Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

Oasi di Protezione (art. 15 L.R. 3/94)


Diagnosi: Valutazione dell’importanza delle oasi di protezione e dei risultati gestionali conseguiti.

 

Il valore ambientale e faunistico delle 5 oasi di protezione istituite in Provincia di Arezzo può essere sintetizzato nelle seguenti considerazioni:

 

>      interessano alcune delle zone più integre e meno antropizzate del territorio provinciale;

>      gli ambienti in esse rappresentati sono diversificati e spesso rari (cespuglieti e praterie pseudoalpine di crinale nel Pratomagno e nell’Alpe di Catenaia, habitat rupestri nell’Alpe della Luna e Nell’Alto Tevere);

>      costituiscono aree di grande importanza per alcune delle specie maggiormente minacciate (lupo, aquila, albanella minore, astore, biancone, culbianco, magnanina, succiacapre) presenti nella Provincia.

A dimostrazione di ciò è importante sottolineare che ben quattro delle cinque oasi eistenti (Pratomagno, Alpe della Luna, Alto Tevere, Monte Modina) coincidono in buona parte (4410 ha complessivi) con i perimetri degli omonimi pSIC e SIR approvati dalla Regione Toscana con la Del. C.R. 10/11/1998 n. 342 “Approvazione siti individuati nel progetto Bioitaly e determinazioni relative all’attuazione della direttiva comunitaria “Habitat”.

 

Pertanto si può senza dubbio affermare che le oasi di protezione, insieme alle Riserve naturali regionali ed al Parco Nazionale, garantiscono una buona applicazione delle finalità fissate dalla L.R. 6 aprile 2000 n. 56 “Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche – Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998 n. 7 – Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49.”.

 

Dal punto di vista gestionale, durante i primi tre anni dalla costituzione delle oasi, sono stati realizzati i seguenti interventi di gestione:

 

1) realizzazione della tabellazione dell’intero perimetro delle 5 oasi, ultimata il 31 agosto 1998;

2) realizzazione di progetti di miglioramento ambientale per complessivi 62.030.000 lire, in particolare da menzionare:

 

>      progetto di colture a perdere, piantagione di essenze legnose fruttifere, realizzazione di altane e strutture di osservazione, nell’oasi Alpe di Catenaia, in collaborazione con il Comune di Chitignano (36.530.000 lire);

>      progetto di colture a perdere finalizzato alla prevenzione dei danni da cinghiale nelle sottostanti aree agricole realizzato nell’Oasi Pratomagno in collaborazione con la Comunità Montana Pratomagno ( 24.300.000 lire);

 

 

Durante il periodo 2001-2005 sono stati realizzati i seguenti progetti di ricerca:

 

a) Monitoraggio del lupo nel sistema delle oasi di protezione  della Provincia di Arezzo (completato il primo triennio, in fase di realizzazione il secondo)

b) Studio del sistema lupo-ungulati selvatici-ungulati domestici nel complesso Alpe di Catenaia (completato il primo triennio, in fase di approvazione la prosecuzione per il secondo triennio)

c) Partecipazione al progetto assegnato al CIRSeMAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Selvaggina e sui Miglioramenti Ambientali a fini faunistici) “La fauna selvatica nella valorizzazione delle risorse agricole e territoriali – La gestione degli ungulati nelle aree protette

d) Partecipazione al progetto “Verifica ed innovazione dei sistemi di censimento del capriolo” bandito da ARSIA Toscana e assegnato al CIRSeMAF (in fase di svolgimento: terminato il primo anno)

e) Indagine relativa al monitoraggio sulla presenza degli ungulati ed alla valutazione dell’incidenza del bracconaggio (in fase di svolgimento: terminato il secondo anno)

f) svolgimento, a partire dal 1998, di censimenti annuali di ungulati con il metodo delle battute campione per il monitoraggio delle densità.

 

L’impatto della fauna, in particolare ungulata, sulle attività produttive all’interno delle oasi di protezione può essere definito come pienamente sostenibile: difatti gli importi liquidati come indennizzo per danni alle attività agricole sono stati nei tre anni dal 2001 al 2004 pari a 6092,8 € corrispondenti a 0,14 €/ha/anno.   Tale parametro è inferiore quasi di 20 volte rispetto al parametro medio del territorio a gestione programmata, pari a 2,86 €/ha/anno (riferito alla SAF dell’ATC, non del comprensorio).

 

 

Oasi di Protezione (art. 15 L.R. 3/94)


Diagnosi: Valutazione dell’importanza delle oasi di protezione e dei risultati gestionali conseguiti.

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