Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

La savetta Chondrostoma soetta Bonaparte, 1840

Descrizione - La savetta ha corpo massiccio, allungato e leggermente compresso ai fianchi. La testa è piuttosto piccola, di forma conica, con muso appuntito dall'apice tondeggiante. La bocca è in posizione ventrale, quasi rettilinea, priva di barbigli ed ha labbra rigide piuttosto affilate. Il labbro superiore è prominente. L'occhio è di medie dimensioni. Il peritoneo è caratteristicamente nerastro. Le squame sono relativamente piccole. La linea laterale ha andamento che segue circa il profilo del margine ventrale. Le pinne dorsale e anale hanno il bordo posteriore concavo. La pinna caudale, dotata di lobi caudali acuti, presenta il margine con incisura molto marcata. La colorazione del dorso è grigio cenerina, grigio verdastra o grigio brunastra. I fianchi sono argentei, con fine punteggiatura nera. La banda longitudinale scura è assente. Il ventre è di colore bianco argentato. Le pinne dorsale e caudale hanno sfumature grigio verdastre, quella anale una leggera sfumatura rosea, e le pinne pari possono essere giallastre o color arancio pallido. La savetta può raggiungere le dimensioni massime di 40 centimetri ed un peso fino ad 1 kg, ma in genere raggiunge una lunghezza media di 25 centimetri ed un peso che si aggira sui 250-300 grammi.

Habitat e abitudini - Vive in acque correnti, di preferenza su fondali duri ricoperti da una patina di alghe, e in acque stagnanti su fondali aventi caratteristiche analoghe. Ama le acque pulite e limpide, preferibilmente con fondo misto, ghiaioso e terroso, e con abbondante vegetazione. Oltre che nei fiumi principali è dislocata, con popolazioni meno consistenti, anche nei grandi laghi prealpini; nel Lago di Garda è considerata rara. Durante l'estate lsi trova spesso al riparo di grossi massi o di ciuffi di vegetazione, quasi sempre in mezzo a rapide ben ossigenate. In inverno, invece, si rifugia nelle zone più profonde e più tiepide; in primavera torna volentieri in mezzo alle correnti vivaci, spesso in prossimità di guadi o di rapide, in zone la cui profondità oscilla tra i 50 centimetri ed i due metri. La specie è gregaria, vive in branchi più o meno numerosi, a volte in associazione con altri Ciprinidi, di cui condivide in buona parte il regime alimentare. Effettua notevoli spostamenti tanto in ambiente fluviale che lacustre, portandosi di norma in acque più superficiali ed in prossimità del litorale soltanto durante la stagione calda.

Alimentazione - Specie onnivora che ricerca il cibo sul fondo. Nella sua dieta hanno un ruolo fondamentale i vegetali, in particolare le alghe epilitiche, e le diatomee, che stacca facilmente con l'aiuto dell'orlo affilato delle labbra cornee. Nel suo regime alimentare rientrano inoltre, in discreta quantità, il detrito organico e, in modesta misura, invertebrati di fondo, prevalentemente lumache.

Riproduzione - La maturità sessuale è raggiunta a 3-4 anni d'età. La frega avviene tra aprile e giugno, ma talvolta anche verso la fine del mese di marzo. Nei fiumi è solitamente preceduta da una risalita in acque a corrente più rapida, ben ossigenate, dal fondo ghiaioso o sassoso. Le zone preferite per l'accoppiamento sono quelle con acque basse, a fondo decisamente ghiaioso e ad una temperatura non inferiore al 15 °C. Ogni femmina depone circa 100.000 uova verdastre, del diametro 1,5 mm. Le uova sono deposte sul fondo, aderiscono al substrato e solitamente schiudono dopo circa una quindicina di giorni.

Valore economico - Specie priva di valore commerciale. Carni piuttosto molli considerate di pessima qualità, ricche di spine; dopo la cattura si alterano con estrema rapidità e, comunque, prima di cuocerle sarebbe consigliabile eliminare la membrana peritoneale che dà loro un pessimo sapore. Saltuariamente la savetta viene consumata fritta od in umido.

Distribuzione - La specie è diffusa nella Svizzera meridionale, Canton Ticino e nell'Italia settentrionale e centrale, in Toscana è stata introdotta, con acclimatazione, nel dopoguerra.

Uff. Pesca della Provincia di Arezzo