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Il Capriolo (Capreolus capreolus)

Descrizione - Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 95 - 135 cm; coda 2 - 3 cm; altezza alla spalla 65 - 75 cm; peso 15 - 27 kg, la femmina è generalmente più piccola. Il capo è sottile, le zampe lunghe, la coda praticamente invisibile; il profilo della fronte e del naso è dritto; gli occhi sono grandi, con la palpebra superiore dotata di lunghe ciglia. Il tronco è arcuato verso l'alto; gli arti sono slanciati, con zoccoli lunghi ed appuntiti. Il maschio ha corna piccole, dotate di una rosetta appiattita, ramificate con 6, raramente 8 o più punte. La superficie delle corna è solcata da scanalature ed ornata da piccole "perle". Le corna vengono sostituite ogni anno. Il mantello è sottile e splendente in estate, folto ed ispido in inverno. La colorazione del mantello è per lo più di un bruno rosso acceso nella stagione estiva e grigio bruna in quella invernale. In alcuni territori è possibile osservare esemplari scuri, quasi neri, o addirittura albini.

Abitudini - il capriolo è attivo sia di giorno, sia di notte. Si nutre generalmente al primo mattino, anche se in base alle condizioni climatiche ed alla presenza di cause di disturbo, si possa recare al pascolo nel pomeriggio o a sera. Si sposta furtivamente con salti frequenti. Nuota molto bene. Non manifesta comportamenti territoriali. Il capriolo è poligamo, sebbene in aree scarsamente popolate sembra tendere alla monogamia. In genere i caprioli formano piccoli branchi guidati da una femmina esperta, solo raramente si originano grandi raggruppamenti. In primavera i vecchi maschi tendono ad isolarsi.

Alimentazione - Molto più del cervo, il capriolo si è adattato al nuovo ambiente agricolo creato dall'uomo e, sebbene la sua alimentazione fosse costituita da foglie e germogli, oggi preferisce nutrirsi delle succose piante reperibili nelle coltivazioni. La dieta del capriolo, basata su foglie, germogli d'albero e gemme di conifere, lo rende particolarmente dannoso per il ricambio degli arboreti, rendendo necessaria la selezione tramite caccia quando raggiunga un numero eccessivo.

Riproduzione - La stagione degli amori va dalla fine di luglio ai primi di agosto. In questo periodo i maschi competono per conquistarsi un harem. Dopo la fecondazione l'ovulo della femmina resta stazionario per circa quattro mesi, fino circa alla metà di dicembre, quando comincia a svilupparsi. La reale gestazione ha una durata di circa quaranta settimane, al termine delle quali la femmina da alla luce da uno a due piccoli. Durante le prime settimane di vita, restano nascosti tra la vegetazione.

Habitat e Area di Distribuzione - Il capriolo vive nelle selve non molto annose, nei boschi con denso sottobosco, nei boschi di latifoglie e misti, frequenta radure, campi aperti con cespuglieti ed anche aree molto umide. Si incontra dai bassopiani fino alle alte montagne. La specie è ampiamente diffusa in Europa ed in Asia, con l'eccezione dell'estremo nord, è inoltre assente dall'Asia meridionale. La sua attuale distribuzione risente dell'intervento dell'uomo che lo ha introdotto, ai fini della caccia, anche nelle Americhe ed in Nuova Zelanda.

Caccia - Dopo la rarefazione delle specie più grandi, il capriolo divenne l'animale preferito per la caccia e l'allevamento, tanto che attualmente risulta la specie più importante per la caccia di selezione. Attualmente la caccia viene esercitata come selezione, nei tempi e con le modalità consentite.


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