Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

Il pesce gatto nero Ameiurus melas Rafinesque, 1820

Descrizione - Il pesce gatto nero ha corpo massiccio e robusto, a sezione cilindrica nella parte anteriore e compresso in quella posteriore. La pelle appare nuda e ricoperta di muco protettivo. La testa è grande larga e depressa, con occhi piccoli rispetto alla mole del pesce. La bocca si apre in posizione inferiore, ed è molto grande. La mascella inferiore è nettamente più corta di quella dal superiore. Attorno alla bocca sono presenti quattro paia di barbigli. I due barbigli inseriti agli angoli della bocca sono tre volte più lunghi del paio situato vicino alle narici posteriori. La linea laterale ha andamento quasi rettilineo, soltanto all'estremità anteriore s’incurvatura leggermente verso l'alto. La pinna dorsale ed è presente una pinna adiposa. La pinna dorsale e le pettorali presentano un raggio spiniforme accuminato, molto robusto e sviluppato. Il margine posteriore della pinna caudale è nettamente inciso. La colore di fondo della livrea è grigio o grigio azzurro con riflessi argentei sul dorso, leggermente sfumato verso il ventre bianco. I giovani presentano lungo i fianchi molte piccole macchie rotonde, che tendono a sbiadire fino a scomparire del tutto negli esemplari adulti. Non si osserva dimorfismo sessuale. Il pesce gatto punteggiato raggiunge la lunghezza di 120 cm e il peso di 25 kg.

Habitat e abitudini - Nell’area di distribuzione originaria, vive in acque lacustri, in paludi, stagni e fiumi a corso lento o moderato. Nei grandi fiumi, come il Mississippi ed il Missouri, tende ad occupare, le acque basse o relativamente basse, con fondo melmoso ricche d’ostacoli sommersi e di vegetazione. Il pesce gatto nero predilige acque calde o temperate, al calare della temperatura tende ad infossarsi nel fango ed a sospendere ogni attività. Questo pesce tollera bene acque a basso tenore d’ossigeno, capacità che lo pone in grado di superare bene il periodo delle magre estive e di sopravvivere in ambienti degradati e inquinati. La specie è moderatamente fotofoba ed entra in massima attività durante le ore crepuscolari e notturne, durante le quali si aggira sul fondo ricercando il cibo con i barbigli tattili. Si può osservare anche durante il giorno, specialmente in condizioni di tempo coperto e di torbidità delle acque.

Alimentazione - La dieta del pesce gatto nero comprende elementi vegetali, animali acquatici, come insetti e loro larve, crostacei, molluschi, anellidi, uova di pesci e avannotti e detrito organico. Nei primi mesi di vita, gli avannotti si cibano di microrganismi planctonici, piccoli invertebrati ed alghe. Nelle nostre acque, la dieta ittiofaga del pesce gatto nero comprende prevalentemente avannotti ed uova, causando danni alle popolazioni ittiche autoctone, specialmente durante il periodo riproduttivo.

Riproduzione - Il pesce gatto nero raggiunge la maturità sessuale due anni d’età. Il periodo riproduttivo va tarda primavera all’estate estate, quando la temperatura dell'acqua raggiunge i 21 - 22 °C. La femmina ripulisce dalle alghe e dai detriti il fondale e scava una depressione dove, dopo un breve corteggiamento, depone le uova. Ogni femmina emette da 200 a 4000, a seconda della sua taglia. Le uova sono tenute insieme da una massa gelatinosa. Entrambi i genitori sorvegliano le uova fino alla schiusa, provvedendo a tenerle pulite ed ad ossigenarle. Ad una temperatura dell’acqua superiore ai 20 °C, le larve nascono dopo 8 - 10 giorni. Dopo il riassorbimento del sacco vitellino, gli avannotti vivono assieme per alcune settimane, e sono sorvegliati dal maschio fino alla taglia di 2-3 cm.

Valore economico - La specie ha un buon interesse commerciale soltanto su alcuni mercati dell'area padana. Le carni del pesce gatto nero ricordano quelle dell’anguilla, hanno colore bianco arancio e sono solitamente ritenute molto gustose. In Emilia Romagna, l'allevamento del pesce gatto nero produce circa 1.500 tonnellate annue.

Distribuzione - in Italia la specie è alloctona. Originario dell'America settentrionale, Stati Uniti orientali e Canada sud-orientale. Il pesce gatto nero è stato introdotto in Italia all’inizio del secolo, nelle acque del bacino del Po. Attualmente è diffuso, a macchia di leopardo, in tutto il territorio italiano.

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