Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

Gestione degli ungulati in provincia di Arezzo


Daino e muflone

 

Queste due specie sono caratterizzate da una distribuzione molto più irregolare rispetto a quella del capriolo e da una tendenza alla gregarietà, cioè a formare gruppi numerosi.

Per tali motivi la tecnica delle battute campione non consente di ottenere risultati attendibili, a causa degli elevati valori che assume la deviazione standard calcolata sul campione.

La gestione di queste due specie nella  Provincia di Arezzo è iniziata nel 1997.

Per il censimento si  impiegano le seguenti tecniche:

 

1) Censimento a vista con mappaggio.

Il metodo consiste nello scegliere un numero adeguato di punti di avvistamento all'interno della zona da censire privilegiando le aree maggiormente frequentate dagli animali e con sufficiente visibilità.

Tali punti saranno riportati su carta tecnica regionale in scala 1:10.000 o su fotoaeree raddrizzate alla stessa scala.

In aree boscate, al posto dei punti potranno essere individuati anche percorsi da eseguire alla cerca a piedi.

A ciascun operatore viene assegnato un punto di osservazione, od un percorso. Perchè il metodo possa fornire risultati attendibili è fondamentale eseguire il censimento utilizzando un elevato numero di punti simultaneamente, e ripetendo alcune ripetizioni in modo da ridurre il fattore di sottostima dovuto a situazioni particolari. La consistenza della specie censita sarà stimata assumendo il risultato massimo tra le ripetizioni effettuate, depurato dei doppi conteggi tra osservatori limitrofi, ed aggiungendo eventuali gruppi osservati in altre ripetizioni.

Il valore così determinato è una consistenza minima certa, che in aree con presenza di bosco sarà sempre inferiore alla consistenza reale. Il grado di sottostima dipenderà dal numero di punti di osservazione, dal numero di ripetizioni, oltre che dalle caratteristiche ambientali (coefficiente di boscosità e indice di dispersione del bosco).

Per l'esecuzione dei censimenti vengono utilizzate le schede 3 e 4.

Il periodo è lo stesso per il censimento a vista del capriolo.

 

2) In aree in cui il coefficiente di boscosità è elevato e le aree aperte da utilizzare per le osservazioni sono insufficienti, si può utilizzare anche la tecnica del rilevamento del numero di maschi adulti che bramiscono, integrato con la valutazione della struttura sociale della popolazione. Il metodo è analogo a quello utilizzato per il cervo, descritto di seguito.

 

Gestione degli ungulati in provincia di Arezzo


Daino e muflone

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