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Descrizione
dell'ambiente
- Il Torrente Trove si origina alle falde del Monte di
Civitella in Val di Chiana (523 m s.l.m.) e confluisce nel
Torrente Ambra, come affluente di destra, dopo circa 13 km.
Come tutti i torrenti dell’area collinare toscana, anche il
Trove subisce forti oscillazioni di livello legate all’entità
delle precipitazioni, passando da periodi di forte magra ad
episodi di piena anche notevoli.
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Fauna
ittica - Il
regime torrentizio instabile del torrente Trove influenza
tutta la fauna ittica ed in particolare i Salmonidi che
vengono fortemente influenzati dalle avverse condizioni
meteorologiche; la presenza di trote è, quindi, strettamente
correlata a periodiche immissioni. Nel suo tratto inferiore,
nella pianura di Badia Agnano, il torrente dà origine ad un
tratto relativamente profondo, con corrente moderata, adatto
alla vita dei Ciprinidi sia reofili, come barbi e lasche, sia
limnofili come carpe e tinche. Questo torrente è sempre stato
rinomato per una notevole presenza di anguille, anche di
taglia discreta. Negli ultimi anni, si sono purtroppo
verificate alcune condizioni che hanno profondamente alterato
la natura ed il popolamento ittico del torrente. L’aumento del
prelievo idrico estivo, coincidente con periodi caldi di
durata eccezionale, ne ha ridotto considerevolmente la
portata, esponendo il torrente ad una sovrassaturazione di
inquinanti provenienti sia dagli scarichi urbani di Badia
Agnano, sia da attività industriali ed agricole, e causando il
totale inaridimento di quasi tutta la sua parte superiore.
Tale condizione ha privato il torrente della comunità ittica
originaria, relegata al tratto a valle della briglia, dove
affiora acqua di falda.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza della stazione indagata, evidenziando la
vocazione ittica del tratto considerato, confermata anche
dalle caratteristiche dell’habitat fluviale. Il grafico
successivo definisce invece la relazioni lunghezza-peso e la
distribuzione in classi di lunghezza del cavedano comune, la
specie più abbondante. Durante il campionamento invernale, a
monte della briglia, non è stato rinvenuto alcun esemplare di
fauna ittica mentre in estate, il campionamento, condotto nel
tratto più a valle, ha portato alla cattura di numerosi
esemplari di cavedano comune ed alcuni esemplari di cavedano
etrusco, rovella, carassio, carpa e ghiozzo etrusco.
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Risultati dei
campionamenti ittici, distinti per famiglie, in
corrispondenza delle stazioni indagate. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune
(N=49). |
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