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Descrizione
- Il lucioperca è un pesce di
taglia medio grande con corpo allungato, più alto all’altezza della
prima pinna dorsale, coperto da squame ctenoidi presenti anche
sull'opercolo. La testa è grande, appuntita e leggermente
appiattita. La bocca ampia, in posizione terminale, estesa fino a
raggiungere il margine anteriore dell'occhio. I denti sono numerosi,
robusti ed acuminati, le mascelle sono dotate ciascuna di quattro
canini molto sviluppati che spiccano sugli altri. Il margine del
preopercolo è dentellato. Gli occhi hanno un caratteristico
splendore argenteo dovuto alla luce respinta da un particolare
strato riflettente. La linea laterale è completa e conta da 80 a 97
squame. Lo stomaco ha da 4 a 6 appendici piloriche. Sul dorso sono
presenti due pinne contigue. La prima pinna dorsale è formata da 13
-17 raggi spiniformi, mentre la seconda presenta i primi tre raggi
spiniformi e i restanti 19 - 24 molli. La pinna caudale è bilobata.
I primi due raggi della pinna anale sono spiniformi ed i restanti
11- 12 molli. La colorazione è molto variabile a seconda
dell'ambiente. Il colore di fondo della livrea è grigio, grigio
verde, grigio bruno sul dorso, progressivamente più chiaro sui
fianchi fino al ventre biancastro. Il dorso e i fianchi sono
interessati da fasce trasversali scure, spesso sbiadite od
interrotte negli esemplari più grandi. Sulla membrana interradiale
delle pinne dorsali si osservano macchie nerastre disposte in serie
longitudinali. Altre macchie scure sono sparse sulla coda. Il
lucioperca raggiunge la lunghezza di circa 130 cm ed il peso di 8 -
15 kg. |
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Habitat e
abitudini
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La specie vive nei bacini lacustri e nei fiumi a corrente lenta, a
fondali consistenti ed alta torbidità estiva, con concentrazioni
d’ossigeno relativamente elevati. Nei laghi il lucioperca riesce a
sopravvivere in acque ferme con concentrazione d'ossigeno minore di
3,5 millilitri per litro. Nel Nord Europa frequenta anche le acque
litorali a debole salinità, tipiche del Mar Baltico. Il lucioperca
ha comportamento sia stanziale che migratorio, gregario in età
giovanile, solitario con l’aumentare della taglia. Questo pesce
risulta particolarmente attivo durante la stagione estiva e durante
le ore notturne. Il lucioperca si dimostra alquanto fotofobo, di
giorno si trattiene in profondità per poi raggiungere le rive o la
superficie al calar della sera. |
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Alimentazione
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Gli stadi giovanili si nutrono di zooplancton, ma cominciano la
dieta ittiofaga precocemente, quando la loro una taglia è di circa
10 cm. Gli adulti predatori molto voraci, divorando diverse specie
di pesci come coregoni, cavedani, triotti, rovelle, alborelle,
persici, di anfibi e di varie specie d’invertebrati. In situazioni
di sovraffollamento, e di conseguente scarsità di risorse
alimentari, possono insorgere fenomeni di cannibalismo. Il
lucioperca cessa di nutrirsi durante il periodo di frega e riduce di
molto l’attività alimentare durante i mesi più freddi. |
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Riproduzione
- Il lucioperca raggiunge la
maturità sessuale ad un'età di 3 - 4 anni. La frega si svolge nella
tarda primavera, da aprile a giugno, quando la temperature
dell’acqua è compresa tra i 12 ed i 15 °C. La deposizione avviene in
prossimità della riva dove i maschi preparano un’area adibita a
nido. La zona di frega è formata da una fossa circolare in mezzo
alla vegetazione Per ogni chilo di peso, le femmine depongono, circa
150 - 200.000 uova del diametro di 1 - 1,5 mm. Le uova sono adesive
ed aderiscono al substrato. Il maschio sorveglia le uova fino alla
schiusa. Le larve nascono dopo circa 5 - 10 giorni, alla schiusa
misurano circa 3 mm e, dopo il riassorbimento del sacco vitellino,
cominciano a cibarsi di microrganismi planctonici come dafnie,
crostacei copepodi e rotiferi. |
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Valore
economico - In tutta l’Europa
Centrale, Settentrionale ed Orientale, il lucioperca è considerato
come uno dei migliori pesci d’acqua dolce e viene intensamente
allevato e commercializzato. In Italia la specie è priva in Italia
di un effettivo significato commerciale, ad eccezione di alcune
limitatissime situazioni locali. Le carni sono ottime, di sapore
delicato, di colore bianco, facilmente deperibili. Il lucioperca è
di notevole interesse per la pesca sportiva ed in pescicoltura, sia
per quanto riguarda il suo allevamento, sia come specie ausiliaria
per limitare l'espansione di pesci selvatici indesiderabili negli
allevamenti di carpe. |
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Distribuzione
- Europa centrale e settentrionale, Asia occidentale. importata, con
acclimatazione, nel bacino dell'Ouse, in quello del Reno ed in
quello del Rodano. In Italia la specie è alloctona, introdotta agli
inizi del secolo ed attualmente è diffusa ed acclimatata nel
settentrione e nei bacini dell'Italia settentrionale e di Arno e Tevere. |
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