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Descrizione
dell'ambiente
- Il Torrente Cerfone nasce dal Monte Il Castello (1414 m
s.l.m.), il corso si snoda per i primi 31.6 km in territorio
toscano e confluisce nel Tevere presso Lerchi (PG). Lungo il
suo percorso riceve le acque di numerosi rii ed affluenti, il
maggiore dei quali è il Padonchia (circa 13 km di lunghezza).
Il regime del torrente è tipicamente appenninico, alternando
periodi di magra a fenomeni di piena durante l'autunno e la
primavera. La lunghezza del torrente garantisce un habitat
molto vario che va dalla zona superiore della trota alla zona
del barbo. Nel suo alto corso, a monte di Palazzo del Pero, il
Cerfone ha carattere torrentizio montano, con costante apporto
di acqua durante tutto l’anno. Nella piana di Palazzo del
Pero, il prelievo idrico e la natura del substrato,
determinato un totale inaridimento del torrente. Le acque
durevoli riprendono poi a località Intoppo, dove la falda
riaffiora. L'alveo di 5-10 m è circondato da vegetazione
arbustiva, il letto è costituito da rocce e pietrisco, con
tracce di detrito e frammenti fibrosi sul fondo. Tutta l’area
è stata interessata dai lavori relativi alla costruzione della
strada E78, operazione che ha alterato notevolmente l’habitat
originario. |
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Fauna
ittica -
Lungo il suo corso sono individuabili le due zone
caratteristiche della trota e la zona del barbo. Le prime due
zone presentano caratteristiche nettamente diverse nel
popolamento ittico. La zona superiore, che comprende il tratto
a monte dell’abitato di Palazzo del Pero, si presenta come un
tipico torrente collinare toscano con scarsa portata e
soggetto a periodiche piene; esso rappresenta un buon ambiente
per lo sviluppo dei Salmonidi, che sono i soli pesci presenti.
La parte più interessante del torrente è comunque l’area a
valle di Palazzo del Pero, da sempre popolata da una comunità
ittica ben strutturata e differenziata, composta in prevalenza
da Ciprinidi reofili originari dei fiumi del nostro territorio
e da una popolazione di trote in grado di sopravvivere per
tutto l’anno. La trota fario è infatti presente su quasi tutto
il bacino, particolarmente sul tratto montano. La popolazione
ciprinicola originaria risulta in parte compromessa, con la
rovella, il barbo tiberino e il vairone in forte calo, mentre
le popolazioni di ghiozzo risultano fortemente indebolite. Il
torrente avrebbe immediato bisogno di opere di ripristino
ambientale, perché recentemente tutta la valle del Torrente
Cerfone è stata interessata dai lavori della E 78, con
notevoli sconvolgimenti sia dell’alveo che delle sponde.
Ovviamente questo ha determinato un deterioramento della
consistenza dell’ittiofauna presente, anche se sembra che il
torrente stia iniziando una certa ripresa, grazie alla buona
qualità delle acque. In ogni caso il torrente continua ad
essere oggetto di opere di regimazione fluviale, specie in
corrispondenza dell’abitato di Monterchi.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle stazioni indagate, evidenziando la
vocazione ittica dei tratti considerati, confermata anche
dalle caratteristiche dell’habitat fluviale.
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Risultati dei
campionamenti ittici, distinti per famiglie, in
corrispondenza delle stazioni indagate. |
I grafici seguenti definiscono
le relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di
lunghezza delle specie campionate più abbondanti.
Dai dati raccolti emerge la
presenza di popolazioni di cavedano comune, rovella, barbo
tiberino e vairone consistenti, ben diversificate in classi di
lunghezza e strutturalmente equilibrato, con una buona
rappresentanza di tutte le classi di età, indice di una
attività riproduttiva naturale di successo.
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Distribuzione in classi di
lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano comune
(N=149) del T. Cerfone. |
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso della rovella (N=67) del T. Cerfone. |
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone
(N=63) del T. Cerfone. |
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Distribuzione in classi di lunghezza e relazione
lunghezza-peso del barbo tiberino (N=40) del T. Cerfone. |
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