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Descrizione
dell'ambiente -
Il Torrente Castro nasce dalle pendici dell'Alpe di Poti (974
m s.l.m.), è un affluente di destra del Canale Maestro della
Chiana, in cui si immette presso la località Casolino nella
immediata periferia del centro urbano di Arezzo, ed ha una
lunghezza di circa 13 km. Il torrente risulta fortemente
antropizzato; soltanto i tre Borri che ne costituiscono il
tratto montano mantengono caratteristiche valide per la
sopravvivenza dei Salmonidi. Nel tratto di pianura, prima di
entrare in Arezzo, il Castro è soggetto a magre estive che lo
prosciugano del tutto. Soltanto in corrispondenza dell’abitato
di Montione, il torrente presenta caratteristiche compatibili
con la vita dei Ciprinidi.
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Fauna
ittica - Il
Castro è il torrente che durante l’arco della sua storia ha
rifornito d’acqua la città di Arezzo, subendone una forte
antropizzazione. In alcune zone la creazione di numerosi pozzi
artesiani ne ha abbassato la falda fino a determinarne il
prosciugamento per buona parte dell’anno. Durante tutto il
periodo dello sviluppo industriale cittadino, il Castro è
stato interessato da notevoli fenomeni di inquinamento
derivanti dalla costruzione di un collettore degli scarichi
urbani di Arezzo. Nonostante questa situazione di palese
degrado, il campionamento effettuato presso il ponte di
Montione ha rappresentato una delle sorprese più gradite
verificatesi durante la stesura di questa carta ittica: in
questa zona il torrente si è mostrato straordinariamente ricco
di pesce. In particolare vi è stata scoperta una notevole
popolazione di cavedano etrusco, specie endemica inserita
nell’allegato II della direttiva 92/43 CEE. Inoltre, associato
a questa specie vi erano anche esemplari di cavedano comune e
di rovella.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza della stazione indagata. Il grafico successivo
definisce la relazione lunghezza-peso e la distribuzione in
classi di lunghezza del cavedano etrusco, la specie più
abbondante. La popolazione di questo ciprinide risulta ben
diversificata in classi di lunghezza, con buona rappresentanza
di individui giovani, indicando una riproduzione naturale di
successo.
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Risultati dei campionamenti ittici,
distinti per famiglie, in corrispondenza delle stazioni
indagate. |
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano
etrusco (N=212) del T. Castro. |
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Esemplare di cavedano
etrusco del torrente Castro. |
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