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Anatomia interna dei pesci.
Apparato circolatorio.
I pesci sono animali a
sangue freddo, provvisti di circolazione sanguigna di tipo semplice, con
il cuore che contiene esclusivamente sangue venoso. Il principale organo
di respirazione dei pesci è costituito dall’apparato branchiale, anche se
alcuni gruppi di pesci riescono a captare ossigeno direttamente attraverso
la pelle o, in specie diffuse in ambienti soggetti a fenomeni di siccità,
attraverso la vescica natatoria, dotata di pareti che possono secernere e
riassorbite i gas. Il cuore, chiuso all’interno di una membrana detta
pericardio, è formato da un atrio a pareti sottili e da un piccolo
ventricolo, prolungato anteriormente in un bulbo arterioso. Dal bulbo si
origina l’aorta ascendente, detta anche tronco arterioso, diretta verso la
porzione craniale. L’aorta ascendente da origine alle arterie branchiali e
a quelle cefaliche. Nella circolazione dei pesci, il sangue ossigenato,
proveniente dalle branchie, passa nell’aorta discendente o dorsale, da cui
viene inviato in tutto il corpo. Dopo aver liberato l’ossigeno, il sangue
viene ricondotto all’atrio cardiaco dal sistema venoso, attraverso le vene
cardinali e successivamente ricondotto all’apparato branchiale. Questo
tipo di circolazione condiziona fortemente l’ecologia dei pesci e li rende
fortemente condizionabili dalla temperatura esterna. Molte specie possono
vivere e riprodursi soltanto in intervalli di temperatura dell’acqua ben
definiti, questi intervalli possono riguardare sia temperature fredde
(trota, salmerino, temolo …), sia temperature calde (persico trota, pesce
gatto …). Alle nostre latitudini i pesci autoctoni evolvono strategie per
superare periodi nei quali le temperature sono avverse, durante l’inverno
riducono la propria attività fino ad entrare in una forma di letargo, in
estate compiono migrazioni per raggiungere acque più fresche ed
ossigenate. La dipendenza dei pesci dalla temperatura dell’acqua da
fortunatamente un grande aiuto a limitare il proliferare di specie
esotiche liberate in natura, in molti casi questi pesci muoiono con il
calare della temperatura durante il periodo invernale (pesci gatto
africani, tilapie, pesci d’acquario …).
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