Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

Piano Faunistico Venatorio Provinciale


2 - Attuazione del PFVP (Del. C.P. 139 e 140/96) e raggiungimento dell'obbiettivo minimo di cui all'art. 9, comma 4, lett. A): 1° e 2° stato di avanzamento

 

La Regione Toscana, con Delibera del Consiglio Regionale n° 397/96 del 11/2/1997, ha recepito integralmente il testo avanzato dalla Provincia di Arezzo con la Del. C.P. n° 139/97, giudicandolo "tecnicamente supportato ... e rispondente alle esigenze di pianificazione del piano faunistico venatorio regionale".

 

Nel periodo successivo all'approvazione delle deliberazioni 139 e 140 del 29 luglio 1996, sono pervenute numerose richieste di variazioni ai confini delle oasi, alcune delle quali, in quanto interessavano porzioni di territorio demaniale, implicavano anche modifiche alle prescrizioni della del. C.R. 397/96. Le richieste pervenute sono state le seguenti:

 

Oasi di protezione "Pratomagno":

 

1) proposta del Comune di Castel S.Niccolò (versante Casentino) pari ad una riduzione di 12,6 ha senza interessamento del PAFR; 

2) proposta della Comunità Montana Pratomagno (versante Valdarno) in località "La Trappola-Mato Vecchio", pari ad una riduzione di 21,35 ha (di cui circa 8 ha di PAFR) ed un ampliamento di 27,05 ha (di cui circa 9,5 ha di PAFR) con saldo di + 5,7 ha, di cui circa 1,5 ha di PAFR;

3) proposta della Comunità Montana Pratomagno in località "Rocca Ricciarda" pari ad una riduzione di 42,2 ha (di cui circa 29,5 ha di PAFR) e ad un ampliamento di 23,7 ha ( di cui circa 21,5 ha di PAFR) con saldo di - 18,5 ha, di cui circa 8 ha di PAFR;

4) proposta del Comune di Loro Ciuffenna (versante Valdarno) pari ad una riduzione di 57,4 ha di cui circa 20 ha di PAFR.

 

Oasi di protezione "Alpe di Catenaia":

 

5) proposta avanzata dal Comune di Subbiano-Comunità usi civici di Falciano-squadre di caccia di cinghiale dell'Alpe di Catenaia pari ad una riduzione di 169,7 ha di cui circa 61 ha di PAFR, in località "Greppe di Filetto-Cancello della Calla-Il Monte".

 

Oasi di protezione "Alpe della Luna"

n° 5 proposte di modifica avanzate dalla Comunità Montana Valtiberina.

 

6) proposta di riduzione in località "Bastione" pari ad una riduzione di 58,12 ha senza interessamento di PAFR;

7) proposta di riduzione in località "Aiola-Lavacchio" pari a 183,34 ha di cui circa 53 ha di PAFR;

8) proposta di riduzione in località "le Ripe" pari a 62,9 ha di cui circa 12 ha di PAFR;

9) proposta di riduzione in località "Ripe della Luna-Mandriacce" pari 146,9 ha di cui circa 22,5 ha di PAFR;

10) proposta di ampliamento in località "Monte Maggiore, Case Arsicci, Casa Pianeri" pari a 226,3 ha senza interessamento di PAFR. 

 

Patrimonio agricolo forestale regionale in divieto di caccia "Poggio Rosso":

 

11) proposta di riduzione di 31,17 ha di PAFR attualmente recintati.

 

Complessivamente sono pervenute 10 proposte di riduzione pari ad una superficie complessiva di 785,67 ha, di cui circa 238 ha di PAFR, e 3 proposte di ampliamento pari a 277,05 ha di cui circa 31 ha di PAFR. Il saldo tra le proposte di riduzione ed ampliamento è quindi di 473,82 ha di riduzione (di cui circa 207 ha di PAFR). 

