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Descrizione
- La rovella è stata per anni
confusa con il Triotto (Rutilus aula), soltanto di recente
sudi genetici e morfologici hanno riconosciuto la validità di questa
specie. La rovella è un ciprinide di piccola taglia, ha corpo
fusiforme, con testa piccola ed il diametro dell'occhio minore dei
tre decimi del capo. La bocca si apre in posizione mediana.
Anatomicamente si riconosce facilmente dal triotto per il peritoneo
nerastro, invece che argenteo-grigiastro. La pinna dorsale ha 8
raggi divisi e 9 quella anale. Il peduncolo caudale è alto, le
squame circumpeduncolari sono 14 e la pinna caudale appare
debolmente falciforme. Lungo la linea laterale si contano da 39 a 40
squame. La livrea ha colorazione grigio-bruno o grigio-verdastra
dorsalmente, si schiarisce progressivamente sui fianchi fino a
raggiungere il ventre che è bianco argenteo. Lungo i fianchi è
spesso presente una fascia longitudinale grigiastra o brunastra, più
evidente durante il periodo di frega. Le pinne pari e la pinna anale
sono tipicamente colorate di rosso arancio, più acceso durante il
periodo riproduttivo. La base delle squame è pigmentata di è
l'occhio è di colore giallo, con l'iride argentata. La lunghezza
massima raggiunta dalla rovella è di circa 20 cm, con un peso non
superiore ai 150 g. I maschi in frega mostrano molti tubercoli
nuziali sul capo e sulle squame del tronco. |
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Habitat e
abitudini
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La rovella vive sia in acque stagnanti che in quelle correnti,
preferendo i tratti a velocità moderata con rive sabbiose o pietrose
e ricche di vegetazione. La specie ha comportamento gregario, vive
in gruppi che possono formare anche banchi numerosi. La rovella
abita di preferenza acque più limpide e meno ricche di vegetazione,
rispetto al triotto, inoltre si dimostra più esigente dal punto di
vista ambientale. Tende a colonizzare i tratti terminali dei
torrenti appenninici in associazione con il vairone, il barbo
tiberino ed il cavedano etrusco. Generalmente la rovella è attiva
tutto l'anno, tranne dove la temperatura invernale è più bassa la
ricerca del cibo subisce un consistente rallentamento o cessa del
tutto. |
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Alimentazione
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La rovella è un ciprinide onnivoro, anche se nella sua dieta la
componente vegetale ha un ruolo predominante. Bruca le alghe
epilitiche e si anche di piccoli molluschi, crostacei, larve e
adulti di insetti. |
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Riproduzione
- La maturità sessuale viene
raggiunta in entrambi i sessi a circa un anno di età. La frega si
svolge da aprile a giugno, quando la temperatura dell’acqua è
compresa tra i 16 ed i 17 C°: La riproduzione è effettuata da
gruppetti formati da 2-5 maschi e una sola femmina. La deposizione
avviene in acque poco profonde, con fondali ghiaiosi ricchi
d’idrofite. La femmina depone a più riprese, solitamente ad
intervalli di alcuni giorni. Le uova, di colore giallastro, hanno un
diametro variabile da 0,8 a 1,2 mm, sono adesive ed aderiscono al
substrato. Le larve schiudono dopo un periodo di circa 5 - 10 giorni
ed alla nascita misurano 5 - 6 mm. |
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Valore
economico - La rovella è
specie priva di interesse commerciale, anche se talvolta viene
commercializzata fresca insieme ad altri pesci. In alcune località
lacustri i solitamente sono utilizzati solo gli esemplari più
piccoli cucinati fritti e costituiscono un piatto tipico abbastanza
ricercato. Prima delle sua estinzione, causata quasi certamente
dall’introduzione dell’alborella, sul Lago Trasimeno la "laschetta"
(nome locale della rovella), godeva di grande fama gastronomica. |
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Distribuzione
- Specie endemica del distretto Arno -tiberino; in Toscana è specie
autoctona. La rovella è diffusa in tutto il versante peninsulare
tirrenico ed è stata introdotta in alcuni fiumi e laghi del versante
adriatico. |
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