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Descrizione
dell'ambiente -
Il torrente Salutio si forma presso il ponte del Bonano
dall’unione dei torrenti Faltona e Talla e si immette in Arno
presso Tulliano come affluente di sinistra, dopo un
percorso di 4 km. La zona in cui scorre il corso d’acqua può
essere considerata di notevole pregio faunistico, presentando
una buona diversificazione ambientale, che comporta la
presenza della zona della trota inferiore e della zona del
barbo.
Il letto del
torrente si presenta prevalentemente roccioso con le sponde
ombreggiate da una rigogliosa vegetazione arborea. La parte
finale del corso d’acqua attraversa anche alcune aree
coltivate. Nel torrente Salutio e nel torrente Talla sono
osservabili una buona concentrazione di ossigeno disciolto e
un bassissimo livello d’inquinanti; anche il popolamento
macrobentonico si dimostra di buona qualità.
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Fauna
ittica -
Come il torrente Solano, anche i torrenti Talla e Salutio
rappresentano corsi d'acqua di grande importanza per il
territorio aretino. Lungo il loro corso sono individuabili la
zona inferiore della trota e la zona del barbo, che tuttavia
non presentano una netta distinzione per quanto riguarda il
popolamento ittico. In entrambi i torrenti la trota può essere
presente durante tutto l’anno e i Ciprinidi reofili possono
spingersi fino alle origini del torrente. Il Salutio è forse
l’area di maggior pregio tra le due, per la qualità ambientale
complessiva che ha consentito il mantenimento della comunità
originaria di Ciprinidi reofili autoctoni. Anche in questo
torrente prospera una consistente popolazione di cavedano
etrusco. Oltre ad esso, nel tratto inferiore del torrente
Salutio sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino,
rovella, vairone, lasca, ghiozzo etrusco e cavedano comune. La
presenza di una comunità ittica diversificata rappresenta una
vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle
specie autoctone, costituendo uno dei maggiori punti di
ripopolamento per lo stesso corso del Fiume Arno.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle due stazioni indagate, evidenziando la
vocazione ittica dei tratti considerati, definita anche in
base alle caratteristiche dell’habitat fluviale.
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Risultati dei campionamenti
ittici, distinti per famiglie, in corrispondenza delle
stazioni indagate. |
Le distribuzioni di lunghezza
delle specie numericamente più abbondanti, riportate nei
grafici seguenti, indicano una buona differenziazione e
strutturazione delle popolazioni ittiche dei due torrenti,
nonostante la scarsità di soggetti delle taglie maggiori.
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Distribuzione in classi di lunghezza e
relazione lunghezza-peso della rovella (N=142). |
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Distribuzione in classi di lunghezza e
relazione lunghezza-peso del cavedano etrusco (N=97). |
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Distribuzione in classi di lunghezza e
relazione lunghezza-peso del cavedano comune (N=74). |
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