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Lo Sciacallo Dorato

(Canis aureus)

Descrizione - Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 84 - 105 cm; coda 20 - 24 cm; altezza alla spalla 50 cm; peso 10 - 15 kg.

Carnivoro della famiglia canidi, lo sciacallo dorato  ha corpo robusto sostenuto da zampe alte, muso aguzzo, orecchi appuntiti e ben distanziati tra loro.

Gli occhi bruno chiari hanno pupilla rotonda. Il mantello presenta tinte diverse a seconda della zona di diffusione: le sottospecie meridionali hanno dorso con riflessi ruggine o dorati, mentre quelle diffuse in climi più rigidi o in ambienti montani presentano tonalità grigia, che in inverno diviene spesso scurissima.

Il muso, la regione attorno agli occhi e la fronte hanno tinta ocra; le labbra, il mento la parte inferiore delle guance e del collo  e l'interno delle orecchie sono bianco grigiastre; una colorazione ocra si osserva sulla nuca e sugli arti, che nella parte interna sono più chiari, mentre i fianchi hanno una tonalità più scura.

 

 

Abitudini - L'unità sociale di base per lo sciacallo dorato è rappresentata da una coppia, dai loro piccoli e spesso dai giovani della cucciolata precedente. Le coppie sono molto unite ed i loro comportamenti appaiono altamente sincronizzati. La caccia in cooperazione è molto importante per gli sciacalli. Una coppia ha tre volte di più probabilità di successo di un cacciatore singolo. Nel Serengeti gli sciacalli dorati predano molte gazzelle appena nate sottraendole alla madre, distratta da un altro membro del gruppo. I membri di una stessa famiglia cooperano anche nello sfruttamento di grandi risorse di cibo, come la carcassa di un grande erbivoro, aiutando a trasportare il cibo per i piccoli nel loro stomaco. Il territorio di caccia di un gruppo è di circa due o tre chilometri quadrati e viene sorvegliato sia attraverso la marcatura mediante urina, sia attivamente dai membri della coppia alfa. Anche se lo sciacallo dorato è un abile cacciatore, normalmente non attacca animali di grande taglia. Lo sciacallo sfrutta abitualmente i resti del pasto dei grandi felini. Quando un leone sazio abbandona una carcassa, il canide arriva per divorarne i resti. Se viene disturbato dal sopraggiungere di altri animali necrofagi, tenta di sottrarre parte della preda sotterrandola.

Entrambi i membri di una coppia svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento del territorio e nella crescita dei piccoli. Quando uno dei due genitori muore, difficilmente il resto della famiglia riesce a sopravvivere. In questi casi diventa fondamentale il ruolo degli helpers. La possibilità di formare associazione con gli "aiutanti" è probabilmente responsabile della formazione di branchi di caccia numerosi. Gli helpers aiutano la famiglia in molti modi. La costante presenza di un adulto alla tana fornisce ai cuccioli una considerevole protezione: può emettere latrati del tipo "rumble growl" e "predator bark" per avvisare di un pericolo e cercare rifugio, o distrarre con successo i predatori facendoli allontanare. Gli aiutanti provvedono anche a portare cibo alla madre in allattamento ed ai cuccioli, dando più tempo alla coppia alfa per cacciare e nutrirsi. Le famiglie coadiuvate dagli aiutanti possono difendere con più successo le carcasse da altri animali spazzini o da sciacalli estranei. Anche se i maschi sono prevalentemente monogami, le femmine si mostrano molto aggressive verso le femmine intruse, prevenendo la dispersione il proprio investimento genetico. Lo sciacallo dorato ha abitudini strettamente notturne nelle zone abitate dall'uomo, ma diviene parzialmente diurno nelle regioni più isolate. Quando non è attivo si riposa in tane appositamente scavate, si ripara in grotte naturali o occupa le tane precedentemente occupate da altri animali.

Alimentazione - La dieta dello sciacallo dorato è solitamente composta da circa il 54% di cibo animale e dal 46% di cibo vegetale. Si tratta di una specie opportunista ed onnivora, con un ampio spettro alimentare che varia dalle giovani gazzelle ai topi (specialmente in inverno), lepri, uccelli di terra e loro uova, rettili rane, pesci, insetti e frutti.

Riproduzione - Lo sciacallo dorato vive in coppie strettamente monogame. Nelle regioni settentrionali la stagione degli amori comincia verso metà di gennaio e dura fino a marzo. La gestazione dura 62 - 63 giorni. Le nascite avvengono in aprile - maggio nel sud est dell'Europa e in gennaio- febbraio in Africa orientale, ma possono avvenire durante tutto l'anno nell'Asia tropicale. Nel Serengeti la stagione degli amori coincide con la stagione secca e le nascite con quella delle piogge. La femmina partorisce da tre a nove piccoli (normalmente 4), ciechi, inetti e del peso di 200-250 grammi. I piccoli nascono in una tana posta in prossimità del territorio marcato dai genitori. Gli occhi dei cuccioli si aprono dopo circa dieci giorni. Il periodo di svezzamento dura per circa otto settimane. I piccoli iniziano ad assumere  cibo solido a circa tre mesi e vengono nutriti con cibo rigurgitato. Ogni coppia riproduttiva è affiancata da uno o due adulti chiamati "helpers." Gli helpers sono individui che rimangono con i genitori per un anno dopo il raggiungimento della maturità sessuale, per aiutare a nutrire e proteggere i nuovi nati. La maturità sessuale viene raggiunta a circa undici mesi. Il periodo di fertilità della femmina dura solitamente otto anni.

Habitat e Area di Distribuzione - Tra le specie di sciacalli, lo sciacallo dorato è quella maggiormente diffusa e che raggiunge le aree più settentrionali. Il suo areale si sovrappone soltanto con lo sciacallo dalla gualdrappa nelle savane dell'Africa orientale. L'habitat preferito dalla specie è rappresentato da regioni aride, con clima basse praterie ed ambienti di steppa. Le varie sottospecie di sciacallo dorato sono diffuse dall'Europa sud orientale e dalla penisola arabica fino all'Asia centro meridionale ed alle regioni settentrionali della penisola indocinese, e nelle regioni settentrionali ed orientali africane; sulle catene montane dell'Asia esso si spinge fino ad un'altitudine di oltre 1000 metri.

In Europa l'areale dello sciacallo dorato appare in espansione, individui provenienti dalla ex Jugoslavia sono stati segnalati nelle regioni orientali italiane ed in Slovenia, zone in cui pochi anni fa la specie risultava assente.

Status della Specie - A livello mondiale la specie non sembra in pericolo. Le popolazione europee sono considerate minacciate. Protetta dalla "Direttiva habitat" 92/43 dell'Unione Europea all'allegato IV del documento: "Specie animali e vegetali d'interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa". In Italia la specie è protetta ai sensi della Legge 11 Febbraio 1992, n. 157 Art. 2.


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