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Famiglia
- Ciprinidi.
Distribuzione geografica
- Specie endemica italiana. Il cavedano etrusco è esclusivo
dell'Ombrone (presso Campagnatico e Istia, in provincia di
Grosseto), dell'Arno superiore e del tratto del Tevere
corrispondente alla zona a monte di Umbertide (Perugia).
Aspetto del corpo
- Il cavedano etrusco è simile al cavedano comune, specie con
cui è stato spesso confuso, da cui si differenzia per la
struttura tozza del capo e per avere 7 raggi divisi nella
pinna dorsale. Il corpo è fusiforme, a sezione circolare. Il
capo è grande, con diametro oculare inferiore allo spazio
preorbitale. La bocca è in posizione mediana, in alcuni
esemplari la mascella superiore sopravanza leggermente quella
inferiore. Il peritoneo è di colore variabile, da argenteo a
grigiastro. La livrea è meno variabile che nel cavedano. Il
dorso è di colore verde bruno o grigio bruno, con riflessi
metallici. I fianchi sono bruno giallastri e sfumano verso il
ventre giallastro o bianco giallastro. Le scaglie sono
pigmentate da una fine punteggiatura nera, centralmente più
marcata, che forma una sorta di reticolo disordinato. Le pinne
sono traslucide, di colore giallastro chiaro, più o meno
pigmentate di nero lungo i raggi di sostegno. Le pinne pari
possono avere sfumature arancione pallido. La taglia è medio
piccola: la lunghezza degli adulti oscilla dai 9 ai 20 cm
Dimensioni
- Le dimensioni sono modeste, con ritmo di crescita
decisamente inferiore rispetto al cavedano. La maggior parte
degli individui non giungono al compimento del 5° anno e non
superano lunghezze standard di 130 - 140 mm.
Biologia riproduttiva
- Sembra che la maturità sessuale sia conseguita al 2° anno e
che le gonadi raggiungano il massimo sviluppo in aprile e
giugno. In esemplari raccolti durante il periodo di frega, ad
esempio, si è visto che le femmine avevano uova del diametro
di 1,2-1,4 mm. Questa caratteristica potrebbe indicare la
presenza di una frega policiclica, conforme con
l'imprevedibilità delle condizioni ambientali dei torrenti in
cui vive. La riproduzione ha luogo in acque basse e su fondali
sabbiosi o ghiaiosi. Le uova adesive, vengono deposte sul
fondo e aderiscono al substrato sassoso.
Comportamento e abitudini alimentari
- Le informazioni sull'ecologia di S. lucumonis sono
scarse. Il cavedano etrusco è adattato alla vita in ambienti
caratterizzati da forti escursioni stagionali di temperatura e
di portata, ha una maggiore adattabilità termica rispetto al
cavedano comune, con il quale convive. La specie è comunque
strettamente legata alle acque pure, chiare e correnti e
tollera malissimo l'inquinamento. Altre specie con le quali si
trova associato, almeno in parte del proprio habitat, sono la
rovella, l'alborella e i barbi italico, canino e tiberino. La
specie è comunque meno gregaria degli altri esponenti del
genere. Onnivoro, i giovani si nutrono di invertebrati
acquatici e gli adulti anche di piccoli pesci.
Habitat
- Popola corsi d'acqua di medie e piccole dimensioni, poco
profondi, con corrente moderata e fondo a sabbia o ghiaia. Il
cavedano etrusco sembra essere particolarmente frequente alla
confluenza tra gli affluenti ed il corso principale di bacini
dove vive. Non si incontra mai in acque chiuse o stagnanti.
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Campionamento
del cavedano etrusco in provincia di Arezzo. |
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