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ART. 7
(Presupposti
per la gestione e direttive tecniche per i Censimenti)
1)
In ciascun distretto la gestione venatoria dei cervidi e
bovidi è subordinata all' esecuzione, ogni anno, dei
censimenti.
Per il capriolo ed il cervo costituiscono
un presupposto necessario per la realizzazione della
gestione venatoria la conoscenza e definizione dei
seguenti parametri:
-
Areale di distribuzione
-
Consistenza e densità
-
Struttura
la gestione venatoria è
subordinata anche all'accertamento dell'esistenza di una
densità minima pari a:
capriolo: 10 capi/100 Ha di superficie
boscata (5 capi/100 ha di superficie potenziale);
cervo: 2
capi/100 ha di superficie potenziale.
2)
I metodi di censimento impiegabili per la definizione della
densità e struttura sono:
CAPRIOLO:
a) censimento in battuta su aree
campione (C.E.M.A.G.R.E.F, 1984)
b) censimento a vista da punti
fissi su aree campione.
c) censimento a vista da punti
fissi in simultanea per la definizione della struttura.
Entrambi i metodi forniscono valori di
densità del capriolo espressi come n° di capi/100 ha di
bosco prima delle nascite.
DAINO-MUFLONE:
a) censimento completo a vista da
punti fissi in simultanea
b) censimento in battuta su aree
campione (C.E.M.A.G.R.E.F, 1984), nelle aree in cui a causa
del coefficiente di boscosità sia impossibile eseguire i
censimenti a vista.
CERVO:
a) censimento dei maschi
adulti in bramito e rilevamento della struttura demografica;
b) censimento a vista da punti fissi in
simultanea;
c) battute campione (metodo di controllo).
3)
La superficie di bosco censita con i suddetti metodi deve
tendere al 10% della superficie boscata presente nel
distretto. In ogni caso, il dato tendenziale per i distretti
di capriolo è di effettuare almeno 1 battuta/1000 ha di
superficie potenziale del distretto.
4)
I periodi in cui eseguire i censimenti vanno dal 15 aprile
al 30 maggio per le battute, dal 1 marzo al 15 maggio per i
censimenti a vista, dal 15 febbraio al 15 marzo per le
osservazioni per la struttura. Potranno essere concesse
deroghe dalla Provincia per cause motivate.
5)
Le specifiche tecniche comprensive dei
protocolli operativi, delle schede di rilevamento e delle
modalità di elaborazione dei dati sono contenute nel Piano
Faunistico Venatorio Provinciale.
6)
I responsabili consegnano alla Provincia entro giorni 15 dal
termine di ciascuna sessione di censimento, e comunque non
oltre il 31 maggio, il seguente materiale:
·
le schede di campagna;
·
moduli riepilogativi controfirmati anche dal
coordinatore di ATC;
·
cartografie con l’ubicazione degli animali
censiti, ora di osservazione e direzione di spostamento;
·
elenchi delle persone presenti ai censimenti;
Le schede utilizzate per il censimento a
vista sono conformi al modello n° 10 e 11, quelle per il
censimento in battuta al modello n° 12.
La densità viene espressa come n° di capi/100
ha di superficie potenziale.
7)
La gestione venatoria ed il prelievo della popolazione o di
ciascuna delle eventuali sub-popolazioni di cervo, daino e
muflone esistenti nella Provincia di Arezzo è programmata
in modo unitario, anche qualora essa ricada in più distretti
di gestione.
Ciò significa che le operazioni
di censimento, elaborazione dati, redazione del piano di
prelievo, analisi dei capi abbattuti vengono effettuate in
modo unitario per ciascuna popolazione o sub-popolazione
esistente.
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