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Descrizione
- Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda
100 - 280 cm; coda 6.5 - 21 cm; altezza alla spalla 90 -
150 cm; peso 80 - 600 kg.
L'orso bruno è uno dei
più grandi carnivori viventi, gli esemplari della
Kamciackta, dell'Isola di Kodiak ed i
grizzly dell'Alaska, in piedi possono raggiungere i tre
metri di altezza. In media i maschi sono da 8 a 10% più
grandi delle femmine. L'orso bruno è un carnivoro della
famiglia degli ursidi, con struttura corporea massiccia,
capo largo, con orecchie arrotondate, occhi
relativamente piccoli, muso allungato provvisto di un
grande tartufo. Il tronco robusto è sorretto da arti
poderosi, provvisti ciascuno di cinque dita; queste
hanno circa la stessa lunghezza e sono armate di artigli
ricurvi e non retrattili. si tratta di un animale
plantigrado, provvisto di sensi ben sviluppati tra cui
primeggia l'olfatto. A differenza degli altri carnivori,
la dentatura è provvista di molari dotati di corone
larghe, quasi del tutto appiattite. Lo scheletro
dell'orso bruno è variabile sopratutto nella struttura
del cranio, caratteristica che spesso a portato a
proporre alcune sottospecie come specie. Il folto pelame
che si allunga intorno al muso, sul ventre e dietro le
zampe, può essere di lunghezza maggiore o minore, liscio
o increspato, e di un colore che presenta una gamma di
sfumature che variano dal bruno nero al rosso scuro, al
bruno giallastro, oppure tra il grigio argento ed il
fulvo isabella; il collare bianco, spesso presente negli
individui immaturi, viene talvolta mantenuto dagli
esemplari adulti. Esistono molte sottospecie e razze. |
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Abitudini
- Anche se gli home ranges degli orsi si sovrappongono, non
c'è evidenza di difesa territoriale. Sebbene gli orsi siano in
genere solitari, possono verificarsi grandi concentrazioni di
individui nei luoghi più ricchi di risorse alimentari. In
queste condizioni la dominanza gerarchica s'instaura e si
mantiene mediante l'aggressività. Gli esemplari di più alto
rango sono i maschi più grandi, anche se la maggiore
aggressività viene mostrata dalle femmine accompagnata dai
piccoli. Gli individui di più basso rango e meno aggressivi
sono i giovani adolescenti. l'unica organizzazione sociale
degli orsi è rappresentata dalle femmine e dai loro piccoli. Gli orsi bruni possono essere attivi ad ogni ora del giorno,
anche se generalmente si cibano al mattino o alla sera restando a
riposare al riparo durante il giorno. A questo scopo gli orsi
scavano spesso delle depressioni in cui sdraiarsi. Gli orsi
compiono spostamenti
stagionali anche di grande entità, durante l'autunno sono stati osservati
individui capaci di percorrere centinaia di chilometri per
raggiungere zone ricche di cibo, come le correnti dove
risalgono i salmoni o aree ad alta produzione di bacche.
All'inizio della stagione fredda, gli orsi cercano una tana
dove passare il periodo di letargo. Per questo scopo possono
essere utilizzate grotte od altri ripari naturali, ma più
spesso gli orsi bruni scavano da soli i propri rifugi. Queste
tane vengono utilizzate anno dopo anno, spesso da più
generazioni di orsi. Le tane vengono solitamente collocate
lungo erti pendii, sotto grandi rocce o tra le radici degli
alberi più grandi. Gli orsi bruni entrano in letargo da
ottobre a dicembre e ne escono da marzo a maggio, in ogni caso
l'esatto periodo dipende dal luogo, dal clima e dalle
condizioni dell'esemplare. In alcune località meridionali il
periodo di letargo può essere molto breve o non manifestarsi
affatto. I movimenti dell'orso bruno appaiono lenti e
misurati, solitamente si sposta con una pesante andatura
caracollante ma, all'occasione, è in grado di compiere scatti
e cariche molto veloci. Questi animali sono soprattutto
terrestri, anche se dimostrano ottime capacità natatorie
quando entrano in acqua per catturare del pesce. A differenza
dei piccoli, gli adulti non sono in grado di scalare gli
alberi. Gli orsi bruni comunicano principalmente attraverso
l'olfatto e l'udito. Hanno un eccellente senso dell'odorato,
sono in grado di sentire l'odore di una carcassa ad oltre due
chilometri di distanza. L'udito è paragonabile a quello umano,
mentre la vista è debole. Per comunicare la loro presenza sul
territorio ed il loro status riproduttivo, lasciano spesso dei
segnali scortecciando albero o graffiando le rocce od il
terreno. Grazie alla stazza ed all'aggressività, gli orsi non
hanno molti nemici naturali. Il loro principale nemico è
l'uomo, che li ha perseguitati fin dalla preistoria, ma
possono essere attaccati anche da altri orsi e, più raramente,
da lupi o grandi felini. |
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Alimentazione
- La loro dieta degli orsi bruni è legata alla disponibilità
stagionale delle fonti di cibo. Sono animali onnivori, in
grado di cibarsi di un'incredibile varietà di sostanze
vegetali ed animali. il cibo vegetale include erbe, radici,
muschi, tuberi e bulbi. Frutta, noci, bacche e tuberi vengono
ricercati intensivamente durante tutta l'estate fino
all'inizio dell'autunno. Gli orsi si cibano anche d'insetti,
funghi, topi, scoiattoli di terra ed altri roditori che
catturano scavando le loro tane. Una componente importante
dell'alimentazione di questi animali è rappresentata anche
dalle larve d'insetti, estratte dal legname marcescente, il
loro contenuto in proteine e grassi dona un notevole
contributo alla formazione del pannicolo adiposo necessario a
sostenere il letargo. Gli orsi bruni possono anche predare
grandi animali. Nelle Montagne Rocciose canadesi, i grizzly
(la sottospecie di orso bruno presente nella regione) si
dimostrano prevalentemente carnivori, attaccano alci, cervi,
pecore bighorn e capre di montagna. In taluni casi possono
anche predare orsi neri. In Alaska sono stati osservati mentre
si cibavano di carogne e catturavano giovani alci e caribou.