 

L'Amministrazione Provinciale, sentito l'INFS e la Regione Toscana, ha ritenuto di accogliere tutte le seguenti proposte:

 

Oasi Pratomagno: sono state integralmente accolte le proposte n° 1 (non interessante il PAFR) e la n° 2;

 

Oasi Alpe di Catenaia: è stata accolta parzialmente la proposta n° 5 escludendo dall'oasi parte della zona "Greppe di Filetto-Cancello della Calla" e mantenendo invece entro il perimetro dell'oasi la zona de Il Monte. La riduzione risulta di ben 82,29 ha di cui 47 ha di PAFR.

 

Oasi Alpe della Luna: sono state integralmente accolte le proposte n° 6 e n° 7 congiuntamente con l'ampliamento di cui alla proposta n° 10. Le modifiche comportano un saldo pari ad una riduzione di 15,2 ha di superficie dell'oasi, ed una riduzione di circa 53 ha di PAFR.

 

PAFR a divieto di caccia "Poggio Rosso": è stata integralmente accolta la richiesta di esclusione dei 31,17 ha in località "Sigliano".

 

In totale le 6 proposte di modifica accolte comportano una riduzione delle oasi o di altre superfici con divieto di caccia pari a 135,56 ha di cui circa 130 ha di PAFR. 

 

La Provincia di Arezzo, con Delibera del Consiglio Provinciale n° 94 del 25/6/1997 "Approvazione regolamenti e determinazione aree vocate per la caccia di selezione, ed aggiornamento degli istituti di cui all'art. 8 della L.R. n° 3/94", ha approvato un ulteriore aggiornamento del PFVP e più precisamente:

 

· ha approvato le modifiche alle perimetrazioni delle oasi di protezione sopra descritte;

· ha stabilito di inviare le proposte di modifica che prevedevano variazioni della Del. C.R. n° 397/96 all'INFS per il relativo parere di cui all'art. 21, comma 1 lettera c) della L.157/92, e quindi alla Regione Toscana per l'approvazione di competenza;

· ha stabilito di procedere, stante la condizione di urgenza, alla tabellazione delle oasi di protezione così modificate

· ha stabilito che le porzioni di PAFR ubicate all'esterno delle oasi e poste in divieto di caccia dalla Del. C.R. 397/96, denominate Poggio Rosso, Monti Rognosi, la Macchia, Ranco Spinoso, Scopetone, Monte Dogana, sono confermate in divieto di caccia, ai sensi dell'art. 14 della LRT n° 3/94, quali zone di protezione lungo le rotte di migrazione;

· ha approvato le modifiche di altri istituti faunistici della Provincia di Arezzo, contenute nelle schede allegate a far parte integrante e sostanziale della suddetta deliberazione;

· ha approvato l'aggiornamento del territorio vocato per la caccia al cinghiale, che risulta quindi ampliato di 3432 ha rispetto a quanto indicato dalla Del. C.P. n° 114 del 10/7/1996.

 

La Provincia di Arezzo, con Deliberazioni della Giunta provinciale n° 1457-1458-1459-1460-1461 del 10/7/1997 ha approvato la procedura amministrativa di notifica ai proprietari o conduttori dei fondi inclusi nelle oasi di protezione.

 

La Provincia di Arezzo, con nota N. 29356/43-28-A0-01 del 18 Novembre 1997, ha trasmesso all'INFS le proposte divariazione alla Del. C.R. n° 397/96, per il relativo parere.

 

L'INFS con nota n° 7095/T-A 10 del 24/12/1997 ha espresso parere favorevole sulle proposte di variante alla Del.C.R. n° 397/96 avanzate dalla Provincia di Arezzo.

