Fiume Tevere Carta ittica della Provincia d'Arezzo Ufficio Pesca

Torrente Cerfone, Stazione di rilevamento n° 227

  

Condizioni generali alla data del rilevamento.

    

Data ed ora

01/07/1987 h. 12.30

Condizioni meteorologiche

Sereno

Stato idrogeologico

Magra

    

Altitudine

m 400

Lunghezza della sezione

m 25

Larghezza della sezione

m 3-6

Larghezza dell'alveo

m 5-10

Profondità

cm 20-60

    

Vegetazione acquatica - Scarsa presenza di alghe bentiche, spermatofite sommerse, emerse o semiemerse.

Vegetazione terrestre - Arborea e di natura arbustiva.

Granulometria del fondo - Il letto è costituito da rocce e pietrisco, con tracce di detrito e frammenti fibrosi sul fondo.

Componenti organici del fondo - Scarsa presenza di detrito e frammenti fibrosi.

Ripari per i pesci - Prevalentemente anfratti tra le rocce, con minore importanza per la vegetazione acquatica.

    

Caratteristiche Chimico Fisiche

  

Temperatura

°C 19.8

pH

7.80

Ossigeno disciolto

mg/l P04 8.0

Conducibilità

mS/cm 0.10

Materiali in sospensione

ppm 19

Fosforo totale

mg/l P04 1.50

Nitriti

mg/l N02 0.02 

Composti fenolici 

ass. 

Idrocarburi (origine petrolifera) 

ass. 

Ammonio totale 

mg/l NH4

Cloro residuo totale 

mg/l

Zinco totale 

mg/l Zn 0.55 

Rame disciolto 

mg/l Cu

   

 

Macroinvertebrati 

   

 Plecotteri

Leuctra, Perla.

 Tricotteri

Rhyacophilidae, Hydroptilidae, Hydropsychidae, Polycentropodidae, Odontoceridae.

 Efemerotteri

Caenis, Ephemerella, Ecdyonurus, Baetis, Habrophelebia.

 Odonati

/

 Coleotteri

Helodididae, Elmidae.

 Molluschi

/

 Crostacei

/

 Megalotteri

/

 Emitteri

/

 Ditteri

Athericidae, Simuliidae, Chironomidae, Limoniidae.

 Planarie

/

 Irudinei

/

 Oligocheti

/

  

Unità sistematiche

16

IBE

9 - 8

Classe di qualità

II

 

Situazione chimico-fisica - L'elemento più evidente risiede nell'elevata presenza di fosfati (1.5 mg/l), mentre la quantità di ossigeno disciolto e di ioni totali possono considerarsi discreti per le vita ittica. L'origine dei fosfati è da imputarsi probabilmente sia all'inquinamento causato dai centri urbani, sia dall'uso di fertilizzanti agricoli.

 

 

Qualità ambientale - Il popolamento macrobentonico appare discretamente diversificato, anche se la comunità non presenta livelli trofici ad elevata complessità, tuttavia la struttura popolazionistica mostra di aver sufficientemente colonizzato il substrato recettore. La comunità risulta costituita da 16 unità sistematiche: i gruppi faunistici più numerosi sono rappresentati dai tricotteri e dagli efemerotteri, che rientrano abitualmente nella dieta dei pesci. L'unica U. S. dei plecotteri è il genere Leuctra, tra gli Efemerotteri si evidenzia la presenza del genere Ecdyonurus. Va notato che la presenza di un solo esemplare del Plecottero Perla sp. è stata considerata di drift inquanto condizionante all'ingresso nella tabella di calcolo dell'EBI. Al valore di EBI così ottenuto, pari a 9 (8) corrisponde la seconda classe di qualità, un abiente leggermente inquinato.

 

POPOLAMENTO ITTICO

Nome comune Nome scientifico Numero peso (g)
 
Trota Fario Salmo trutta fario 2 240
Cavedano Leuciscus cephalus 10 375
Vairone Leuciscus muticellus 39 505
Barbo Barbus tyberinus 2 55
Anguilla Anguilla anguilla 1 343
Ghiozzo Padogobius nigricans 17 14
Granchio Potamon fluviatile 1 59

Totale

72 1292
 

Specie principale: Leuciscus muticellus

 

Composizione della comunità ittica - il popolamento ittico presenta caratteristiche fondamentalmente ciprinicole. Le specie numericamente predominanti sono risultate il vairone, il ghiozzo ed il cavedano. Tale popolamento non è però da considerarsi come spontaneo, in quanto avvengono da anni immissioni di cavedani, alborelle, anguille e trote. Notevole è l'assenza della Rovella (Rutilus rubilio), originariamente diffusa in quantità rilevante nel bacino. Il popolamento di vaironi presenta la singolare caratteristica di non comprendere gli individui più giovani (minori di 8 cm), mentre si riscontrano le taglie maggiori (fino a 14 cm). Tale fenomeno sarebbe comprensibile solo se la specie è stata immessa artificialmente o si riproduce altrove.

 

 

Strategie d'intervento - Il corso d'acqua ha indubbiamente una vocazione più ciprinicola che non a Salmonidi. Il rispetto della vocazione naturale richiederebbe una particolare attenzione, con l'eventuale reintroduzione della rovella ed immissioni di altro pesce bianco autoctono. L'elevata produttività teorica (149 kg/ha/anno) e la discreta predisposizione al popolamento salmonicolo (ABACO = 65), non esclude che il Cerfone sarebbe utilizzabile anche per l'accrescimento della trota. Una corretta procedura gestionale in tal senso richiederebbe comunque l'abbattimento dei fosfati a livelli accettabili. Considerata la storia del popolamento ittico del Cerfone, sarebbe comunque preferibile riorientarne la gestione ittica verso il ripristino dell'originaria vocazione a Ciprinidi reofili.

 

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