Area Vocata:
ridefinizione ed adeguamento al parametro regionale
La
Provincia di Arezzo, sentiti gli ATC, ha provveduto a ridefinire
l’estensione dell’area vocata per la gestione del cinghiale
riportandola entro il valore massimo indicato dalla Regione Toscana.
I
criteri adottati per la riduzione dell’area sono stati i seguenti:
·
Esclusione dall’area vocata di quegli istituti
faunistici (AFV, ATV, ZRV, ZPRM) adiacenti al precedente perimetro
dell’area non vocata e che hanno finalità contrastanti con elevati
valori di densità della specie cinghiale. Così sono ad esempio le
AFV con indirizzo faunistico verso la lepre, le ATV , le zone di
protezione lungo le rotte di migrazione e le zone di rispetto
venatorio, il cui target di protezione è chiaramente indirizzate
verso le specie ornitiche o la piccola fauna stanziale (lepre e
galliformi). L’inclusione di tali istituti faunistici entro l’area
non vocata consentirà inoltre una migliore definizione dei piani di
controllo del cinghiale da attuare al loro interno al fine di una
migliore attuazione del disposto di cui all’ art. 3, comma 9 bis
della L.R. 3/94 introdotto dalla L.R. 23 febbraio 2005 n. 34.
·
Esclusione dall’ area vocata delle porzioni di
superfici di territorio a gestione programmata di limitata
estensione ed attualmente separate dalla restante area vocata
(enclave di Cavriglia, Gragnano in Comune di Sansepolcro,
Sepoltaglia in Comune di Cortona), al fine di una migliore gestione
dell’area non vocata.
·
Esclusione dall’area non vocata delle porzioni di
territorio a gestione programmata caratterizzate da una maggiore
estensione di aree aperte o di aree urbanizzate (area di Pieve
S.Stefano, Pratieghi, in Comune di Badia tedalda, S.Cassiano in
Comune di Caprese Michelangelo, Motolano-Petrella Massano nei comuni
di Badia Tedalda e Sestino) o di aree dove una elevata presenza del
cinghiale comporta problematiche di gestione quali la foresta
monumentale de La Verna.
·
La
superficie complessiva dell’area vocata per la gestione del
cinghiale quale risultante dal processo di adeguamento è pari a
186.570 ha.
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