Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

Il persico sole Lepomis gibbosus Rafinesque, 1818

Descrizione - Il persico sole ha corpo di forma ovale, fortemente compresso ai lati, coperto di squame ctenoidi, non molto grandi. Il muso è breve con bocca in posizione terminale, piccola ed obliqua verso l'alto. L'opercolo posteriormente si prolunga a formare un lobo. Sulla linea laterale, situata vicino alla base del dorso, si contano da 36 a 47 squame. La pinna dorsale, inizia all’altezza del lobo opercolare e termina alla base del peduncolo caudale. La pinna caudale, biloba, è debolmente incisa. La livrea del persico sole ha colore di fondo bruno verdastro sul dorso, i fianchi sono più chiari mentre il ventre può assumere tinte da giallastro ad arancio o bianco rosato. Entrambi i lati del capo mostrano strisce azzurre o celesti. Sul lobo opercolare si nota una grande macchia nera, bordata di chiaro, con una macchia rossa all'apice. Il dorso e i fianchi sono coperti di macchie scure ed iridescenti. L'occhio ha l’iride rossa. Le femmine hanno una livrea meno vistosa dei maschi. I maschi in frega hanno colorazione hanno tinte brillanti. In America Settentrionale il persico sole può misurare fino a circa 30 cm, ma in Italia la lunghezza media degli individui si aggira tra gli 8 ed i 15 cm, con un peso di poco superiore ai 15 grammi.

Habitat e abitudini - Il persico sole è un pesce molto adattabile in grado di sopportare notevoli sbalzi di temperatura. La specie è stanziale e territoriale, allo stadio giovanile ha abitudini gregarie e tende a formare branchetti di alcune decine d’individui. Si adatta a vivere in una moltitudine di ambienti ma, di preferenza, si colloca acque ferme o moderatamente correnti, con fondo sabbioso e ricche di vegetazione sommersa. Nei fiumi tende a localizzarsi nelle anse riparate, fuori dal flusso principale della corrente. Il persico sole risulta strettamente legato all’habitat dei sottoriva dove svolge la sua attività alimentare e riproduttiva. La specie è particolarmente attiva durante la stagione estiva, nei mesi invernali si sposta invece a maggiore profondità dove resta in stato quasi inattivo.

Alimentazione - Anche se questo pesce può cibarsi di detriti organici, la specie rimane spiccatamente carnivora. La dieta del persico sole comprende una grande quantità d’invertebrati acquatici, ricercati prevalentemente sul fondo, piante acquatiche, detriti organici e piccoli pesci. Il regime alimentare dei giovani comprende anche microrganismi planctonici. Gli individui di maggior mole, si nutrono in prevalenza di pesci, spesso catturando i più grandi con azioni condotte da più individui. In questi casi un persico sole guida l’attacco iniziando a strappare le pinne della vittima, presto imitato da altri soggetti che continuano ad attaccare la preda fino a causarne la morte o producendole gravi lesioni

Riproduzione - Raggiunge la maturità sessuale 2-3 anni dalle femmine, a 4 dai maschi. La riproduzione si svolge nella tarda primavera da maggio a giugno, quando la temperatura dell'acqua si aggira attorno ai 20 - 26 °C. Il maschio è territoriale, difende un’area, utilizzata come nido, da tutti i potenziali rivali. La zona destinata alla riproduzione è realizzata dal maschio scavando una depressione sul fondo, sotto ostacoli sommersi o tra il pietrame. Il maschio corteggia ogni femmina che entra nel suo territorio, spingendola ad entrare nella tana per deporre le uova. Ogni femmina depone circa da 600 a 3.000 uova del diametro 1 mm circa, color ambra, che aderiscono al substrato. Il maschio sorveglia le uova fino alla loro schiusa, che si verifica dopo 5 a 28 °C o 10 giorni a 16 °C. Le cure parentali del maschio si estendono per alcuni giorni anche agli avannotti.

Valore economico - Specie sinora priva di un concreto interesse commerciale in Italia, viene utilizzata talvolta come pesce ornamentale d’acquario. Le carni bianche, piuttosto sode, ma ricche di spine che le rendono inadatte al consumo alimentare. Nelle zone rivierasche del Lago Trasimeno, dal persico sole si ricavano dei minuscoli filetti che sono alla base di saporite specialità gastronomiche.

Distribuzione - in Italia la specie è alloctona. Originario dell'America settentrionale. Il persico sole è stato immesso nel corso medio inferiore del fiume Arno, dove si è acclimatato. Altre segnalazioni provengono da varie località del bacino del Po.

Uff. Pesca della Provincia di Arezzo