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Famiglia
- Ciprinidi.
Distribuzione geografica
- Specie nativa dell’Asia dell’Est dove è diffusa in quasi
tutti i fiumi. In Italia la prima segnalazione viene dalle
province di Modena e Reggio Emilia nel 1988, e ad oggi è
diffusa e comune in molti corsi d’acqua della Pianura Padana.
Aspetto del corpo
- Di forma oblunga e moderatamente compressa lateralmente. Il
profilo è arcuato dorsalmente e ventralmente, con la schiena
più convessa del ventre, in particolare nei maschi. Il dorso
varia dal giallastro al bruno e al grigio, mentre il ventre è
più chiaro. Sui fianchi si nota una sottile linea scura. Le
scaglie presentano sul bordo posteriore una sottile banda
nerastra. Esiste un pronunciato dimorfismo sessuale nelle
proporzioni del corpo, nella colorazione e negli accessori
nuziali.
Dimensioni
- Modeste, con una lunghezza massima di 10 cm.
Biologia riproduttiva
- In entrambi i sessi la maturità sessuale è raggiunta a 2
anni. Si riproduce in primavera, deponendo le uova in più
riprese su substrati duri, come rocce, rami o gusci di
molluschi morti, all’interno di un’area ripulita dal maschio
che, dopo la deposizione, sorveglia le uova. Una femmina può
deporre alcune centinaia di uova per grammo di peso.
Comportamento e abitudini alimentari
- Specie gregaria. I giovani si cibano prevalentemente di
fito- e zooplancton, mentre gli adulti si nutrono sia di
organismi planctonici, sia di invertebrati bentonici.
Habitat
- Presente sia in acque correnti sia ferme, con una preferenza
per i corsi d’acqua di pianura a corrente lenta e per gli
stagni. Predilige le zone ricche di anfratti e macrofite
acquatiche, con fondali molli e fangosi. È tollerante a
moderati gradi di inquinamento, ad alte temperature e
attraversa anche brevi tratti con acque molto inquinate.
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Campionamento
della pseudorasbora in provincia di Arezzo. |
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