Uff. Pesca della Provincia di Arezzo

 

 

La trota iridea o arcobaleno Oncorhynchus mykiss Walbaum, 1792

Descrizione - La trota iridea ha corpo fusiforme, slanciato, leggermente compresso e di altezza compresa circa 5 volte nella lunghezza totale. Il peduncolo caudale è robusto e la coda è leggermente forcuta, ha lobi molto marcati e margine posteriore lievemente concavo. La testa è conica, la sua lunghezza è compresa circa 5 volte nella lunghezza totale, con muso ottuso. La bocca è ben sviluppata, ha posizione terminale ed è leggermente obliqua verso l'alto. Il mascellare si estende indietro fino a raggiungere il margine posteriore dell'occhio o poco più. La livrea della trota iridea è punteggiata fin sulla coda di macchioline nere, ha riflessi multicolori con predominio di verde, viola, azzurro. Dall'opercolo al peduncolo caudale si osserva una fascia più o meno alta, estesa, di tonalità rosata o purpurea, che diviene più intensa durante il periodo riproduttivo. Sulla linea laterale si contano da 135 a 150 squame, più fini di quelle della fario. L'intensità della livrea può cambiare in relazione all’ambiente ed allo stato fisiologico del soggetto. La trota iridea è un pesce di taglia medio grande, nel suo ambiente d’origine sono state osservate lunghezze di oltre 1 m e pesi fino a 20 kg. In Italia non sembra superare 50 cm di lunghezza totale.

Habitat - La trota iridea è un salmonide d’origine nord americana, importato in Italia verso il 1880. In Italia ed in Europa vive in acque ossigenate e limpide. La trota iridea resiste a temperature fino a 20 °C, dimostrandosi in grado di adattarsi in molte zone meglio della fario. Nei torrenti alpini raggiunge quote inferiori a quelle della trota fario e tende a discendere verso valle. Vive bene nei grandi fiumi montani e di pianura che abbiano acque correnti e pure. La trota iridea si adatta bene nei laghi di pianura e nei grandi laghi. Questa trota trova condizioni possibili anche in fiumi non perfettamente limpidi ma con acque pure. La resistenza di questo salmonide ai bassi tenori d’ossigeno è notevole, è stata trovata infatti anche in compagnia delle carpe come un comune ciprinide. In America la forma Steel-head vive per alcuni anni in ambiente marino prima di ritornare in acque dolci per la riproduzione.

Alimentazione e abitudini - Nel comportamento la trota iridea si differenzia dalla fario per la scelta di habitat, per l’atteggiamento meno sospettoso. Si getta con maggiore decisione sulle esche, sia naturali che artificiali, e si sposta con maggiore facilità dal suo rifugio per andare a caccia. La dieta della trota iridea si compone principalmente di organismi bentonici, con una minore tendenza, rispetto alla fario, a catturare insetti alati e pesci. Insetti, larve e vermi costituiscono, come per la trota fario, le sue principali fonti d'alimentazione. Si nutre anche di uova di pesci, di avannotti. In allevamento si adatta a di carne di salmone, paste artificiali, mangimi stabilizzati ed avanzi dei mattatoi.

Riproduzione - La maturità sessuale viene raggiunta in 2-3 anni. Nel nord America dove è originaria la trota iridea si riproduce generalmente in primavera. In ogni caso l'epoca della maturazione dei gameti può oscillare, nei diversi ceppi, tra ottobre e maggio. In Europa ed in Italia, in ambiente libero, si comporta come la trota fario, ma raramente le freghe hanno buon esito. In Italia sono stati provati casi di riproduzione in acque libere soltanto in alcuni fiumi del nord est. Il periodo riproduttivo è quasi identico a quello della fario, da dicembre a marzo ma, in particolari condizioni climatiche, può protrarsi fino ad aprile. Ogni femmina emette circa da 1.600 a 2.000 uova per chilogrammo di peso. Le uova sono di colore variabile dal rosa salmone all'arancione, hanno un diametro di circa 3-5 mm, ed hanno un periodo di incubazione che varia, secondo la temperatura dell'acqua, da circa trenta giorni fino quasi a sessanta. Gli avannotti crescono velocemente e, in ambiente naturale, sono presto in grado di alimentarsi indipendentemente.

Valore economico - La trota iridea è una specie di primario interesse commerciale, presente quotidianamente su tutti i mercati italiani. Le sue carni sono di buona qualità, sono migliori nei soggetti pescati in natura rispetto agli esemplari provenienti da allevamenti, hanno colore bianco ma, nel caso che le trote siano alimentate con mangimi ricchi di carotenoidi, assumono una particolare colorazione rosata particolarmente gradita sui nostri mercati. La sua carne diviene notevolmente migliore se il pesce si nutre di crostacei e d'insetti. La trota iridea viene commercializzata viva, fresca refrigerata e congelata o surgelata oppure affumicata.

Distribuzione - In Italia la specie è alloctona. Originaria del versante pacifico del Nord America è stata introdotta in quasi tutto il mondo. In Italia è stata introdotta in tutta la penisola.

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