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Descrizione
- Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 130 -
160 cm; coda 16 - 19 cm; altezza alla spalla 85 - 110
cm; peso: maschio 60 - 85 kg, femmina 30 - 50 kg.
Possiede corna espanse in una pala larga e piatta. il
mantello estivo è bruno rossastro con macchie bianche
sopra e bianco sotto; quello invernale, più lungo, è
molto più scuro sul dorso, con macchie chiare meno
distinte, e cinerino inferiormente. Tra gli esemplari
semi-selvatici si possono osservare esemplari neri od
albini. Oltre che per le corna ed il mantello, il daino
si distingue dal cervo per le gambe più corte e meno
robuste, per il collo e le orecchie più corte e per la
coda relativamente più lunga. Dopo la stagione degli
amori le corna cadono, per essere sostituite da un nuovo
paio in primavera. |
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Abitudini
- In estate i maschi più robusti conducono vita isolata o si
raccolgono in piccoli branchi; i maschi più giovani, i piccoli
e le femmine restano assieme in branchi più grandi. Il daino
somiglia molto al cervo nei movimenti e nel genere di vita,
anche se si può dire che sia meno prudente e timido. Come il
cervo, nelle zone più densamente abitate ha abitudini
prevalentemente notturne. Durante la giornata il daino tende a
trattenersi nelle radure all'interno delle foreste. |
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Alimentazione
- l'alimentazione è variabile a seconda delle disponibilità
stagionali. In inverno si compone degli scarsi vegetali
erbacei disponibili, corteccia e germogli di alberi, ghiande,
erica, foglie di rovi ed altre sostanze simili. Durante la
primavera e fino all'autunno arricchisce la propria dieta con
gemme e germogli, fogliame, erbaggi, bacche e frutti. La sua
predilezione per la corteccia e per i giovani alberelli, lo
rende più dannoso del cervo. Talvolta compie irruzione nei
coltivati per cibarsi di cereali ed ortaggi. |
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Riproduzione
- A secondo del clima, il periodo riproduttivo va da settembre
alla fine d'ottobre: Dopo una gravidanza di otto mesi la
femmina partorisce da uno a due piccoli, che durante le prime
settimane di vita, restano nascosti tra la vegetazione. Nei
maschi le corna iniziano a svilupparsi verso i sei mesi. |
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Habitat
e Area di Distribuzione
- Il daino vive nei boschi, sia di latifoglie che di conifere,
con sottobosco rigoglioso e ampie radure, s'incontra anche
nelle praterie adiacenti alle foreste. Il daino ha origine
nell'area mediterranea e del vicino oriente. Molto diffuso
durante i tempi preistorici in Italia, Francia meridionale e
Spagna: Estinto, fu in seguito reintrodotto in epoca romana, a
partire da individui provenienti dalla Mesopotamia, dove
sembra che esistano ancora alcune popolazioni selvatiche
originali. Il daino è stato introdotto massicciamente nei
parchi e nei boschi di tutta Europa, dove è oggetto di caccia.
Attualmente ha ripopolato quasi tutta la nostra penisola ed
appare in espansione. |
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Caccia
- Il daino veniva cacciato sia con il metodo dell'agguato, sia
in grandi battute con l'ausilio dei cani. In epoca più antica
venivano impiegate anche le reti. Attualmente la caccia viene
esercitata come selezione, nei tempi e con le modalità
consentite. |
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