Uff. Caccia della Provincia di Arezzo

Zone di protezione lungo le rotte di migrazione:

ZPM (art. 14 L.R. 3/94)


Analisi: stato attuale della localizzazione ed estensione delle ZPM.

 

Le zone di protezione attualmente esistenti in Provincia di Arezzo, sono 19, di cui 7 nel comprensorio Valtiberina 12 nell’Area aretina e nessuna in Casentino. La superficie complessiva ammonta a 7949 ha.

La localizzazione delle zone di protezione è stata realizzata tenendo conto dei dati relativi alla Provincia di Arezzo sulla distribuzione delle ricatture relative a 44 specie selezionate di migratori inanellati all’estero e segnalati in Italia, forniti dall’INFS. Osservando tali dati si può notare una certa concentrazione lungo i corsi del fiume Arno e del Canale maestro della Chiana. Pur essendo tali dati soltanto indicativi delle rotte preferenziali di migrazione, dato anche l’esiguo numero delle ricatture, tuttavia resta confermata l’importanza di queste aree, oltre ovviamente ai crinali montani, ai fini della tutela della fauna migratoria.

I criteri di individuazione per le zone di protezione sono stati essenzialmente due:

 

1.     individuazione di aree lungo i principali corsi d’acqua ed altre aree umide provinciali: fiume Arno, Invaso di Montedoglio, vasche dello zuccherificio di Cast. Fiorentino, Pieve al Toppo-Alberoro, con la finalità di proteggere le specie ornitiche maggiormente legate a questi tipi di habitat, ormai rari;

2.     individuazione di aree in zone sommitali o di crinale, privilegiando quelle parti del territorio provinciale povere di aree protette. L’area geografica di reperimento è stata pertanto il sistema orografico che da Arezzo si estende fino al confine con la Provincia di Perugia, nei comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino e Cortona.

 

Come sopra ricordato, le zone di protezione “Ranco spinoso”, “La Macchia”, “Monti Rognosi”, “Poggio rosso”, “Monte Dogana”, “Scopetone”, “Ranchetto”, sono costituite interamente o parzialmente su terreni demaniali regionali, analogamente alle oasi di protezione. Le zone di protezione, oltre alla tutela delle specie migratrici rivestono anche un’importante funzione di tutela ed irradiamento di alcune specie di fauna stanziale, in particolare lepre, fagiano, capriolo.

Le superfici delle zone di protezione sono molto variabili, da 77 a 1521 ha.

Le zone più grosse sono quelle situate in aree umide e di pianura, dove il controllo del cinghiale pone problemi minori a causa della minor diffusione delle aree boscate.

La localizzazione delle zone nel territorio provinciale è illustrata nella relativa cartina.

 

Zone di protezione lungo le rotte di migrazione:

ZPM (art. 14 L.R. 3/94)


Analisi: stato attuale della localizzazione ed estensione delle ZPM.

Indirizzi di posta elettronica