Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

  AREE DESTINATE PER L’ALLENAMENTO E L’ADDESTRAMENTO DEI CANI

A: Su selvaggina naturale senza abbattimento  B: Su selvaggina d'allevamento con abbattimento C: Recintate su lepre D: Recintate su cinghiale

Le Aree Addestramento Cani in Provincia di Arezzo

 

Stato attuale: localizzazione ed estensione delle AAC

 

Il comma 6° dell’art. 24 della L.R. n. 3/94 determina che la superficie complessiva di territorio agro silvo-pastorale di ciascuna provincia da destinare a detti istituti non può risultare superiore al 2% di cui lo 0,5 può essere destinato ad aree in cui è consentito l’abbattimento (7° comma dello stesso art. 24).

L’elenco delle aree destinate per l’addestramento e l’allenamento dei cani autorizzate nella Provincia di Arezzo è riportato in maniera sintetica nelle tabelle seguenti.

Le diverse tipologie di aree di addestramento sono così indicate:

 

A = Aree di addestramento su selvaggina naturale, senza abbattimento;

B = Aree di addestramento su selvaggina proveniente da allevamento, con possibilità di abbattimento;

C = Aree di addestramento recintate su lepre;

D = Aree di addestramento su cinghiale, recintate.

 

Nell’allegato 3 sono invece riportati, area per area, l’associazione che richiede l’autorizzazione le dimensioni ettariali, la localizzazione e le date di scadenza dell’autorizzazione.

  

 

DENOMINAZIONE

COMUNE

TIPOLOGIA

SUPERFICIE GIS (Ha)

Poggio degli Scopeti

Pieve Santo Stefano

A

           19,4

Pratalti di Poti

Arezzo

A

           13,0

Viamaggio

Badia Tedalda

A

          561,7

Castelnuovo

Pieve Santo Stefano

A

          216,0

Nassa

Castel Focognano - Talla

A

          143,6

 

DENOMINAZIONE

COMUNE

TIPOLOGIA

SUPERFICIE GIS (Ha)

GESTIONE

Busenga

Capolona

B

13,5

Con Abbattimento

Case del Prete

Arezzo

B

11,7

Con Abbattimento

Ponte di Pratantico

Arezzo

B

12,9

Con Abbattimento

S.Angelo Marcanella

Poppi

B

15,9

Con Abbattimento

Campitello

Bucine

B

34,5

Con Abbattimento

I Pratoni

Cortona

B

10,3

Con Abbattimento

Cerbaie e Malalbergo

Cortona

B

30,8

Con Abbattimento

 

 

 

DENOMINAZIONE

COMUNE

TIPOLOGIA

SUPERFICIE GIS (Ha)

San Polo

Arezzo

C

21,7

Montemutati

Montevarchi

C

14,7

Sigliano

Pieve Santo Stefano

C

30,1

Malfiano

Civitella in Val di Chiana

C

20,6

Vestebbia

Caprese Michelangelo

C

31,7

Poggio Masieri

Civitella in Val di Chiana - Arezzo

C

34,7

 

 

 

DENOMINAZIONE

COMUNE

TIPOLOGIA

SUPERFICIE GIS (Ha)

Campo alla Pietra

Cavriglia

D

10,1

Ulivaccio

Bucine

D

16,9

Granchiaia

Pergine Valdarno

D

8,1

Terresi – Montalto

Pergine Valdarno

D

5,4

Santa Lucia

Bucine

D

12,0

I Salcini

Anghiari

D

4,7

Toppole – Il Buffone

Anghiari

D

7,0

Libbiano

Anghiari

D

5,4

La Palazzina – Chiaveretto

Anghiari

D

5,6

San Martino Valdafra

Sansepolcro

D

11,2

La Pigna

Caprese Michelangelo

D

13,6

Gualdo – Pratolungo

Pratovecchio

D

6,3

Le Cave

Lucignano

D

3,5

Cornia

Civitella in Val di Chiana

D

5,1

Badia al Pino

Civitella in Val di Chiana

D

56,6

Ottavo Vecchio

Arezzo

D

4,5

Serboli

Subbiano

D

1,3

La Bandita

Poppi

D

28,2

Gello di Antria

Arezzo

D

5,4

Bellavista – Il Macchione

Castiglion Fibocchi

D

31,5

Bagnacci

Subbiano

D

4,0

Mignano

Pieve Santo Stefano

D

3,0

 

Elenco dettagliato

 

 

Complessivamente le 40 AAC interessano una superficie di 1486 ha, pari allo 0,49 % della SAF Provinciale, nettamente inferiore al tetto massimo del 2 % indicato dalla legge per questa tipologia di istituti faunistici.

Le AAC ove è ammesso lo sparo su soggetti di fauna selvatica proveniente da allevamenti (starna, quaglia, fagiano) sono 7, ed occupano complessivamente una superficie di 129,6 ha, pari allo 0,04 % della SAF provinciale.

Nell’elenco non compaiono le AAC autorizzate all’interno di AFV e AAV.

 

Le superfici adottate nel presente piano sono quelle digitali ottenute dal programma GIS.

 

Nelle cartine in alto è indicata la localizzazione delle AAC nelle loro diverse tipologie.

 

 

 Proposte per le AAC

 

1.     Verifica delle superfici effettive, con particolare attenzione a quelle recintate (cinghiale e lepre) ai fini del rispetto del parametro di superficie minima di 10 ha previsto dall’art. 68, comma 5 della Del. C.R. 292/94.

2.     Nel caso che l’AAC su selvaggina naturale senza sparo “Viamaggio” non venisse riconfermata per indisponibilità del titolare dei terreni, se ne prevede la trasformazione in zona di protezione lungo le rotte di migrazione, ai sensi dell’art. 14 L.R. 3/94, in quanto ubicata in un’area molto importante per i flussi migratori (Valico montano dello Spugnolo).

3.     Unitamente al nuovo del PFVP verrà approvato anche il nuovo regolamento per la gestione delle aree per l’addestramento, l’allenamento e le gare dei cani.

4.     Per quanto riguarda le aree di addestramento (tipo B), nel corso della validità del PFVP, potrà essere rilasciata un’unica autorizzazione per ogni associazione avente diritto ove poter immettere e abbattere anche la specie fagiano proveniente da allevamento.

5.     Considerata l’importanza che le manifestazioni cinofile rivestono per la crescita della cultura venatoria si prevede che potranno essere rilasciate 1 autorizzazione/anno per ciascuna delle principali associazioni venatorie per una gara per cani da ferma in una ZRC a spiccata vocazione per il fagiano (S.Barbara o S.Lucia).  

6.     Allo stato attuale n. 2 aree del tipo D (Bagnacci-Serboli-) hanno manifestato la volontà di non chiedere il rinnovo alla scadenza al 31.12.2005.

7.     Vi sono altresì, n. 6 aree in fase di istruttoria ( di cui n. 3 di tipo B con abbattimento – “Badia Tedalda” – “Bibbiona” Sansepolcro – “Querceto” Bibbiena ), n. 1 di tipo A (senza abbattimento – “Montecchio Fondaccio”) e 2 di tipo D ( addestramento su cinghiale – “Sepoltaglia” Cortona e “Sinciano” Montevarchi)

 


 

   
   
     
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