Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

Il Temolo Thymallus thymallus Linnaeus, 1758

Descrizione - La forma del corpo è affusolata, con bocca terminale piccola, dotata di denti minuti. La pinna dorsale appare molto sviluppata, alta e fornita di raggi molli molto flessibili. Le squame sono grandi e circolari. La tinta della livrea è grigio verde sul dorso ed argentea o dorata sui fianchi, il ventre è bianco. Negli individui adulti, la pinna dorsale mostra spesso strisce giallo verdi ed è punteggiata tra raggio e raggio da macchie chiare disposte in serie regolari. Nel periodo riproduttivo la dorsale dei maschi diventa iridescente. La pinna dorsale del maschio si presenta iridescente, in questo periodo, bordata di rosso. Il temolo ha una taglia di 30 cm circa a 3-4 anni (250 g), raramente raggiunge e supera i 50 cm (1 kg) a circa 10-14 anni di età.

Habitat e abitudini - Il temolo predilige acque fluviali molto limpide, ben ossigenate, in leggero pendio ed a corrente non troppo rapida con fondo sassoso e ghiaioso con buche profonde. Ha abitudini gregarie e vive in branchi formati anche da molti individui. La specie è molto sensibile agli inquinamenti delle acque, per questo il suo areale si è notevolmente contratto negli ultimi 50 anni, inoltre risente dei frequenti sbalzi di livello causati dalla presenza di dighe.

Alimentazione - Si ciba principalmente di micro e macroinvertebrati: invertebrati di fondo, larve di insetti, vermi ed insetti aerei.

Riproduzione - La frega avviene in primavera, da marzo a maggio, e la deposizione ha luogo su fondali sabbiosi o ghiaiosi di scarsa profondità Le uova sono di grandezza media, circa 3 mm, e vengono deposte in numero compreso tra 2000 e 8000 per femmina. Nella maggioranza dei casi sono ricoperte di sabbia dopo la deposizione. La schiusa avviene in un periodo di 3-4 settimane. Negli avannotti il sacco vitellino è piccolo e viene riassorbito in pochi giorni. L'accrescimento è rapido: dopo un anno misurano 10-12 cm. Generalmente i temoli raggiungono la maturità sessuale a circa tre anni.

Valore economico - Molto elevato. Il temolo è ricercato per il grande pregio che riveste per la pesca sportiva, le richieste di materiale da ripopolamento superano generalmente l’offerta, a causa della difficoltà di allevamento che presenta la specie. Le carni del temolo hanno il caratteristico aroma che ricorda la pianta di timo, da cui ne deriva il nome: "thymus" (timo). Nella cucina tradizionale dell’Italia settentrionale, il temolo era molto apprezzato sia per essere grigliato, bollito o cucinato con erbe aromatiche. La riduzione del numero della specie e le rigide restrizioni che ne tutelano lo sviluppo, hanno progressivamente portato al decadimento di molte tradizioni culinarie relative al temolo.

Distribuzione - Specie tipica del distretto padano-veneto, diffusa nei corsi d'acqua dell'Italia settentrionale. Recentemente è stato Introdotto, con acclimatazione, in Toscana (Tevere).

Uff. Pesca della Provincia di Arezzo