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Fauna
ittica - I
tratti campionati comprendono sia la zona superiore a
Salmonidi che le zone di fondovalle, tipiche della zona del
barbo. Il tratto superiore della trota è caratterizzato
prevalentemente dalla specie dominante trota fario e dalle due
specie associate: vairone e ghiozzo etrusco o di ruscello. Nel
tratto inferiore della trota, corrispondente all’incirca alla
zona che va da Pratovecchio fino alla Piana di Campaldino, il
salmonide si rinviene durante tutto l’arco dell’anno ma la sua
preponderanza numerica si riduce a favore di Ciprinidi reofili
come il barbo tiberino, il cavedano etrusco e la lasca, con la
sporadica presenza della carpa. Il restante tratto, fino
all’abitato di Ponte a Buriano, corrisponde alla zona del
barbo. Nel tratto medio inferiore del fiume, la popolazione
ittica ha subito notevoli variazioni sia per cause di
alterazione ambientale, sia per l’immissione di specie
alloctone. All’iniziale popolamento costituito da cavedano,
cavedano etrusco, ghiozzo, barbo tiberino, vairone e rovella,
si sono progressivamente sovrapposti pesci di origine padana,
come l’alborella, oppure di provenienza americana come persico
sole, persico trota, pesce gatto e, recentemente, specie come
il barbo europeo (Barbus barbus).
Dai rilevamenti effettuati in due distinte stagioni
(primavera/estate ed autunno/inverno), risultano, inoltre,
evidenti forti migrazioni stagionali dell’ittiofauna che
caratterizza il fiume in oggetto.
I campionamenti ittici effettuati lungo tutto il corso
dell’Arno casentino hanno portato alla cattura di esemplari
dei Ciprinidi alborella, barbo europeo, barbo comune, barbo
tiberino, carassio, carpa, cavedano comune, cavedano europeo,
cavedano etrusco, lasca, pseudorasbora, rovella, savetta,
vairone, del Gobide ghiozzo etrusco e del Salmonide trota
fario. Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle singole stazioni indagate, evidenziando
la vocazione ittica dei tratti considerati.
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Risultati dei campionamenti
ittici, distinti per famiglie, in corrispondenza delle
stazioni indagate lungo l’intero corso d’acqua. |
I dati riguardanti le singole
popolazioni sono stati elaborati al fine di costruire i
grafici, di seguito riportati, delle distribuzioni in classi
di lunghezza e delle relazioni lunghezza-peso relativi alle
principali specie ittiche che popolano il corso d’acqua.
La popolazione di cavedano comune
risulta abbondante e abbastanza ben strutturata, soprattutto
da quanto emerge nei campionamenti relativi al periodo estivo,
con una discreta presenza di individui giovani, che indica
un’attività riproduttiva di successo.
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune
(N=152). |
La curva di accrescimento
lineare riportata nella figura seguente evidenzia un buon
tasso di crescita della specie, che a 1 anno di vita misura 12
cm, al 2° anno misura 18 cm, al 3° 24 cm raggiungendo al 4°
anno i 28 cm di lunghezza; confrontando la velocità di
crescita del cavedano nel F. Arno con quella che la specie
mostra in altri corsi d’acqua della provincia, indagati per la
stesura della Carta Ittica, risulta evidente un accrescimento
superiore di questa popolazione rispetto alle altre.
L’equazione che descrive tale curva di crescita è la seguente:
Lt = 515 (1-e (-0.18
(t+0.4))
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Curva di accrescimento
lineare del cavedano nel fiume Arno |
Altrettanto abbondanti
risultano le popolazioni dei ciprinidi rovella, vairone e
barbo tiberino, le cui strutture di popolazione e relazioni
lunghezza-peso sono riportate nei grafici seguenti.
La popolazione di rovella risulta ben strutturata, sebbene vi
sia una scarsa rappresentanza di esemplari di lunghezza
superiore ai 14 cm; la popolazione di vairone si presenta
abbastanza equilibrata, con una netta prevalenza delle prime
classi di età, a differenza del barbo tiberino, in cui
prevalgono individui delle classi medie di lunghezza, comprese
tra i 17 cm e i 25 cm, mostrando una scarsità di individui sia
giovani che di taglia superiore.
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso della rovella (N=218) dell’Arno Casentino |
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso del vairone (N=156) dell’Arno Casentino |
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso del barbo tiberino (N=186) dell’Arno
Casentino |
La popolazione di trota fario,
infine, è risultata moderatamente scarsa e squilibrata, con
una rappresentanza delle varie classi di lunghezza solo
saltuaria; essa risulta tuttavia concentrata nel tratto
superiore del corso d’acqua.
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso della trota fario (N=38) dell’Arno
Casentino |
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