 

Il Presidente della Provincia di Arezzo, con Decreti n° 10-11-12-13-14 del 12/1/1998, dando atto che le opposizioni presentate alla costituzione delle oasi non raggiungono la percentuale minima prescritta dalla legge del 40% della superficie complessiva che si intende vincolare, ha disposto la definitiva perimetrazione delle cinque oasi di protezione del Pratomagno, Alpe di Catenaia, Alpe della Luna, Alto Tevere e Monte della Modina, mediante apposizione delle tabelle perimetrali ai sensi degli articoli 15, comma5, e 26 della L.R.T. n° 3/94. Tale perimetrazione avverrà secondo la cartografia ufficiale approvata dalla Provincia di Arezzo, fatte comunque salve le definitive valutazioni da parte della Regione Toscana riguardo alla proposta di variante della Del. C.R. n° 397/96 avanzata dalla Provincia.

 

La Provincia di Arezzo trasmette alla Regione Toscana la Del. G.P. del 17/3/1998 n. 249 "Stato di attuazione del Piano Faunistico provinciale" nella quale sono contenuti:

 

· la ricognizione di tutti gli istituti faunistici già tabellati o in corso di tabellazione (Oasi di protezione);

· l'elenco delle aree per l'addestramento dei cani;

· l'elenco dei passi e crinali della Provincia di Arezzo dove è vietata l'installazione di appostamenti fissi e temporanei a distanza inferiore a 1000 mt. dal proprio asse;

· l'elenco dei passi collinari della provincia di Arezzo dove è vietata l'istallazione di appostamenti fissi di tipo a) a distanza inferiore a 200 mt. e di altro tipo b) e c) a distanza inferiore a 300 mt. dal proprio asse.

 

L'ammontare delle superfici poste in divieto di caccia (alcune in corso di tabellazione) e destinate alla protezione della fauna selvatica è pari a 58953 ha.

Al fine di raggiungere l'obiettivo di legge minimo del 20 % di SAF a divieto di caccia, ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a) della L.R. 3/94, devono ancora essere realizzate zone in divieto di caccia per ulteriori 2011 ha.

 

Con Del. C.P. n° 31 del 18/3/1998 "L.R. 11/4/95 n° 49 - 2° Programma Regionale delle Aree Naturali Protette 1997/99. Istituzione delle Riserve Naturali di "Alta Valle del Tevere (Monte Nero)", "Monti Rognosi", "Alpe della Luna" e "Bosco di Montalto", sono state istituite quattro nuove Riserve Naturali Regionali, tre delle quali (Alta valle del Tevere, Alpe della Luna e Monti rognosi) hanno interessato per intero superfici già poste in divieto di caccia ai sensi della L.R. n° 3/94 come oasi di protezione o zone di protezione lungo le rotte di migrazione. Pertanto le superfici delle oasi di protezione "Alpe della Luna" e "Alto Tevere" e della zona di protezione "Monti rognosi" hanno subito una decurtazione di superficie pari a quella delle stesse Riserve Naturali regionali.

 

La Provincia di Arezzo, con Del. G.P. 528 del 18/6/1998 "Costituzione di divieto di caccia ai sensi dell' art. 14 della L.R.T. n. 3/94 del perimetro dell'oasi faunistica Montedoglio", tenuto conto dell'importanza dell'invaso di Montedoglio al fine della Zona di protezione lungo le rotte di migrazione ai sensi dell'art. 14 della L.R. 3/94.

 

La Provincia di Arezzo, con Del. C.P. n° 86 del 24/6/1998 "Aggiornamento della Delibera C.P. n° 94 del 25/6/1997 e proposta alla Regione di utilizzazione di particelle demaniali" ha approvato un ulteriore aggiornamento con riduzione di territorio dei confini di tre oasi di protezione, Pratomagno, Alpe di Catenaia e Alpe della Luna. Tale aggiornamento si era reso necessario al fine di correggere alcuni errori materiali contenuti nella precedente Delibera n° 94/97 e di recepire alcuni aggiustamenti realizzati durante la fase di tabellazione e su proposta di alcune A.A.V.V. per rendere più certi e visibili i confini. Le modifiche approvate sono state in tutto:

 

· 1 nell'oasi Pratomagno, versante Casentino, pari ad una riduzione di 18,13 ha;

· 7 nell'oasi Alpe di Catenaia, con riduzioni ed ampliamenti con un saldo di riduzione di 4,5 ha;

· 1 nell'oasi Alpe della Luna, corrispondente ad una riduzione di 2,3 ha.

