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Il Camoscio dei Pirenei (Rupicapra pyrenaica)

Descrizione - Lunghezza del corpo, coda compresa: 105-120 cm; altezza al garrese: 70-80 cm; peso: 20-28 kg. Formula dentaria: 0.0.3.3/4.0.3.3. Numero di cromosomi (2n) = 58. Animale endemico dei Pirenei e dell’Appennino abruzzese, Il camoscio dei Pirenei è un bovide di piccola taglia, con struttura più agile di quella della capra selvatica. Entrambi i sessi sono dotati di corna a forma di gancio, quelle del maschio sono però più grandi e con la curvatura apicale più stretta. I maschi sono alquanto più grossi delle femmine, ma la differenza di taglia tende a ridursi con l'aumento della densità di popolazione e con l'impoverimento dell'habitat. La testa e la gola sono chiare, con una macchia scura che copre l'occhio come una maschera. Il colore del corpo è bruno quasi uniforme, con una linea longitudinale più scura sul dorso.  Questo camoscio si differenzia da tutti gli altri camosci per la colorazione invernale del mantello (meno scuro, ampia fascia bianca sul collo e sulle spalle) e per le corna più lunghe.

Esistono due sottospecie: il camoscio dei Pirenei propriamente detto (Rupicapra pyrenaica pyrenaica) diffusa sul massiccio da cui prende il nome ed il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) presente sull'Appennino abruzzese.

Abitudini - Attualmente il camoscio dei Pirenei è legato alle praterie d’alta quota oltre i 2000 metri, mentre durante i periodi glaciali poteva essere incontrato anche in pianura. la specie si è perfettamente adattata alla vita in ambienti di alta montagna, dove s'incontra soprattutto su pareti rocciose e cenge dove si ripara da cacciatori e predatori. Durante la stagione estiva il camoscio vive in alta quota, è attivo maggiormente durante le ore del mattino e della sera quando si dedica alla ricerca del cibo. Nei mesi invernali vive più in basso, ai limiti della vegetazione arborea, inoltrandosi talvolta nei radi boschetti di confine. Si tratta di un animale timido è schivo che tende ha eletto a propria dimora le zone più alte dei monti per sottrarsi alla presenza dell'uomo.

Alimentazione - Il camoscio dei Pirenei preferisce la vegetazione erbacea a quella arbustiva e consuma di preferenza graminacee e dicotiledoni. In estate domina la dieta a foraggio, anche quando vive in habitat boschivi, mentre in inverno, quando la neve rende difficile raggiungere il manto erboso, la dieta diviene principalmente arbustiva. in generale le femmine consumano più erbaggi dei maschi.

Riproduzione - La stagione degli amori inizia ai primi di Novembre, quando i maschi riproduttivi si ricostituiscono ai branchi formati dalle femmine e dai piccoli. In questo periodo tra i maschi avvengono scontri, anche molto violenti, per diventare così detentori di harem ed ottenere il diritto di accoppiamento. Le nascite si verificano verso la prima metà di Maggio, possono però verificarsi più tardi quando la stagione invernale sia stata particolarmente inclemente. Dopo circa 2 anni i maschi si allontanano dal branco materno ed iniziano a condurre vita solitaria fino all’età della riproduzione (da 8 anni in poi), mentre le femmine rimangono nel branco dove sono nate.

Habitat e Area di Distribuzione - Il camoscio dei Pirenei è una specie relitto dell'era glaciale, periodo in cui era diffuso un tutta l'Europa meridionale. A seguito dei mutamenti ambientali occorsi verso 12.000 anni fa, si sono formate due popolazioni relitto, una sui Pirenei ed una sull'Appennino italiano. A seguito dell'intensa caccia, i due gruppi anno ulteriormente ridotto il proprio areale. In Italia il camoscio dei Pirenei era un tempo  diffuso nell’Appennino centro meridionale, dai Monti Sibillini fino ai Monti del Pollino, mentre attualmente è confinato ai massicci Majella e Gran Sasso. Gli interventi per la conservazione e lo sviluppo della specie varati dal Parco Naz. della Majella e dal Parco Naz. del Gran Sasso-Laga, hanno riportato la popolazione del camoscio dei Pirenei ad un trend di crescita positivo, come testimoniano le costanti nascite verificatesi. Ad oggi la popolazione totale conta più di mille esemplari.

Status della Specie - Il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) ed il camoscio dei Pirenei (Rupicapra pyrenaica pyrenaica) rivestono una grande importanza tra le entità faunistiche europee e sono stati salvati dall’estinzione grazie ad opportune e idonee azioni di tutela. Entrambe le sottospecie sono state inserite dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature) nella lista rossa dei mammiferi in pericolo di estinzione. Sono inoltre elencate nell’Appendice 1 della C.I.T.E.S. (Convenzione sul Commercio Internazionale di specie animali e vegetali, firmata a Washington nel 1973) e sono considerate dal Consiglio d’Europa specie la cui tutela è di interesse prioritario per l’Unione Europea, e per questo incluse nel 1992 nella direttiva Habitat.


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