Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

La pseudorasbora Pseudorasbora parva Temminck & Schlegel, 1842

Descrizione - La pseudorasbora è pesce di piccola taglia, con corpo fusiforme e allungato. La testa e piccola e conica, con bocca piccola, sprovvista di barbigli, e nettamente rivolta verso l’alto. Le squame hanno dimensioni medie, quelle dorsali e laterali mostrano una caratteristica e grossa bordatura posteriore di colore grigio scuro, che determina una evidente picchiettatura della livrea. La pseudorasbora ha una colorazione di fondo grigio-bronzeo, sui fianchi presenta una banda laterale scura con riflessi dorati. Durante la riproduzione i maschi si distinguono per gli iridescenti riflessi violetti dei capo e la presenza di grossi tubercoli nuziali. La taglia massima è di circa 9-15 cm, con un peso di 10 gr.

Habitat - Popola corsi d'acqua di tutte le dimensioni, poco profondi, con corrente moderata e fondo a sabbia o ghiaia, dove frequenta i sottoriva ricchi di vegetazione. La pseudorasbora vive anche in laghi collinari, laghi di fondovalle, fiumi di pianura, risorgive, fiumi pedemontani.

Alimentazione e abitudini - Le informazioni sull'ecologia della pseudorasbora sono scarse. Vive in branchi anche molto numerosi che si nascondono tra la vegetazione sommersa e salgono spesso a cibarsi in superficie. La pseudorasbora è un pesce onnivoro, si ciba prevalentemente di detrito organico, piccoli invertebrati di fondo ed alghe.

Riproduzione - Molto scarse sono le informazioni sulla biologia riproduttiva. Sembra che la maturità sessuale sia conseguita al 1-2 anni. La frega avviene nella tarda primavera in zone con abbondante vegetazione sommersa. La riproduzione si svolge in grandi gruppi, formati da numerosissimi individui. Le uova sono piccole ed adesive, vengono emesse in gran numero dalle femmine vengono abbandonate sulla vegetazione e schiudono in pochissimi giorni.

Valore economico - Nessuno. Si tratta di una specie alloctona, originaria dell'Asia orientale, comparsa recentemente nelle acque dolci italiane frammista a materiale da ripopolamento di provenienza estera. La sua rapida diffusione e la sua elevata prolificità sta provocando seri danni all'ittiofauna autoctona, in particolare alle specie più piccole a cui si sostituisce.

Distribuzione - specie alloctona originaria dell'Asia orientale è attualmente presente nei bacini dei fiumi dell’Italia settentrionale, di Toscana ed Umbria.

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