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Il torrente Solano

Classificazione delle acque - Salmonidi per tutto il suo percorso.

Sorgente Poggio del Lupo Altitudine 1515 m s.l.m
Bacino Arno Sottobacino Casentino
Corpo recettore Affluente dex F. Arno Lunghezza 14.6 Km
Affluenti principali T. Scheggia Ordine fluviale

 

Descrizione dell'ambiente - Il Torrente Solano nasce alle pendici di Poggio del Lupo (1515 m s.l.m.) e si immette in Arno, come affluente di destra, presso la piana di Campaldino dopo un percorso di circa 15 km. La zona in cui scorre il corso di acqua può essere considerata di notevole pregio paesaggistico e floro-faunistico. Il torrente presenta una buona diversificazione ambientale che comporta la presenza delle due zone della trota. Nel Solano è osservabile una buona concentrazione di ossigeno disciolto e un bassissimo livello d’inquinanti; anche il popolamento macrobentonico si dimostra di buona qualità per la notevole presenza di Plecotteri, insetti particolarmente sensibili alle alterazioni ambientali.

 

 

Fauna ittica - Il Torrente Solano rappresenta uno dei corsi di acqua di maggiore importanza presenti nel nostro territorio. Lungo il suo corso sono individuabili le zone inferiore e superiore della trota, che presentano caratteristiche nettamente diverse nel popolamento ittico. La zona superiore costituisce un ottimo ambiente per lo sviluppo dei Salmonidi grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche ed ambientali mentre la zona inferiore è forse l’area di maggior pregio di tutto il torrente per la qualità ambientale complessiva che ha consentito il mantenimento della comunità di Ciprinidi reofili autoctoni originaria dei fiumi del nostro territorio. In questo torrente vive e prospera una consistente popolazione di cavedano etrusco, specie endemica della Toscana orientale e dell’alta Umbria, segnalata dalla direttiva 92/43 CEE nell’allegato II, come specie la cui conservazione necessita la designazione di zone di speciali conservazione. Oltre al cavedano etrusco, nel tratto inferiore del torrente sono presenti considerevoli gruppi di barbo tiberino, rovella, vairone, lasca, ghiozzo etrusco e cavedano comune. Grazie a questa comunità così diversificata e originaria, il T. Solano, rappresenta una vera e propria riserva naturale per la riproduzione delle nostre specie autoctone, costituendo uno dei maggiori punti di ripopolamento per lo stesso corso del Fiume Arno.


Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale numerica delle famiglie che compongono il campione, in corrispondenza delle singole stazioni indagate, evidenziando la vocazione ittica dei tratti considerati.

 

Risultati dei campionamenti ittici, distinti per famiglie, in corrispondenza delle stazioni indagate.

 

I dati riguardanti le singole popolazioni sono stati elaborati al fine di costruire i grafici, riportati nelle pagine seguenti, delle distribuzioni in classi di lunghezza e delle relazioni lunghezza-peso relativi ad alcune specie ittiche che popolano il corso d’acqua. L’elevata presenza di individui di piccola taglia indica una riproduzione naturale di successo.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone (N=305) del T. Solano.

 

Distribuzione in classi di lunghezza e relazione lunghezza-peso della rovella (N=109) del T. Solano.

 

Stazioni di Rilevamento

STAZIONE DI RILEVAMENTO SOL01; Torrente Solano, a valle dell’abitato di Strada in località “ Cave Giustarini”.

STAZIONE DI RILEVAMENTO SOL02; Torrente Solano, a monte dell’abitato di Strada. 11/11/2003

Galleria Fotografica

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6
Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12
Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16 Fig. 17 Fig. 18
   
Fig. 19 Fig. 20 Fig. 21 Fig. 22    
 
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