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Descrizione
- Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 110 -
155 cm; coda 15 - 20 cm; altezza alla spalla 90 cm;
peso: maschio 50 - 175 kg, femmina 35 - 150 kg. Il
cinghiale è un animale robusto, tozzo, con il capo
piuttosto grosso, il collo breve e massiccio e le zampe
corte. Il capo ha forma subconica ed allungata, è
prolungato in un muso mobile che termina con un disco
cartilagineo, glabro e ricco di ghiandole. Dal muso
sporgono i canini, zanne allungate, molto più grandi nei
maschi che nelle femmine. Gli occhi sono piccoli e
disposti lateralmente. Il tronco è allungato, più
sviluppato in altezza che in larghezza. Gli arti sono
corti e snelli. Il peso del corpo viene sostenuto dal
terzo e quarto dito, mentre il secondo ed il quinto
vengono posati sul terreno soltanto quando è molto
soffice. Il corpo è ricoperto da setole, di colore
scuro, più lunghe sul dorso e sul collo. A queste setole
si accompagna una lanetta fine, più o meno breve secondo
la stagione. I cinghiali che abitano le regioni paludose
sono generalmente più grossi di quelli che vivono nei
boschi asciutti; quelli indigeni delle isole e delle
regioni mediterranee sono più piccoli e scuri di quelli
originari dell'Europa centrale ed orientale. |
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Abitudini
- Il cinghiale è un animale prevalentemente notturno,
trascorre il giorno riposando in zone appartate, calde e
soleggiate. Questo animale resta solitamente fedele ad un
territorio ben preciso, ma non è prettamente stanziale, in
alcuni casi compie lunghi spostamenti e cambia spesso la zona
di residenza. Il maschio vive solitario. Tranne che durante il
periodo riproduttivo, le femmine vivono con i piccoli in
gruppi di media o piccola entità. Non presenta comportamento
territoriale. Quando ne ha possibilità, ama rotolarsi nel
fango (insoliarsi) per combattere il fastidio dei parassiti e
trovare refrigerio nei mesi estivi. Durante la stagione fredda
il cinghiale vive in tane appositamente scavate nel terreno ed
imbottite di sostanze di origine vegetale: quelle delle
femmine e dei piccoli hanno generalmente una forma rotonda e
possono ospitare fino a quindici animali; quelle dei maschi
sono allungate, con un substrato molto spesso ed in esse vive
di regola un solo animale. |
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Alimentazione
- L'alimentazione del cinghiale si diversifica a seconda delle
zone in cui è diffuso ed in base alle stagioni. Tramite
analisi compiute sul contenuto dello stomaco di esemplari
dell'Europa centrale, si è osservato che i cinghiali mangiano,
oltre a notevoli quantità di ghiande e faggiole, felci
aquiline (Pteridium aquilinum), epilobi (Epilobium),
branca orsina (Heraclum phondylium), sambuchella (Aegopodium
podagraria) e piantaggine (Plantago), nonché
numerose qualità di erbe e funghi. Accanto all'alimentazione
vegetale, non disdegnano cibi di origine animale: carogne di
lepri, caprioli o cervi, varie specie di roditori, uova e
piccoli uccelli covati a terra, aironi e cormorani caduti dal
nido, lucertole, serpenti, ranocchi, pesci vivi e morti,
chiocciole, tutte le varietà possibili di insetti e loro
larve; si cibano inoltre di granchi e di vermi e, secondo
osservazioni compiute da H. B. Oloff, alcuni cinghiali sono
molto abili nel cacciare i topi. Nelle zone densamente
coltivate il cinghiale può arrecare gravi danni, sia per
quello che divora, sia per la sua attività di scavatore. |
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Riproduzione
- La stagione degli amori va da novembre a gennaio. Durante
questo periodo i maschi adulti vanno alla ricerca delle
femmine in calore. Quando giungono nelle vicinanze di un
gruppo, cacciano da esso i giovani maschi ancora presenti o
ingaggiano violente battagli con i rivali. Il periodo di
gestazione ha una durata di 133 - 140 giorni per le femmine
adulte, di 114 - 130 giorni per quelle al primo parto. In
Europa centrale nascono in media cinque o sei piccoli per
volta, ma il numero è tanto minore quanto minore è l'età della
madre. Prima del parto la femmina realizza una tana per i
piccoli, scavando un avvallamento e imbottendolo di frasche e
altro materiale vegetale, talvolta realizza anche un tetto di
rami. I giovani cinghiali hanno un manto mimetico a strisce
orizzontali chiare e scure. La maturità sessuale viene
raggiunta tra i diciotto ed i diciannove mesi. Lunghezza dalla
testa all'attaccatura della coda 130 - 160 cm; coda 16 - 19
cm; altezza alla spalla 85 - 110 cm; peso: maschio 60 - 85 kg,
femmina 30 - 50 kg. |
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Habitat
e Area di Distribuzione
- Il cinghiale è diffuso in un'area vastissima: dall'Europa
all'Asia centrale e meridionale ed all'Africa settentrionale.
In passato questo suide si trovava in tutta l'Europa,
soprattutto in quella centrale e meridionale; oggi è scomparso
in molte regioni, ma si continua ad introdurre in molti
territori a scopo di caccia. Il cinghiale è attualmente molto
diffuso in America settentrionale e meridionale, dove causa
grandi danni alle faune originarie. L'alimentazione onnivora e
le abitudini predatorie del cinghiale hanno causato enormi
danni alla fauna dell'Australia e della Nuova Zelanda ed a
quella di molte isole dell'oceania. Anche nel nostro paese la
recente proliferazione del cinghiale sta determinando
squilibri ecologici, infatti sembra che a questa specie si
debba attribuire la progressiva rarefazione delle specie di
uccelli nidificanti a terra, di varie specie di rettili e di
coleotteri rari. |
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Caccia
- La caccia al cinghiale è sempre stata considerata
un'attività cavalleresca. In passato si andava a caccia con la
balestra o con il cosiddetto "pugnale dei cinghiali", che
consisteva in un'asta con una punta d'acciaio a doppio taglio,
dotata di un uncino lungo otto centimetri e collocato
all'estremità della punta, lunga trenta. Quest'arma serviva a
colpire i cinghiali quando si precipitavano verso i cacciatori,
i quali si ponevano frontalmente all'animale cercando di
indirizzare il ferro in modo da colpirlo sopra lo sterno, in
modo da raggiungere il cuore. Attualmente la caccia viene
esercitata come selezione, nei tempi e con le modalità
consentite. |
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