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Descrizione
dell'ambiente
- Il torrente Sovara nasce presso Campo Maggio (690 m s.l.m.)
e, dopo un corso di circa 30 km, confluisce nel torrente
Cerfone in località Vingone, già in territorio umbro. Il
centro abitato di maggior importanza del bacino del Sovara è Anghiari. Il corso d'acqua presenta caratteristiche tipiche
dei torrenti appenninici, con regime soggetto a periodi di
magra e di piena collegati all'andamento meteorologico
stagionale. Il corso del Sovara si snoda prevalentemente in
area pedemontana mentre il tratto montano è relativamente
modesto. Nel suo alto corso, a monte della località Bagnolo,
il Sovara scorre incassato in una stretta valle tra abbondante
vegetazione; ha carattere torrentizio montano e un costante
apporto di acqua durante tutto l’anno. Nella piana nei pressi
di Tavarnelle, il prelievo idrico e la natura del substrato
determinano un totale inaridimento del torrente nei mesi
estivi. Le acque durevoli riprendono poi nel tratto terminale
dove la falda riaffiora. La lunghezza del torrente garantisce
un habitat molto vario che va dalla zona superiore della trota
alla zona del barbo.
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Fauna ittica
- Lungo il suo corso sono individuabili le due zone
caratteristiche della trota, inferiore e superiore, e la zona
del barbo. Le prime due zone presentano caratteristiche
nettamente diverse nel popolamento ittico. La zona superiore,
che comprende il tratto tipicamente montano, si presenta come
un tipico torrente collinare toscano, con scarsa portata e
soggetto a periodiche piene; rappresenta un buon ambiente per
lo sviluppo dei Salmonidi, qui presenti assieme a vairone,
cavedano etrusco e ghiozzo di ruscello. La zona inferiore
della trota, che coincide con l’area immediatamente a monte
della parte soggetta ad inaridimento, è popolata
principalmente da Ciprinidi reofili autoctoni, mentre la
presenza di trote appare molto bassa. La specie predominante è
il cavedano comune, accompagnato da cavedano etrusco, barbo
tiberino, rovella e vairone. La presenza della diga in
località Carmine determina una netta separazione tra i due
tratti del torrente. La porzione terminale del Sovara, a
partire dalla sua confluenza con il Torrente Cerfone fino
all’area soggetta a prosciugamento, è classificata a Ciprinidi
e presenta la stessa composizione della parte inferiore del
Cerfone; pertanto, oltre alle specie precedentemente citate,
sono presenti anche lasca, ghiozzo etrusco e, saltuariamente,
carassio e carpa. Soprattutto nel suo tratto planiziale,
quindi, il Sovara appare come un classico corso d'acqua vocato a Ciprinidi reofili, come il barbo tiberino, il vairone
ed il cavedano etrusco.
Il grafico di seguito riportato illustra la percentuale
numerica delle famiglie che compongono il campione, in
corrispondenza delle stazioni indagate.
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Risultati dei campionamenti ittici,
distinti per famiglie, in corrispondenza delle stazioni
indagate. |
I grafici seguenti definiscono le
relazioni lunghezza-peso e le distribuzioni in classi di
lunghezza delle specie campionate più abbondanti.
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del vairone
(N=93) del T. Sovara. |
Dai dati raccolti emerge la
presenza di popolazioni di vairone, cavedano comune, cavedano
etrusco e rovella consistenti; sia il vairone che la rovella
risultano abbastanza ben diversificati in classi di lunghezza
mentre le popolazioni di cavedano comune e cavedano etrusco si
presentano costituite prevalentemente dalle classi più
giovani, in particolare dalla 1+, mentre risultano scarsi gli
individui di taglia superiore.
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano
comune (N=73) del T. Sovara. |
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso della rovella
(N=62) del T. Sovara. |
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Distribuzione in classi
di lunghezza e relazione lunghezza-peso del cavedano
etrusco (N=42) del T. Sovara. |
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