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Fauna
ittica - La
porzione superiore del torrente che funge da confine tra le
Province di Siena e Arezzo, rappresenta un tipico habitat
della zona inferiore della trota, con popolazione ittica
formata principalmente da vaironi e trota. A partire
dall’ingresso del torrente in Provincia di Arezzo fino al
bivio per Badia Agnano della S.S. N° 540, il popolamento
ittico corrisponde a quello tipico della zona del barbo, con
sporadica presenza di Ciprinidi limnofili come carpa e
carassio e di predatori come il luccio e il persico reale. Il
tratto inferiore, che scorre nella pianura alluvionale del
Valdarno, ha caratteristiche più spiccatamente legate alla
zona della carpa. Nel tratto sono presenti grossi esemplari di
carpa, luccio, persico reale, tinca, cavedano e la sporadica
presenza di barbo tiberino, rovella e lasca. Nelle stazioni
campionate è stata riscontrata la presenza di una specie
alloctona di recente introduzione, la pseudorasbora. Sono
presenti, oltre al carassio, pesci alloctoni da tempo
acclimatati come il pesce gatto, il persico sole e il persico
trota. Il Torrente Ambra si dimostra particolarmente ricco di
fauna ittica, anche se in tutte le stazioni campionate è stato
riscontrato un certo grado di inquinamento di origine urbana
ed agricola.
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Granchio di fiume catturato durante i
campionamenti in AMB02. |
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle tre stazioni indagate, evidenziando la
vocazione ittica dei tratti considerati, confermata anche
dalle caratteristiche dell’habitat fluviale.
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Risultati dei campionamenti ittici,
distinti per famiglie, in corrispondenza delle stazioni
indagate. |
Tra tutti i corsi d’acqua
campionati nell’ambito della stesura della Carta Ittica, il
torrente Ambra rappresenta uno dei corsi d’acqua
caratterizzati dai maggiori valori di densità specifica
complessiva, con una media di circa 0,65 individui/m2,
calcolata come la media tra tutte le stazioni campionate dei
valori medi delle due date di campionamento.
I grafici seguenti definiscono
le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di
lunghezza delle specie campionate più abbondanti.
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune
(N=340) del T. Ambra. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso della rovella
(N=264) del T. Ambra. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del Barbo tiberino
(N=156) del T. Ambra. |
Dai dati raccolti emerge la
presenza di popolazione di cavedano comune, barbo tiberino e
rovella molto abbondanti, ben diversificate in classi di
lunghezza e strutturalmente equilibrate, con una buona
rappresentanza di individui giovani, indice di una attività
riproduttiva naturale di successo. Meno numerose ma comunque
consistenti risultano le popolazioni di lasca e cavedano
etrusco, la prima abbastanza diversificata in classi di
lunghezza, la seconda costituita quasi esclusivamente da
individui appartenenti alle prime classi di età (1+, 2+).
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso della lasca (N=67)
del T. Ambra. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano
etrusco (N=34) del T. Ambra. |
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