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Conclusioni
L’esperienza ha fornito ottime indicazioni circa la fattibilità di allevare in ambiente controllato gli avannotti recuperati in natura.
Gli esemplari reagiscono complessivamente bene:
a) si adattano velocemente alla vasca di allevamento se preventivamente “coltivata” con microrganismi planctonici e bentonici, un gruppo di controllo allevato nelle vaschette usate per gli avannotti di trota ha riportato una mortalità circa tripla, sia a causa di malattie che a causa di traumi;
b) l’alimentazione a base di mangime per trota sfarinato, ricco di elementi proteici, favorisce la crescita veloce degli avannotti che raggiungono taglie discrete anche in tempi relativamente brevi;
c) visto il risultato soddisfacente ottenuto con vasche non specifiche per i Ciprinidi, possiamo affermare che, qualora si realizzasse un ambiente specifico con vasche in terra ed acque più calde, potremmo tranquillamente salvare ingenti quantitativi di pesce da ripopolamento.
La pratica di catturare avannotti in natura per ripopolare le zone ciprinicole, dovrebbe diventare una regola per riqualificare le nostre acque interne evitando squilibri causati da materiale non selezionato.
Per loro stessa natura questi avannotti offrono le migliori garanzie di mantenimento dei ceppi genetici originari.
L’allevamento degli avannotti non richiede quasi nessuna spesa, per contro l’acquisto di un cavedanello da ripopolamento può costare fino a 20 centesimi di euro, per i barbi si raggiungono prezzi anche più elevati.
La possibilità di poter immettere centinaia di migliaia di giovani individui di pesci autoctoni offre una valida arma nella lotta alle specie infestanti, praticamente si può dire che si potranno imporre in ragione del loro numero. Praticamente un aumento di cavedani vuol dire anche una maggiore predazione sugli avannotti di carassio, specie che non godrà mai del supporto rappresentato dall’allevamento in ambiente controllato.
Per questi motivi e per lo scopo di contribuire a mantenere la biodiversità delle nostre acque, si auspica che il prossimo anno veda la realizzazione pratica dell’esperimento condotto questa estate.
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