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Descrizione
- forma allungata e compressa
lateralmente; colorazione verde con riflessi argentei; una fascia
grigia longitudinale è più o meno distintamente visibile. La bocca è
leggermente rivolta verso l'alto; le squame sono sottili e
facilmente staccabili. L'alborella è un pesciolino dalle piccole
dimensioni. Ha corpo slanciato e compresso lateralmente. La testa è
medio-piccola, lievemente appuntita e con il muso molto in alto. La
bocca è dotata di denti minuscoli; la mascella inferiore e
leggermente prominente rispetto alla superiore. gli occhi sono
grandi. La pinna dorsale è inserita oltre la metà del corpo. Ancora
più arretrata è la pinna anale. La coda, abbastanza sviluppata, è
fortemente incisa. Raggiunge una lunghezza di 10-12 cm, ma vi sono
esemplari più sviluppati che toccano i 15-18 cm. I record non
superano comunque i 20 cm. Il corpo dell'agile alborella è rivestito
di squame minute, quasi trasparenti e poco aderenti. Sul dorso i
suoi colori tendono al grigio perlaceo con riflessi azzurri o verdi
più o meno pronunciati. Lungo i fianchi corre una sottile striscia
più scura, al di sotto della quale il grigio del dorso si fa più
chiaro. Durante il periodo della produzione, le alborelle
sessualmente mature assumono colori più vivaci, con sfumature giallo
aranciate. |
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Habitat e
abitudini
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Nei grandi laghi subalpini vive in banchi, spesso di notevoli
dimensioni, nelle acque superficiali pelagiche, migrando tuttavia
anche nella zona litorale. Trascorre il periodo invernale a
profondità maggiori rispetto a quelle scelte dagli altri ciprinidi.
In ambienti lacustri di piccole dimensioni è ubiquitaria, mentre nei
corsi d'acqua preferisce le zone di riva a bassa velocità di
corrente. vive, in banchi molto numerosi, negli strati d'acqua
superficiali migrando tuttavia anche nella zona litorale. Trascorre
il periodo invernale a profondità maggiori rispetto a quelle scelte
dagli altri ciprinidi. |
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Alimentazione
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Si ciba principalmente di zooplancton, larve di insetti, insetti
adulti, detrito vegetale. |
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Riproduzione
- La frega avviene a partire
da Maggio in due o tre ondate successive su bassi fondali sabbiosi o
ghiaiosi. Le uova sono piccole e deposte in numero anche superiore
alle 250.000 per kg di peso. La schiusa avviene in 4-5 giorni alla
temperatura di 20 °C. |
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Valore
economico - Buono, soprattutto
nei grandi laghi dell'Italia settentrionale. Apprezzata, soprattutto
nei grandi laghi dell'Italia settentrionale. A Valenza nel mese di
Aprile si svolge una sagra a lei dedicata. È anche usato come esca
viva nella pesca del persico, luccio, trota, ecc. Fino ad alcuni
anni fa, dalle sue squame si estraevano i brillanti cristalli di
guanina per la fabbricazione di una sostanza perlacea (essenza
d'oriente), utilizzata per la fabbricazione delle perle artificiali. |
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Distribuzione
- Specie endemica del distretto padano -veneto, largamente
introdotta in quasi tutta la Penisola Italiana, mancava in Sardegna
fino al 1994/1995. Sicuramente è stata introdotta accidentalmente in
quanto è usata come esca viva per la pesca sportiva. |
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