Nella stessa regione, durante l'estate, quando i salmoni
risalgono i fiumi per la riproduzione, gli orsi si radunano in
grandi assembramenti lungo le sponde per approfittare di
questa importante risorsa di cibo. |
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Riproduzione
- Anche se solitamente gli accoppiamenti avvengono da maggio a
luglio, gli orsi bruni non hanno periodi degli amori e di
gestazione ben precisi e le femmine possono venire fecondate
fino all'estate avanzata. la femmina comunica il suo stato
ricettivo tramite segnali olfattivi dispersi nel suo
territorio. L'estro delle femmine di orso bruno dura
solitamente da 10 a 30 giorni, durante questo periodo i maschi
lottano tra loro per stabilire il diritto d'accoppiamento.
Durante il periodo di accoppiamento il maschio resta con la
femmina per 1 - 3 settimane. dopo la fecondazione l'uovo si
trasforma in blastociti ma il suo impianto nell'utero viene
ritardato fino all'inizio del letargo invernale. Il tempo
totale di gestazione, incluso il periodo di pre-impianto,
risulta compreso tra i 180 ed i 266 giorni. Le nascite
avvengono dopo 6 - 8 settimane di gestazione, da gennaio a
marzo, generalmente quando le femmine sono ancora in letargo.
Per parto nascono normalmente 3 o 4 piccoli. Le femmine non
rientrano in estro per 2 o 3 anni dopo la nascita dei
cuccioli. I piccoli nascono totalmente inetti, ciechi e privi
di pelo e con un peso variabile tra i 340 ed i 680 grammi.
Dopo tre mesi il peso arriva a circa 15 chili, a sei mesi
tocca i 25 kg. Lo svezzamento avviene a 5 mesi, sebbene
i cuccioli continuino ad integrare la dieta con il latte per
circa 18 - 30 mesi. I giovani orsi restano con la madre molto
a lungo, da due a quattro anni. Il padre non partecipa alla
cura della prole, i maschi adulti tendono ad uccidere i
piccoli per indurre nuovamente in estro le femmine. La
maturità arriva tra i 4 ed i 6 anni, ma la crescita continua
fino a 10 - 11 anni. Nel Parco di Yellowstone sono noti orsi
che si sono riprodotti fino a 25 anni, mentre la durata della
loro vita in cattività può raggiungere i 50 anni. |
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Habitat
e Area di Distribuzione
- L'orso bruno popola una grande varietà di Habitat, dal
deserto alle foreste d'alta montagna ed alla tundra. In nord
America preferisce le praterie aperte, le radure alpine e le
coste deserte. In Siberia si incontra di preferenza nelle
foreste, mentre in Europa rimane confinato sulle montagne
boscose e scarsamente popolate. Fino a tutto il IXX secolo,
l'area di diffusione dell'orso bruno era molto vasta.
Comprendeva Europa, Asia, le montagne dell'Atlante in Marocco
ed in Algeria e l'area occidentale del Nord America fino al
Messico. A seguito della degradazione del suo habitat e delle
persecuzioni subite dall'uomo, risulta estinto in molte
località o ridotto a piccoli gruppi isolati in buona parte del
suo territorio. Gruppi di popolazioni resistono in Spagna,
Italia, sulle Alpi, nei Balcani, nei paesi scandinavi, nel
Caucaso e nell'area che va dalla Russia settentrionale alla
Siberia orientale. Sembra possibile che alcuni esemplari siano
rimasti in Africa settentrionale, in Palestina e sull'isola di
Hokkaido. Le popolazioni del nord America e del Canada
appaiono stabili, mentre quelle della Sierra Nevada e delle
Montagne rocciose sono state sterminate. Gli orsi presenti nel
nord del Messico si sono estinti nel 1960. |
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