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Descrizione
- Il persico sole ha corpo di
forma ovale, fortemente compresso ai lati, coperto di squame
ctenoidi, non molto grandi. Il muso è breve con bocca in posizione
terminale, piccola ed obliqua verso l'alto. L'opercolo
posteriormente si prolunga a formare un lobo. Sulla linea laterale,
situata vicino alla base del dorso, si contano da 36 a 47 squame. La
pinna dorsale, inizia all’altezza del lobo opercolare e termina alla
base del peduncolo caudale. La pinna caudale, biloba, è debolmente
incisa. La livrea del persico sole ha colore di fondo bruno
verdastro sul dorso, i fianchi sono più chiari mentre il ventre può
assumere tinte da giallastro ad arancio o bianco rosato. Entrambi i
lati del capo mostrano strisce azzurre o celesti. Sul lobo
opercolare si nota una grande macchia nera, bordata di chiaro, con
una macchia rossa all'apice. Il dorso e i fianchi sono coperti di
macchie scure ed iridescenti. L'occhio ha l’iride rossa. Le femmine
hanno una livrea meno vistosa dei maschi. I maschi in frega hanno
colorazione hanno tinte brillanti. In America Settentrionale il
persico sole può misurare fino a circa 30 cm, ma in Italia la
lunghezza media degli individui si aggira tra gli 8 ed i 15 cm, con
un peso di poco superiore ai 15 grammi. |
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Habitat e
abitudini
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Il persico sole è un pesce molto adattabile in grado di sopportare
notevoli sbalzi di temperatura. La specie è stanziale e
territoriale, allo stadio giovanile ha abitudini gregarie e tende a
formare branchetti di alcune decine d’individui. Si adatta a vivere
in una moltitudine di ambienti ma, di preferenza, si colloca acque
ferme o moderatamente correnti, con fondo sabbioso e ricche di
vegetazione sommersa. Nei fiumi tende a localizzarsi nelle anse
riparate, fuori dal flusso principale della corrente. Il persico
sole risulta strettamente legato all’habitat dei sottoriva dove
svolge la sua attività alimentare e riproduttiva. La specie è
particolarmente attiva durante la stagione estiva, nei mesi
invernali si sposta invece a maggiore profondità dove resta in stato
quasi inattivo. |
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Alimentazione
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Anche se questo pesce può cibarsi di detriti organici, la specie
rimane spiccatamente carnivora. La dieta del persico sole comprende
una grande quantità d’invertebrati acquatici, ricercati
prevalentemente sul fondo, piante acquatiche, detriti organici e
piccoli pesci. Il regime alimentare dei giovani comprende anche
microrganismi planctonici. Gli individui di maggior mole, si nutrono
in prevalenza di pesci, spesso catturando i più grandi con azioni
condotte da più individui. In questi casi un persico sole guida
l’attacco iniziando a strappare le pinne della vittima, presto
imitato da altri soggetti che continuano ad attaccare la preda fino
a causarne la morte o producendole gravi lesioni |
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Riproduzione
- Raggiunge la maturità
sessuale 2-3 anni dalle femmine, a 4 dai maschi. La riproduzione si
svolge nella tarda primavera da maggio a giugno, quando la
temperatura dell'acqua si aggira attorno ai 20 - 26 °C. Il maschio è
territoriale, difende un’area, utilizzata come nido, da tutti i
potenziali rivali. La zona destinata alla riproduzione è realizzata
dal maschio scavando una depressione sul fondo, sotto ostacoli
sommersi o tra il pietrame. Il maschio corteggia ogni femmina che
entra nel suo territorio, spingendola ad entrare nella tana per
deporre le uova. Ogni femmina depone circa da 600 a 3.000 uova del
diametro 1 mm circa, color ambra, che aderiscono al substrato. Il
maschio sorveglia le uova fino alla loro schiusa, che si verifica
dopo 5 a 28 °C o 10 giorni a 16 °C. Le cure parentali del maschio si
estendono per alcuni giorni anche agli avannotti. |
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Valore
economico - Specie sinora
priva di un concreto interesse commerciale in Italia, viene
utilizzata talvolta come pesce ornamentale d’acquario. Le carni
bianche, piuttosto sode, ma ricche di spine che le rendono inadatte
al consumo alimentare. Nelle zone rivierasche del Lago Trasimeno,
dal persico sole si ricavano dei minuscoli filetti che sono alla
base di saporite specialità gastronomiche. |
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Distribuzione
- in Italia la specie è alloctona. Originario dell'America
settentrionale. Il persico sole è stato immesso nel corso medio
inferiore del fiume Arno, dove si è acclimatato. Altre segnalazioni
provengono da varie località del bacino del Po. |
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