Carta ittica della Provincia d'Arezzo Ufficio Pesca

Il barbo tiberino (Barbus tyberinus)

 

Famiglia - Ciprinidi.


Distribuzione geografica - Endemica del distretto Arno - tiberino, introdotta in alcuni corsi d’acqua liguri e della Basilicata.


Aspetto del corpo - Per lungo tempo considerato sottospecie del barbo padano, in base a recenti studi di genetica (Bianco, 1998a), per B. tyberinus è stato proposto il rango di specie. Rispetto al barbo italico, il barbo tiberino si distingue per il numero e la densità dei dentelli presenti sull'ultimo raggio indiviso della pinna dorsale, debolmente ossificato e finemente dentellato. La colorazione risulta molto varia a seconda delle popolazioni e dell'ambiente. Il dorso è di color giallo brunastro con riflessi verde oliva, con marezzatura scura formata da gruppi irregolari di macchie, sui fianchi appare progressivamente più chiara, fino a raggiungere il ventre bianco o giallastro. La testa è dorsalmente scura, con marezzatura presente sulla parte dorsale, inferiormente è biancastra o dorata, con i barbigli grigi, giallastri, talvolta con sfumature rossastre od arancio. La pinna anale e le pinne pari sono solitamente giallastre, ma possono assumere sfumature rossastre od aranciate. Negli immaturi il corpo appare fittamente punteggiato di nero. Negli adulti di maggiore taglia la marezzatura nera, che ha una disposizione simile a quella presente in B. meridionalis, permane soltanto negli individui che vivono permanentemente nei piccoli torrenti caratterizzati da forte corrente.


Biologia riproduttiva - La frega avviene da aprile a giugno, ad una temperatura compresa tra i 16 ed i 17 C°. Gli esemplari in frega compiono piccole migrazioni per raggiungere zone a corrente veloce e buona ossigenazione. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato. La frega avviene di preferenza su pietre o ghiaie esposte al flusso della corrente, generalmente di notte. Le larve schiudono dopo un periodo compreso tra gli 8 ed i 15 giorni dalla loro fecondazione.


Comportamento e abitudini alimentari - Specie gregaria e bentonica, si ciba principalmente di micro e macroinvertebrati di fondo: larve di ditteri (Tipula), plecotteri, efemerotteri, tricotteri e crostacei. Talvolta preda anche piccoli pesci e divora carcasse di animali.


Habitat - Diffuso principalmente nelle acque correnti e ben ossigenate dei fiumi e torrenti appenninici dell'Italia Centro - Meridionale. Preferisce substrati ghiaiosi e sabbiosi, in corsi d'acqua a bassa profondità. La specie non ama le acque ferme, soltanto in rari casi si incontra nei laghi. Sembra che le temperature estive ottimali siano comprese tra i 10 ed i 22 C°. In inverno si rifugia in gruppi nelle profonde cavità presenti fra i massi del substrato.

 

Campionamento del barbo tiberino  in provincia di Arezzo.

 

Approfondimenti - www.ittiofauna.org/webmuseum

Il barbo tiberino

 

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