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Descrizione
dell'ambiente -
Il Torrente
Archiano ha origine dal Passo dei Mandrioli (1267 m s.l.m.) e
il suo corso si estende per 18 km prima di immettersi in Arno,
come affluente di sinistra, presso Bibbiena. Lungo il suo
percorso possono essere osservate le due zone della trota e la
zona del barbo. Nel suo corso superiore, il torrente
attraversa il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, area
di grande interesse ambientale. In seguito, l’Archiano
attraversa la piana alluvionale che da Soci raggiunge Bibbiena,
attraversando aree densamente abitate e coltivate. |
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Fauna
ittica - Il
Torrente Archiano riveste una grande importanza ecologica
grazie alla variabilità degli habitat presenti lungo il suo
corso ed alla qualità delle sue acque. Nel torrente sono,
infatti, presenti le prime tre zone ittiche tipiche, dalla
zona superiore della trota, che costituisce un ottimo ambiente
per lo sviluppo dei Salmonidi, grazie alle sue caratteristiche
fisiche, chimiche ed ambientali, fino alla zona del barbo.
Nell’Archiano, la zona inferiore della trota è forse l’area di
maggior pregio di tutto il torrente, per la qualità delle sue
acque, che ha consentito il mantenimento delle popolazioni di
Ciprinidi reofili autoctoni originaria e di una delle maggiori
popolazioni di gambero di fiume (Austropotamobius pallipes),
specie segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato II
come specie di interesse comunitario, la cui conservazione
necessita la designazione di zone di speciali conservazione.
Nel complesso, il torrente sembra aver mantenuto le originarie
caratteristiche ittiofaunistiche delle acque della nostra
provincia. Durante il periodo estivo si assiste ad una certa
migrazione dell’ittiofauna, in particolare trote subadulte e
adulte di minore taglia che si spingono verso le zone più
pianeggianti a svolgere la loro fase d’accrescimento.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle singole stazioni indagate, evidenziando
la vocazione ittica dei tratti considerati.
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Risultati dei campionamenti
ittici, distinti per famiglie, in corrispondenza delle
stazioni indagate. |
Nel tratto della zona inferiore
della trota, sono presenti considerevoli gruppi di vairone, la
cui popolazione risulta abbondante e ben strutturata, oltre
che di cavedano comune, barbo tiberino, rovella, lasca e
ghiozzo etrusco. Il tratto che dal ponte di Camprena giunge
fino alla foce in Arno, corrisponde alla zona del barbo e
riveste una grande importanza ai fini della conservazione
faunistica.
I dati riguardanti le singole
popolazioni sono stati elaborati al fine di costruire i
grafici, riportati nelle pagine seguenti, delle distribuzioni
in classi di lunghezza e delle relazioni lunghezza-peso
relativi alle principali specie ittiche che popolano il corso
d’acqua.
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone (N=202)
del T. Archiano. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune
(N=101) del T. Archiano. |
Da sottolineare la presenza di
soggetti di trota fario di notevoli dimensioni, come si può
osservare nel grafico seguente; la popolazione campionata
risulta, inoltre, ben differenziata.
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso della trota fario (N=82) del T. Archiano. |
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