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La configurazione attuale delle oasi, come
illustrato dettagliatamente nei paragrafi 2.2. e 2.3., è la
risultante di un lungo iter di modifiche ed aggiustamenti dei
confini definiti inizialmente dalla Del.C.P. 140/96.
Circa 8400 ha dei 10.600 ha di superficie
complessiva delle oasi sono costituiti da terreni di proprietà
della Regione Toscana, pari all’80%. La modifica della
destinazione d’uso a fini faunistici di tali superfici
demaniali, implica necessariamente la procedura di modifica
della L.R. 92/95, che ha appunto definito quali aree del
demanio debbano essere destinate alla protezione della fauna e
quali possano far parte del territorio a gestione programmata
delle ATC.
Lo stato di attuazione delle indicazioni
contenute nel PFVP 2000-2005 relativamente alle oasi di
protezione è il seguente:
a) Varianti delle perimetrazioni
·
Realizzazione della modifica dell’Oasi Alpe
della Luna in località Sbocco del Bucine senza intressamento
del PAFR e pari ad una riduzione di pochi ettari;
·
Realizzazione della proposta di modifica dell’
Oasi Pratomagno, nelle località Anciolina, Trevane, Cocolluzzo
e Montrago, pari ad un incremento di superficie di circa 18
ha.
·
La Provincia di Arezzo ha completato inoltre
l’istruttoria relativa ad una proposta di modifica avanzata
dall’ ATC 2 Valtiberina relativa alla riduzione dell’oasi di
protezione Alto Tevere in località Cananeccia per complessivi
92,2 ha (di cui 16,4 ha di PAFR) e ad un aumento compensativo
dell’ oasi di protezione Alpe di Catenaia di 134,5 ha , pari
ad un bilancio complessivo di + 42 ha. Tale proposta,
approvata con Del. G.P. n° 21 del 20/01/2003 è stata
inviata alla Regione Toscana per la definitiva approvazione
della variante alla L.R. 92/95.
In sintesi la localizzazione ed estensione
delle oasi di protezione ha subito soltanto lievi modifiche
con una riduzione di 18 ha di superficie rispetto al 2000.
b) Progetti
Mantenimento e recupero delle praterie
cacuminali: la Provincia di Arezzo non ha provveduto alla fase
esecutiva in quanto l’idea progettuale avanzata nel PFVP
2000-2005 è stata recepita in un progetto LIFE NATURA
realizzato dalle Comunità Montane del Casentino e del
Pratomagno Valdarnese.
Programmi di monitoraggio e ricerca
Nel periodo 2000-2005 la Provincia di Arezzo
ha realizzato, d’intesa con la Comunità Montana del Casentino
e con il Comune di Chitignano, il Centro studi e di
documentazione ambientale sulle Oasi di protezione “Casa
Stabbi – Alpe di Catenaia”.
Presso il centro sono stati sviluppati, in
collaborazione con il Prof. Marco Apollonio del Dip.to di
zoologia ed Antropologia biologica dell’ Università degli
studi di Sassari, alcuni importanti progetti di monitoraggio e
ricerca, incentrati prevalentemente sulle aree interessate
dalla presenza delle oasi di protezione.
I progetti sono i seguenti:
·
Studio sul sistema preda –predatore (lupo-capriolo-cinghiale)
nell’ Alpe di Catenaia (finanziato dalla regione Toscana)
·
Monitoraggio del lupo nel sistema delle oasi di
protezione della Provincia di Arezzo
·
La fauna ungulata nella valorizzazione delle
risorse agricole e territoriali – La gestione degli ungulati
nelle aree protette (progetto realizzato dal CIRSeMAF in
collaborazione con ISSAR di Arezzo, Comunità montana Casentino
e Provincia di Arezzo)
·
Indagine relativa al monitoraggio sulla
presenza degli ungulati ed alla valutazione dell’incidenza del
bracconaggio in Provincia di Arezzo (finanziato da ARSIA
Toscana)
Nei successivi paragrafi saranno illustrati i
risultati dei progetti che appaiono più significativi per la
valutazione del ruolo e dell’importanza delle oasi di
protezione.
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