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Il torrente Borro di Caposelvi

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso tra le sorgenti e l’abitato di Caposelvi.

Ciprinidi dall’abitato di Caposelvi e la confluenza con il Torrente Ambra.

Sorgente Monte Lucco Altitudine 834 m s.l.m.
Bacino Arno Sottobacino Valdarno
Corpo recettore Affluente di sin. T. Ambra Ordine fluviale
Lunghezza in Provincia di Arezzo 12.2 km

 

Descrizione dell'ambiente - Il Torrente Caposelvi nasce in Provincia di Siena dalle pendici di M. Lucco (834 m s.l.m.) e dopo un breve tratto fa il suo ingresso in Provincia di Arezzo; è affluente di sinistra dell’Ambra, in cui si immette in prossimità della foce. Il torrente ha un percorso di circa 12 km e comprende le due zone della trota e la zona del barbo. Il corso d’acqua mostra un moderato degrado ambientale soltanto dopo aver oltrepassato l’abitato di Mercatale Valdarno.

 

 

Fauna ittica - Il Borro di Caposelvi riveste grande importanza per il territorio del Valdarno aretino. Lungo il suo corso, sono individuabili la zona inferiore della trota e la zona del barbo, che tuttavia non presentano netta distinzione relativamente al popolamento ittico: in entrambe le zone i Ciprinidi reofili possono essere, infatti, presenti in numero elevato. La porzione inferiore è forse l’area di maggior pregio di tutto il torrente per la qualità delle sue acque, che ha consentito il mantenimento della comunità di Ciprinidi reofili autoctoni. Anche in questo torrente vive e prospera una consistente popolazione di cavedano etrusco e, nel tratto inferiore, sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella, vairone, ghiozzo etrusco e cavedano comune. La presenza di una comunità ittica diversificata e originaria nel Borro di Caposelvi rappresenta una vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle specie autoctone, costituendo uno dei principali punti di ripopolamento per il corso nel Valdarno del Fiume Arno.

 

Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale numerica delle famiglie che compongono il campione, in corrispondenza delle due stazioni indagate, evidenziando la vocazione ittica dei tratti considerati, confermata anche dalle caratteristiche dell’habitat fluviale.

 

 

 

Il T. Caposelvi risulta caratterizzato da un valore di densità specifica complessiva abbastanza alto, con una media di circa 0,45 individui/m2, calcolata come la media tra tutte le stazioni campionate dei valori medi delle due date di campionamento.

 

I grafici seguenti definiscono le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di lunghezza delle specie campionate più abbondanti. Dai dati raccolti emerge la presenza di popolazioni di cavedano etrusco, cavedano comune e rovella molto abbondanti; il cavedano comune risulta ben diversificato in classi di lunghezza e strutturalmente equilibrato, con una buona rappresentanza di tutte le classi di età, soprattutto quelle più giovani, indice di una attività riproduttiva naturale di successo. Per contro, i soggetti di cavedano etrusco e rovella catturati sono riconducibili quasi esclusivamente alle classi di età più piccole, superando raramente i 18 cm di dimensione il primo e gli 11 cm la seconda.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano etrusco (N=114) del T. Caposelvi.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune (N=106) del T. Caposelvi.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso della rovella (N=98) del T. Caposelvi.

 

Meno numerosa ma comunque consistente risulta la popolazione di barbo tiberino, abbastanza diversificata in classi di lunghezza, con una buona rappresentanza delle prime classi di età, indicando un discreto successo dell’attività riproduttiva naturale.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del barbo tiberino (N=49) del T. Caposelvi.

 

Stazioni di Rilevamento

STAZIONE DI RILEVAMENTO CAP01; Tratto medio del torrente in corrispondenza dell’abitato di Mercatale.

STAZIONE DI RILEVAMENTO CAP02; Tratto medio superiore del torrente in corrispondenza del confine di provincia.

Galleria Fotografica

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7
Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12 Fig. 13 Fig. 14
 
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