Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

Gestione degli ungulati in provincia di Arezzo


Capriolo

 

Per il capriolo le tecniche e modalità di censimento nel territorio della Provinciadi Arezzo sono state perfezionate durante i nove anni di gestione di questa specie con metodi selettivi. I metodi sono stati poi approvati e ratificati dal  Regolamento provinciale per la caccia di selezione del capriolo.

 Le tecniche di censimento utilizzabili sono:

 

1) In aree con elevato coefficiente di boscosità si usa il metodo delle battute campione (C.E.M.A.G.R.E.F., 1984).

Il metodo consiste nell'individuazione di aree o settori di bosco di superficie indicativa di  20-50 ha di bosco ceduo e 30-100 ha di fustaia. Su tre lati di ciascuna area vengono posti osservatori fissi (poste) in grado di osservare qualsiasi animale che esca o entri nell'area. Sul quarto lato sono disposti i battitori, a distanza pari al massimo alla metà della distanza di fuga della specie (in bosco denso 5-10 mt), che percorrono tutta la lunghezza dell'area di battuta in modo da censire tutti i capi presenti.

Si deve censire una superficie compresa tra il 7 e il 10 % della superficie boscata presente nella zona di indagine.

Per il censimento viene utilizzata la scheda n° 1.

La media dei risultati delle battute effettuate fornirà la densità media di caprioli presenti/100 ha di bosco.

Moltiplicando la densità per la superficie di bosco nella zona (divisa per cento) si ottiene la consistenza della popolazione, sulla quale calcolare il piano di prelievo.

Il censimento viene effettuato tra il 15 aprile e il 15 maggio e consente di accertare la consistenza post- invernale, prima delle nascite. Per motivi particolari potranno essere effettuate operazioni limitate anche in tempi successivi (es: recupero di censimenti per motivi di pioggia).

I risultati di ciascuna area di battuta vengono riassunti nel modulo n° 1.

Il metodo delle battute campione consente di valutare la densità e, se ben eseguito, la proporzione tra i sessi (PS= n° di maschi/femmina), ma non consente di valutare la struttura demografica della popolazione, detta anche proporzione tra le classi di età. Pertanto le battute devono essere integrate da altri rilevamenti qualitativi da eseguire tramite osservazioni da punti fissi, alla cerca o anche tramite il metodo del censimento notturno con il faro (spot light census).

 

2) In aree con poco bosco (inferiore al 50%) è possibile utilizzare in alternativa alle battute il censimento a vista da punti fissi.

Nel caso del capriolo questo metodo è applicato come censimento a campione e si basa sempre sull'individuazione di settori di bosco, in genere delimitati da strade o aree aperte, che vengono circondati da osservatori fissi che contano gli animali che escono dal bosco.

Il censimento viene effettuato in ore crepuscolari al mattino presto o alla sera. Il periodo migliore è fine marzo-aprile a seconda dell'altitudine, in concomitanza con la ripresa vegetativa dei prati-pascoli.

Per il censimento viene impiegata la scheda n° 2.

Il censimento a vista è un metodo quanti-qualitativo che fornisce informazioni sia sulla densità che sulla struttura della popolazione.

 

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