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L'invaso di La Penna

Classificazione delle acque - Ciprinidi per tutta la sua estensione.

Immissario F. Arno Emissario F. Arno
Bacino Arno Sottobacino Valdarno
Volume di invaso 13*106 mc Ente di Gestione Provincia di Arezzo- ENEL

 

Descrizione dell'ambiente - Le dighe di La Penna e di Levane, entrambe gestite da Enel, sono situate lungo il corso dell'Arno nel Valdarno. Costruite negli anni '50 per la produzione di energia idroelettrica e per soddisfare le esigenze irrigue dei Comuni del Valdarno e quelli acquedottistici di Firenze, le due dighe sbarrano l'Arno circa 50 chilometri a monte di Firenze.

 

La Diga di La Penna sull'Arno attualmente invasa 13 milioni di m3 di acqua e copre in media una superficie di circa 72 ha.

 

La diga, ultimata nel 1958, ha determinato l’allagamento di una buona parte della vallata e l’ampliamento della zona palustre circostante il Canale Maestro, oggi ricoperta da un vasto canneto.

 

Dal 1996, in tale area è stata istituita anche una Riserva Naturale, il SIC “Ponte a Buriano e Penna” (IT5170013), che comprende un'area di notevole importanza perché sito di sosta, svernamento e nidificazione per uccelli acquatici, tra cui numerosi ardeidi. La Riserva Naturale Provinciale di Ponte Buriano e Penna è stata, infatti, una tra le prime aree protette ad essere state istituite dalla Provincia di Arezzo, con lo scopo di proteggere le numerose specie di uccelli nidificanti, svernanti o di passo.

 

Bacino Fiume Arno Sotto-bacino Arno Valdarno
Comuni Arezzo, Laterina e Civitella in Valdichiana Data campionamento 9 mag 05

 

 

Caratteristiche chimico - fisiche - Mediante polisonda sono stati misurati i principali parametri chimico-fisici lungo la colonna d’acqua; i grafici relativi al profilo verticale di tali parametri sono di seguito riportati.

 

Andamento verticale di temperatura, pH, concentrazione di ossigeno e percentuale di saturazione del L. di La Penna.

 

A maggio, mese del campionamento, la temperatura presenta ancora valori abbastanza omogenei lungo la colonna, indice dell’uniformità termica e quindi del rimescolamento verticale presumibilmente raggiunti durante il periodo invernale, nonostante gli strati superficiali comincino a riscaldarsi, andando verso la stratificazione termica che verrà raggiunta nei mesi estivi.

 

Il pH presenta valori più basici nei primi 4 metri, indicando un inizio di fioritura primaverile in atto, mentre si stabilizza attorno a valori più neutri al di sotto dei 4 metri di profondità.

 

Il grafico relativo all’ossigeno mostra condizioni di sovrassatura-zione nei primi 3 metri, confermando la fioritura algale, e con-dizioni di ossigenazione discrete fino ai 10 m di profondità, al di sotto dei quali la concentrazione di ossigeno subisce un costante declino fino all’anossia.

 

Il valori di conducibilità rilevati indicano una concentrazione di soluti abbastanza elevata, soprattutto al di sotto dei 5 m di profondità.

Andamento della conducibilità elettrica specifica.

 

 

Fauna ittica - Il campionamento, condotto in data 9-05-05, ha portato alla cattura di 692 esemplari, su cui, dopo il riconoscimento specifico, sono state condotte le misurazioni di peso e lunghezza. Nei grafici seguenti sono riportati i risultati ottenuti. La specie più abbondante è risultata la savetta, seguita da carassio ed alborella equamente rappresentate in termini numerici. Il popolamento ittico del lago risulta, dunque, composto per circa il 98% da Ciprinidi. La presenza di esotici risulta elevata anche se principalmente ascrivibile alla diffusione del carassio, ormai affermato all’interno dell’invaso. Da segnalare il rinvenimento di un esemplare di trota fario.

 

N° individui per specie campionati nel Lago di La Penna.

 

Frequenza numerica di specie autoctone, trasferite ed esotiche (a).

Frequenza numerica (numero di specie) delle famiglie (b).

 

I grafici successivi definiscono le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di lunghezza delle specie più abbondanti. Ben equilibrate e diversificate risultano le strutture di popolazione di savetta, carassio ed alborella, mentre la popolazione di rovella appare meno strutturata, con una netta prevalenza delle classi più giovani.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso della savetta (N=241) dell’invaso di La penna.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del carassio (N=151) dell’invaso di La penna.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso dell’alborella (N=146) dell’invaso di La penna.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso della rovella (N=72) dell’invaso di La penna.

 

 

VOCAZIONE ITTICA POTENZIALE -  L’invaso di La Penna, per le sue caratteristiche morfologiche e chimico-fisiche, mostra una voca-zione ittica potenziale MISTA A CIPRINIDI E PERCIDI e, in misura minore, A SALMONIDI, nonostante l’attuale composizione sia a totale favore dei Ciprinidi.

 

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