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Buon
giorno, a me compete portare il saluto a tutti voi, voglio anche
rivolgere un ringraziamento a tutti quelli che hanno collaborato e
lavorato per organizzare questo nostro incontro.
Innanzi
tutti voglio ringraziare la regione Toscana, tra l’altro scusando
l’Assessore Tito Barbini, che stamani ha comunicato di non poter
essere presente, Sacchini e con lui tutta l’associazione Ichthyos, il
nostro Ufficio Pesca che si è impegnato molto per questa organizzazione
e tutti quelli che solitamente mi scordo di ringraziare.
Non
vorrei, però, limitarmi ad un semplice saluto di rito, vorrei
sottolineare alcuni aspetti che per noi sono importanti e che possono
trovare terreno di confronto e di crescita nell’appuntamento di questa
giornata. Per noi si tratta un po’ di fare il punto di un lavoro che
la Provincia sta portando avanti da anni, quindi, da un certo punto di
vista, si tratta di fare un consuntivo e di pensare al contempo alle
prospettive future.
Sino
ad oggi l’amministrazione Provinciale si è limitata a svolgere un
ruolo di salvaguardia e di controllo in riferimento alla gestione delle
acque. Credo che per quanto riguarda il futuro dobbiamo riuscire a
lavorare nella nuova prospettiva della valorizzazione del reticolo di
corsi d’acqua, di cui il nostro territorio è molto ricco.
Valorizzazione non solo dal punto di vista economico e di sviluppo, che
pure è importante, ma anche nei livelli della fruizione da parte di
varie categorie di cittadini. Noi vediamo quanto il turismo
naturalistico, anche quello legato alla gestione dei corsi d’acqua e
alla pesca sportiva, abbia subito un’importante e positiva evoluzione
negli ultimi anni; sia in termini di presenze, che dal punto di vista
della qualità della fruizione, che della valorizzazione del nostro
territorio. Penso ad alcuni progetti che stiamo portando avanti sul
Corsalone, sul Solano e sul Marecchia, cose davvero interessanti che
portano molti appassionati a conoscere la nostra realtà.
Naturalmente
tutto questo potrà avvenire soltanto se c’è una stretta
collaborazione tra le istituzioni, le associazioni, il mondo scientifico
e gli esperti di settore. Credo che soltanto attraverso una forma di
collaborazione stretta e sussidiaria noi potremmo raggiungere degli
obiettivi che, accanto alla salvaguardia di questo patrimonio, siano
anche quelli di una valorizzazione dello stesso. Valorizzazione che
passa anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, come ben può
testimoniare il nuovo sito dell’Ufficio Pesca della Provincia, nato
dalla collaborazione con Ichthyos e in particolare con il Dr.
Porcellotti, una sorta di mago della rete.
Nel
nostro territorio abbiamo due corsi d’acqua che sono emblematici per
la nostra storia, da una parte l’Arno dall’altra il Tevere; accanto
a questi abbiamo tutto un reticolo di affluenti molto importanti e di
pregio, penso allo Scheggia, all’Archiano (tra l’altro credo che la
foto del manifesto del convegno sia presa proprio da questo torrente del
Casentino), penso al Foglia, al Solano che è un torrente a me assai
caro.
Noi
come ente abbiamo competenze non solo di controllo, ma anche di
indirizzo e di programmazione; compiti che stiamo portando avanti
attraverso una serie di strumenti tra
i quali principalmente il Piano territoriale di Coordinamento, che ha
evidenti influenze sulla qualità delle acque. Ritengo che una gestione
territoriale debba svilupparsi attraverso un’azione coordinata e
razionale delle risorse, dobbiamo avere una visione d’insieme che
possa consentire di perseguire l’obiettivo fondamentale del nostro
programma che è lo sviluppo sostenibile.
In
quest’ottica ci stiamo organizzando anche per svolgere meglio quello
che è un nostro compito tradizionale, quello del controllo ambientale.
Recentemente abbiamo approvato un progetto di riforma della Polizia
Provinciale suddividendola in quattro unità operative specializzate,
una di queste ha proprio come riferimento le acque, sia per quanto
riguarda le questioni legate al bracconaggio e la sua repressione, ma
soprattutto la salvaguardia da fenomeni d’inquinamento. Potrei
elencare molti aspetti nei quali siamo impegnati, che vanno dal divieto
degli attingimenti nei periodi siccitosi, alla mappatura di situazioni
idrogeologiche particolari, ma a me piace sottolineare soprattutto
quelli che sono i compiti che vanno di più verso un processo di
valorizzazione, come la collaborazione con i Comuni per il recupero dei
corsi d’acqua.
Penso
che da questa mattina noi dovremmo essere capaci di tracciare un
percorso che, in una fitta rete di collaborazione, possa andare in tale
direzione.
Per
concludere faccio la proposta che questo appuntamento, che come diceva
Sacchini è una cosa nuova per questa Provincia, divenga periodico, in
modo di fare il punto della situazione; perché è giusto tracciare
programmi, è giusto fare scalette d’interventi, è giusto prendersi
degli i impegni, ma poi dobbiamo fare anche tra di noi delle verifiche.
Penso che, se la collaborazione sarà stretta, potremo fare delle cose
importanti e molto superiori, anche come qualità, a quelle che fino ad
oggi abbiamo relizzato, pur a volte in condizioni di organico ridotto
all’osso.
Seguirò
questi lavori perché credo che i contributi che verranno siano
veramente molto importanti, con l’intenzione di tenerne conto, quindi
buon lavoro.
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