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Descrizione dell'ambiente
- Il Fiume Marecchia occupa un bacino imbrifero di 665
km2, con una portata media alla sua foce stimato in 7-8
m3/sec. Sotto l'aspetto idrologico, il corso principale del
Marecchia si può dividere in due sottobacini ben distinti:
quello montano, che va dalle sorgenti allo stretto di
Verucchio (10-11 km), dove le acque scorrono libere, prima
sulle argille erose dalla canalizzazione del fiume poi nei
sedimenti alluvionali; quello di conoide, che va dallo stretto
di Verucchio (7-8 km), dove le acque scorrono oltre che in
superficie, anche nelle falde, fino alla foce.
Il Fiume Marecchia ha le sue sorgenti sulle pendici del
Monte Zucca (1263 m s.l.m.), nell’Appennino Tosco-Emiliano, in
località Pratieghi (871 m, Provincia di Arezzo); il corso del
fiume si sviluppa per circa 90 Km, di cui circa 19 in
Provincia di Arezzo. Sfocia nel Mar Adriatico in due rami, di
cui uno è il porto-canale di Rimini in località Rivabella di
Rimini. Il suo maggior affluente in Provincia di Arezzo è il
torrente Presale. Se si esclude il tratto più elevato del
Marecchia, il letto attraversa tratti planiziali alluvionali
facilmente erodibili, di conseguenza le portate stagionali
influenzano fortemente l'assetto dell'alveo.
Il fiume Marecchia manifesta forti
variazioni di portata, strettamente influenzate dai regimi
pluviometrici ed associate ad un trasporto solido di elevate
dimensioni. In corrispondenza delle piogge autunnali o
primaverili, le ultime accompagnate spesso da disgelo, si
verificano di frequente brevi piene, forti e rovinose, mentre
nel periodo estivo le portate possono anche divenire nulle.
Questo comportamento incostante influenza molto la capacità
trofica del fiume, danneggiando la consistenza delle
popolazioni di invertebrati e, conseguentemente, le comunità
ittiche presenti. In Provincia di Arezzo, il Marecchia non
incontra aree molto urbanizzate ma attraversa un paesaggio
caratterizzato da boschi di caducifoglie, prati, campi
coltivati ed incolti. Recentemente (2000-2001), a seguito dei
lavori di risistemazione idraulica eseguiti nel tratto
ricadente nel Comune di Badia Tedalda, e più precisamente
nelle frazioni di Ranco, Ca' Raffaello, Ponte Rofelle e Molino
di Caprile, l'alveo del fiume ha subito un evidente degrado.
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Fauna ittica
- Il Fiume Marecchia, assieme al Fiume Foglia, appartiene al
distretto ittiofaunistico Padano-Veneto; durante i periodi di
regressione marina legati alle glaciazioni, infatti, entrambi
i fiumi entravano a far parte del bacino del Po-Adige come
affluenti di destra. Lo spartiacque che separa il Marecchia
dal distretto Arno-Tiberino ha da sempre impedito scambi di
fauna ittica finché l'uomo, in tempi recenti, ha introdotto
esemplari provenienti da altri distretti. A conseguenza del
lungo periodo d'isolamento, la fauna ittica del Marecchia
appare povera e composta da specie geneticamente legate a
quelle del bacino del Po, come il barbo comune ed il ghiozzo
padano. Il campionamento effettuato in località Rofelle ha
rivelato la sola presenza del barbo e del vairone, presenti
entrambi con un basso numero di individui e di piccola taglia.
Questa situazione è stata probabilmente determinata dal danno
verificatosi in conseguenza dei lavori di risistemazione
idraulica in alveo. La presenza di altre specie come il
cavedano, il ghiozzo, l'anguilla e, nel tratto più elevato, la
trota fario, è comunque nota.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza della stazione indagata.
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Risultati dei
campionamenti ittici, distinti per famiglie, in
corrispondenza delle stazioni indagate lungo il corso
del fiume. |
Il grafico seguente definisce la
relazione lunghezza-peso e la distribuzione in classi di
lunghezza del vairone, la cui popolazione si presenta
abbastanza diversificata ed equilibrata.
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone
(N=79) del F. Marecchia. |
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