|
Descrizione
dell'ambiente
- Il Torrente Presale nasce dal Poggio dei Piani (m 1130)
sull'Alpe della Luna e diviene affluente di destra del Fiume
Marecchia in località Ranco. Il suo principale affluente è il
Torrente Presalino. Il Presale attraversa un territorio poco
antropizzato e di particolare pregio ambientale e
paesaggistico; nell’area sono, infatti, presenti riserve
naturali.
Nel corso del torrente si osservano tre distinte aree: la zona
superiore montana, l’area centrale di transizione e la
porzione valliva. Nella parte superiore, circondata da boschi
di caducifoglie, la valle si restringe bruscamente, le
pendenze si fanno marcate, i salti d'acqua frequenti ed il
letto, sempre meno ciottoloso, appare scavato nella roccia.
Nella sua sezione centrale, il Presale scorre tra prati e
boschi, presenta una discreta vegetazione riparia che protegge
dall’evaporazione il letto a fondo ciottoloso, con correntine
e raschi. In questa zona sono presenti quattro briglie, delle
quali una molto grande e profonda, e lunghi tratti
caratterizzati dalla presenza di rigiri e piccole buche. Per
migliorare le condizioni ambientali dei tratti più piatti del
torrente, sono stati recentemente posti in alveo numerosi
massi ciclopici. Il tratto vallivo attraversa boschetti di
caducifoglie, prati e campi incolti e nell’area abitata di
Ponte Presale, è più aperto anche se sempre ben ombreggiato,
con letto ampio e fondo ciottoloso; sono prevalenti correntine
e raschi, mentre le buche sono poche e limitate. Nel tratto
sono state realizzate cascatelle artificiali poste in
prossimità del campo da calcio di Ponte Presale.
Come il fiume di cui è tributario, anche il Presale ha forti
variazioni di portata, in corrispondenza delle piogge
autunnali o primaverili, ma la natura del substrato previene i
danni causati dalle brevi piene.
|
|
Fauna
ittica
- Nel tratto campionato, in corrispondenza dell’abitato di
Ranco si è riscontrata la sola presenza del barbo comune, del
cavedano comune e del vairone, presenti con esemplari di
piccola e media taglia; sono state, inoltre, catturate
un’anguilla e 3 trote fario.
Uno dei principali fattori di perturbazione dell’integrità del
popolamento ittico è rappresentato dall’intensa azione
predatoria svolta da uccelli ittiofagi che, in particolari
condizioni di magra, sono in grado di depauperare in modo
spesso devastante la consistenza numerica della comunità
ittica del torrente.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza della stazione indagata. I grafici successivi
definiscono le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in
classi di lunghezza delle specie campionate più abbondanti.
Come si può osservare, la popolazione di cavedano comune
risulta composta in prevalenza da individui di media taglia,
facendo denotare un certo sbilanciamento, mentre le
popolazioni di vairone e barbo comune si presentano più
equilibrate e diversificate, con una buona rappresentanza di
individui giovani, indice di un’attività riproduttiva naturale
di successo.
 |
|
Risultati dei
campionamenti ittici, distinti per famiglie, in
corrispondenza delle stazioni indagate. |
I grafici seguenti definiscono
le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di
lunghezza delle specie campiona-te. Dai dati raccolti emerge
la presenza di una popolazione di vairone abbastanza
diversificata ed equilibrata; per contro, i soggetti di trota
fario catturati sono riconducibili alle classi di età più
giovani.
 |
|
Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano
comune (N=67) del T. Presale. |
 |
|
Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso del vairone (N=86) del T. Presale. |
 |
|
Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del barbo comune
(N=43) del T. Presale. |
|