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Il torrente Agna

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso fra le sorgenti e il Ponte della S.P. Sette Ponti. Ciprinidi per il resto del suo percorso.

Sorgente Monte Lori Altitudine 1363 m s.l.m.
Bacino Arno Sottobacino Valdarno
Corpo recettore Affluente di dex F. Arno Ordine fluviale
Lunghezza del corso d'acqua 13.4 km

 

Descrizione dell'ambiente - Il torrente Agna nasce dalle pendici di M. Lori (1363 m s.l.m.) e dopo aver percorso circa 13 km si immette nell’Arno, presso il Ponte del Romita. Nel suo tratto montano, il corso d’acqua presenta il tipico habitat della zona superiore della trota, mentre scendendo a valle si incontra la zona inferiore della trota e, a partire dall’abitato di S. Giustino Valdarno, la zona del barbo, che mantiene le sue caratteristiche fino alla confluenza in Arno.

 

 

Fauna ittica - Nella parte superiore del torrente si riscontra il classico habitat superiore della trota, con popolazioni di trota fario, eventualmente associata al vairone. Con l’ingresso dell’Agna nell’area pedemontana, fino a circa un chilometro a valle della zona a Salmonidi, si incontra il tratto inferiore della trota, dove il Salmonide si rinviene durante tutto l’arco dell’anno, con una predominanza numerica tuttavia ridotta a favore di specie come il barbo tiberino, presente con numerosi esemplari delle prime due classi d’età (0+, 1+), il ghiozzo etrusco e la rovella.

 

Il restante tratto, fino alla foce in Arno, possiede le caratteristiche della zona inferiore del barbo, con numerosi esemplari di cavedano comune, lasca, rovella e barbo tiberino. L’area valliva immediatamente prospiciente allo sbocco nel bacino artificiale di Levane, viene periodicamente interessata da fenomeni di risalita di specie limnofile come la carpa, il carassio ed il persico trota, solitamente correlati ad esigenze riproduttive o, nel caso del persico trota, a necessità trofiche (il predatore trova numerosi avannotti per alimentarsi). Il torrente Agna mostra un notevole valore faunistico per la salvaguardia del barbo tiberino.

 

Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale numerica delle famiglie che compongono il campione, in corrispondenza delle due stazioni indagate, evidenziando la vocazione ittica dei tratti considerati, confermata anche dalle caratteristiche dell’habitat fluviale.

 

Risultati dei campionamenti ittici, distinti per famiglie, in corrispondenza delle stazioni indagate.

 

Tra tutti i corsi d’acqua campionati nell’ambito della stesura della Carta Ittica, il torrente Agna rappresenta uno dei corsi d’acqua caratterizzati dai maggiori valori di densità specifica, con una media di circa 0,85 individui/m2.

 

I grafici seguenti definiscono le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di lunghezza delle specie campionate più abbondanti. Dai dati raccolti emerge la presenza di una popolazione di vairone consistente e abbastanza diversificata in classi di lunghezza; numerose e ben diversificate risultano anche le popolazioni di barbo tiberino e cavedano comune, nonostante la mancanza di soggetti delle classi di lunghezza maggiori.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del Barbo tiberino (N=173) del T. Agna.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano (N=133) del T. Agna.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone (N=122) del T. Agna.

 

Stazioni di Rilevamento

STAZIONE DI RILEVAMENTO AGNA01; Tratto terminale del torrente, lungo la strada da Vitereta per Laterina (via Agna).

STAZIONE DI RILEVAMENTO AGNA02; Tratto medio superiore del torrente, in località Casa d'Agna.

Galleria Fotografica

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5
Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10
   
Fig. 11 Fig. 12 Fig. 13    
 
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