 

Nel complesso la riduzione è stata di 25 ha, di cui 15,7 ha di PAFR.

 

La Provincia con nota N. 21601/42-28-A0-01 del 16 luglio 1998 ha trasmesso alla Regione Toscana la Proposta di Variante alla Del. C.R. 11 febbraio 1997, n. 397/96 "Proposta di modifica delle zone ricadenti in Provincia di Arezzo perimetrate nell'allegato A della L.R. n. 92 'Utilizzazione a fini faunistici-venatori del patrimonio agricolo forestale regionale' ", e relativa a tutte le modifiche apportate alle superfici di PAFR da destinare all'esercizio venatorio durante il lungo iter di perfezionamento e tabellazione effettiva delle Oasi di protezione, durato dal giugno 1996 al giugno 1998.

 

Le operazioni di tabellazione delle Oasi di Protezione "Pratomagno", "Alpe di Catenaia", "Alpe della Luna", "Alto Tevere" e "Monte della Modina" sono state ultimate entro il 31 agosto 1998.

Ugualmente dicasi per tutte le Riserve Naturali regionali.

 

La Provinciadi Arezzo trasmette alla Regione Toscana la Del. G.P. del 19/11/1998 n. 873 "Stato di attuazione del Piano Faunistico provinciale (2° aggiornamento 1998)" nella quale è contenuta una ulteriore revisione degli istituti faunistici della Provincia sulla base delle Del. C.P. n° 31/98 e n° 86/98.

La superficie in divieto di caccia ammonta a 59.902 ha.

Al fine di raggiungere l'obiettivo di legge minimo del 20 % di SAF a divieto di caccia, ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a) della L.R. 3/94, devono ancora essere realizzate zone in divieto di caccia per ulteriori 1060 ha circa.

 

La Regione Toscana ha accolto la proposta di variante alla Del. C.R. 11 febbraio 1997, n. 397/96 avanzata dalla Provincia di Arezzo, con la Del. C.R. 27 gennaio 1999 n. 17 - Modifica alla deliberazione di Consiglio Regionale 11.2.97 n. 397/96 "Proposta di modifica delle zone ricadenti in Provincia di Arezzo perimetrate nell'allegato A della L.R. 7.9.95 n. 92".

 

Nel corso del 1999 la Provincia di Arezzo realizza un' ulteriore Zona di protezione lungo le rotte di migrazione denominata "La Vialla" di 232 ha ed ulteriori ampliamenti delle Oasi di protezione urbana di Arezzo e Cortona.

 

Sono approvate inoltre due modifiche con riduzioni di superficie dell' Oasi di protezione "Alto Tevere" (34 ha) e della zona di protezione "Montedoglio" (162 ha), senza interessamento delle superfici di Demanio di cui alla L.R. 92/95 e successive modificazioni.

 

Nel Giugno 1999, dopo quattro anni di attività amministrativa e tecnica dalla Del. C.P. 88/95, la Provincia di Arezzo rientra nuovamente in un quadro di piena legalità per quanto riguarda l'utilizzo a fini faunistici del patrimonio agricolo forestale regionale e per quanto riguarda la quota del 20 % di SAF da destinare a protezione della fauna. 

  

Piano Faunistico Venatorio Provinciale


2 - Attuazione del PFVP (Del. C.P. 139 e 140/96) e raggiungimento dell'obbiettivo minimo di cui all'art. 9, comma 4, lett. A): 1° e 2° stato di avanzamento

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