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Descrizione
dell'ambiente
- Le dighe di La Penna e di Levane, entrambe gestite da Enel,
sono situate lungo il corso dell'Arno nel Valdarno. Costruite
negli anni '50 per la produzione di energia idroelettrica e
per soddisfare le esigenze irrigue dei Comuni del Valdarno e
quelli acquedottistici di Firenze, le due dighe sbarrano
l'Arno circa 50 chilometri a monte di Firenze.
La diga di Levane, che attualmente invasa 3 milioni di m3 di
acqua, determina poco a valle un ristagno delle acque fluviali
ad altezze molto superiori al livello fluviale naturale, con
risalita delle acque lacustri nella valle dell'Ascione che
hanno determinato la recente origine di estesi ambienti
palustri. La diga di Levane ha di fatto colmato di acqua le
profonde gole della Valle dell'Inferno. Il sito comprende il
tratto terminale della valle del Torrente Ascione, presso la
sua confluenza nell'Arno, sulla destra orografica.
La realizzazione della diga idroelettrica ha creato
artificialmente una zona naturalistica di grande importanza,
ricreando un ambiente acquitrinoso meta e rifugio di numerose
specie faunistiche, oggi protette grazie alla creazione della
Riserva Naturale di “Levane e Bandella”, che si estende su un
tratto di 4 km del Fiume Arno, compreso tra la diga di Levane
e il Ponte del Romito. Le acque dell’Arno, trattenute dalla
diga, formando il cosiddetto “Lago di Levane”, del quale fa
parte anche la zona umida di Bandella, originatasi per
allagamento della valle del torrente Ascione.
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Bacino |
Fiume Arno |
Sottobacino |
Arno Valdarno |
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Comuni |
Terranova Braccioli,
Pergine Valdarno, Laterina |
Data campionamento |
9 mag 05 |
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Caratteristiche
chimico - fisiche
- Mediante polisonda sono stati misurati i principali
parametri chimico-fisici lungo la colonna d’acqua; i grafici
relativi al profilo verticale di tali parametri sono di
seguito riportati.
A maggio, mese del
campionamento, la temperatura dell’invaso di Levane, che si
assesta intorno ai 18 °C al di sotto dei 4 m di profondità,
presenta ancora valori abbastanza omogenei.
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lungo la colonna, indice
dell’uniformità termica e quindi del rimescolamento
verticale presumibilmente raggiunti durante il periodo
invernale.
Il pH presenta valori più
basici, intorno a 8.5, nei primi 4 metri, indicando un
inizio di fioritura primaverile in atto, mentre si
stabilizza attorno a valori più neutri negli strati più
profondi.
Il grafico relativo
all’ossigeno mostra buone condizioni di ossigenazioni,
migliori rispetto a quelle registrate nell’invaso di La
Penna; le concentrazioni di ossigeno disciolto, infatti,
non scendono mai al di sotto dei 6 mg/l, probabilmente
grazie alla minore profondità dell’invaso che riesce a
pertanto a rimesco-lare con più facilità. Nei primi metri,
sono presenti condizioni di sovrassaturazione, che
confermano l’ipotesi della fioritura algale in atto.
Il valori di conducibilità
registrati nell’invaso di Levane risultano paragonabili a
quelli che caratterizzano l’invaso di La Penna, indicando
una concentrazione di soluti abbastanza elevata, che
aumenta progressivamente verso gli strati più profondi. |
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Andamento della
conducibilità elettrica specifica. |
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Fauna ittica
- Il campionamento, condotto in data 9-05-05, ha portato alla
cattura di 456 esemplari, su cui, dopo il riconoscimento
specifico, sono state condotte le misurazioni di peso e
lunghezza. Nei grafici seguenti sono riportati i risultati
ottenuti. Le specie più abbondanti sono risultate la savetta e
il carassio, seguite da popolazioni numericamente più
contenute di carpa, pesce gatto, scardola e cavedano; in
termini di biomassa le popolazioni più rappresentative sono
quelle di carpa, carassio e savetta. Il popolamento ittico del
lago risulta, dunque, composto per circa il 92% dai Ciprinidi,
che rappresentano inoltre il 96% della biomassa. La presenza
di esotici risulta elevata anche se principalmente ascrivibile
alla diffusione del carassio e del pesce gatto, specie ormai
affermate all’interno dell’invaso. Da segnalare il
rinvenimento di due esemplari di fario e di un esemplare di
trota iridea.
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N° individui per specie
campionati nel Lago di Levane. |
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Frequenza numerica di
specie autoctone, trasferite ed esotiche (a).
Frequenza numerica
(numero di specie) delle famiglie (b). |
I grafici successivi definiscono
le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di
lunghezza delle specie più abbondanti. Ben equilibrate e
diversificate risultano la struttura di popolazione del
carassio mentre la popolazione campionata di savetta appare
costituita in prevalenza da classi di lunghezza intermedie.
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso della savetta
(N=185) dell’invaso di Levane. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del carassio
(N=140) dell’invaso di Levane. |
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Invaso di Levane, lo
sbarramento della diga. |
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VOCAZIONE
ITTICA POTENZIALE - L’invaso di Levane, per le
sue caratteristiche morfologiche e chimico-fisiche, mostra una
voca-zione ittica potenziale MISTA
A CIPRINIDI E PERCIDI e, in
misura minore, A SALMONIDI,
nonostante l’attuale composizione sia a totale favore dei
Ciprinidi. |
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