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1.
Fanno parte della fauna selvatica oggetto della tutela della
presente legge le specie di mammiferi e di uccelli dei quali
esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in
stato di naturale libertà nel territorio nazionale. Sono
particolarmente protette, anche sotto il profilo sanzionatorio,
le seguenti specie:
a)
mammiferi: lupo (Canis
lupus), sciacallo dorato (Canis
aureus), orso (Ursus
arctos), martora (Martes
martes), puzzola (Mustela
putorius), lontra (Lutra
Iutra), gatto selvatico (Felis
sylvestris), lince (Lynx
lynx), foca monaca (Monachus monachus), tutte
le specie di cetacei (Cetacea), cervo sardo (Cervus
elaphus corsicanus), camoscio d'Abruzzo (Rupicapra
pyrenaica);
b)
uccelli: marangone minore (Phalacrocorax
pigmeus), marangone dal ciuffo (Phalacrocorax
aristotelis), tutte le specie di pellicani (Pelecanidae),
tarabuso (Botaurus
stellaris), tutte le specie di cicogne (Ciconiidae),
spatola (Platalea
leucorodia), mignattaio (Plegadis
falcinellus), fenicottero (Phoenicopterus
ruber), cigno reale (Cygnus
olor), cigno selvatico (Cygnus
cygnus), volpoca (Tadorna
tadorna), fistione turco (Netta
rufìna), gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala),
tutte le specie di rapaci diurni (Accipitriformes
e Falconiformes), pollo sultano (Porphyrio
porphyrio), otarda (Otis
tarda), gallina prataiola (Tetrax
tetrax), gru (Grus
grus), piviere tortolino (Eudromias
morinellus), avocetta (Recurvirostra
avosetta), cavaliere d'Italia (Himantopus
himantopus), occhione (Burhinus
oedicnemus), pernice di mare (Glareola
pratincola), gabbiano corso (Larus
audouinii), gabbiano roseo (Larus
genei), gabbiano corallino (Larus
melanocephalus), sterna zampenere (Gelochelidon
nilotica), sterna maggiore (Sterna
caspia), tutte le specie di rapaci notturni (Strigiformes),
ghiandaia marina (Coracias
garrulus), tutte le specie di picchi (Picidae),
gracchio corallino (Pyrrhocorax
pyrrhocorax);
c)
tutte le altre specie che direttive comunitarie o convenzioni
internazionali o apposito decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri indicano come minacciate di estinzione.
2.
Le norme della presente legge non si applicano alle talpe, ai
ratti, ai topi propriamente detti, alle arvicole.
3.
Il controllo del livello di popolazione degli uccelli negli
aeroporti, ai fini della sicurezza aerea, è affidato al
Ministro dei trasporti.
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