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Famiglia
- Ciprinidi.
Distribuzione geografica
- Originaria del distretto padano - veneto è stata introdotta
in tutta l’Italia ad eccezione delle isole.
Aspetto del corpo
- Slanciato, leggermente incurvato dorsalmente e appiattito
ventralmente; capo allungato, bocca in posizione infera con
due paia di barbigli. Livrea del dorso bruno-verdastro, con
colore che sfuma sui fianchi fino al ventre
bianco-giallognolo. Punteggiatura grigia lungo il corpo, pinne
pettorali, ventrali e anali rossastre.
Dimensioni
- Può superare i 60 cm di lunghezza.
Biologia riproduttiva
- La maturità sessuale viene raggiunta al secondo - terzo anno
di età per i maschi e al terzo - quarto per le femmine. Il
periodo di frega va da metà maggio a metà luglio. Le uova
vengono deposte su fondali ciottolosi o ghiaiosi con discreta
corrente. La schiusa avviene in 8 giorni alla temperatura di
16°C. La femmina può deporre da 5000 a 10000 uova, del
diametro di 2-2.5 mm. Le sue uova risultano tossiche per
l’uomo e possono provocare disturbi gastrointestinali.
Comportamento e abitudini alimentari
- Specie gregaria, vive spesso in associazione con altri
Ciprinidi reofili quali lasca e cavedano. Il barbo si nutre
degli invertebrati che popolano il fondo dei corsi d’acqua,
catturati prevalentemente di notte utilizzando i barbigli come
organi di senso.
Habitat
- Abita i tratti intermedi dei corsi d’acqua, sebbene talvolta
si spinga nella zona dei Salmonidi. Predilige acque veloci,
profonde, ben ossigenate e con fondo ciottoloso.
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Campionamento
del barbo padano in provincia di Arezzo. |
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