Carta ittica della Provincia d'Arezzo

Il fiume Arno in Provincia di Arezzo

Classificazione delle acque - Salmonidi nel tratto compreso tra le sorgenti e la confluenza con il Fosso delle Pillozze, in prossimità di Pratovecchio. Ciprinidi nel tratto compreso tra la confluenza con il Fosso delle Pillozze, fino al confine di provincia.

Descrizione dell'ambiente - Il fiume Arno nasce sul Monte Falterona (1654 m.s.l.m.) a Capo d’Arno (1358 m.s.l.m.). Inizialmente il fiume viene alimentato da scarse sorgenti per raggiungere con rapido corso quota 400 m.s.l.m., dove nei pressi di Stia confluisce con il T. Staggia. Per altri 30 km l’Arno attraversa il Casentino. In questo tratto vi si riversano numerosi torrenti, il più importante dei quali è L’Archiano. Il tratto del fiume Arno compreso tra il Ponte a Buriano ed il confine della Provincia di Arezzo si presenta notevolmente alterato a causa della presenza dei due grandi invasi di “La Penna e Bandella” e di Levane. Nelle aree degli invasi l’ambiente si presenta come un caratteristico habitat lacustre mentre, a valle degli invasi il fiume riprende le sue originali caratteristiche tipiche della zona del barbo. Durante il suo percorso l’Arno riceve gli effluenti liquidi, prevalentemente di origine domestica provenienti da i centri abitati che attraversa.

Stazioni di Rilevamento

ARN01, Campolombardo; alto corso del fiume Arno, a monte di Stia. 13/11/2003

ARN01, Campolombardo; alto corso del fiume Arno, a monte di Stia. 09/09/2004

ARN02, Pratovecchio; Arno in corrispondenza dell’abitato di Pratovecchio. 13/11/2003

ARN02, Pratovecchio; Arno in corrispondenza dell’abitato di Pratovecchio. 14/07/2004

ARN03, Corsalone; Arno a valle dell’abitato di Corsalone, in località Cantiere Pontello. 13/11/2003

ARN03, Corsalone; Arno a valle dell’abitato di Corsalone, in località Cantiere Pontello. 15/07/2004

ARN04, Marcena; Arno a valle dell’abitato di Marcena, in località Centralina S. Martino, sotto lo sbarramento principale. 16/12/2003

ARN04bis; Arno, nei pressi della vecchia frana sulla ferrovia Stia - Sinalunga. 15/07/2004

ARN05, Buonriposo; Arno a monte del ponte di Buonriposo, fino alla presa dell’ex acquedotto. 16/12/2003

ARN05, Buonriposo; Arno a monte del ponte di Buonriposo, fino alla presa dell’ex acquedotto. 30/07/2004

ARN06, Ponte Catolfi; Arno in corrispondenza del ponte del “Catolfi”, nel comune di Laterina. 20/12/2003

ARN06, Ponte Catolfi; Arno in corrispondenza del ponte del “Catolfi”, nel comune di Laterina. 21/07/2004

ARN07, Montevarchi; Arno in corrispondenza della confluenza del torrente Ambra nel comune di Montevarchi. 20/12/2003

ARN07, Montevarchi; Arno in corrispondenza della confluenza del torrente Ambra nel comune di Montevarchi. 19/07/2004

Fauna ittica - Il tratto superiore della trota è caratterizzato prevalentemente dalla specie dominante trota fario (Salmo trutta var. fario) e dalle due specie associate: vairone (Leuciscus muticellus) e ghiozzo etrusco o di ruscello (Padogobius nigricans). Nel tratto inferiore della trota, corrispondente all’incirca alla zona che va da Pratovecchio fino alla Piana di Campaldino, il salmonide si rinviene durante tutto l’arco dell’anno ma la sua preponderanza numerica si riduce a favore di Ciprinidi reofili come il barbo tiberino (Barbus tyberinus), il cavedano etrusco (Leuciscus locumonis) e la lasca (Chondrostoma genei), con la sporadica presenza della carpa (Cyprinus carpius). Il restante tratto, fino all’abitato di Ponte a Buriano, corrisponde alla zona del barbo. In questo ecosistema la popolazione ittica ha subito notevoli variazioni sia per cause di alterazione ambientale, sia per l’immissione di numerose specie alloctone. All’iniziale popolamento costituito da cavedano, cavedano etrusco, ghiozzo, lasca, barbo tiberino, vairone e rovella, si sono progressivamente sovrapposti pesci di origine padana, come barbo italico e alborella, oppure di provenienza extra italiana come persico sole (Lepomis gibbosus), persico trota (Micropterus salmoides), pesce gatto (Ameiurus melas) e, recentemente, specie come il barbo europeo (Barbus barbus) ed altri pesci provenienti dal nord europa. Il tratto del fiume Arno a valle di Ponte a Buriano corrisponde alla zona che ha subito le maggiori variazioni rispetto alla consistenza, qualità e composizione della fauna ittica presente. La presenza dei due grandi invasi, con le loro caratteristiche di tipo lacustre, hanno determinato l’affermarsi di una fauna, spesso supportata da ripopolamento, tipica della zona della carpa (Cyprinus carpius). Abbiamo quindi, per quanto riguarda i pesci autoctoni o di antica introduzione, la presenza di anguilla, carpa, tinca, alborella, luccio, persico sole, persico reale e una discreta popolazione di cavedano, savetta, lasca e rovella. Nel corso degli anni a questa popolazione si sono sovrapposte molte specie di origine nord-europea, orientale e nord-americana. Nel caso del carassio (Carassius auratus), la specie si rivelò velocemente come infestante, determinando con la sua presenza un notevole calo delle popolazioni di tinca e di carpa che presentò anche una diminuzione di taglia (nanismo). Anche il pesce gatto si ambientò velocemente colonizzando quasi tutti gli ambienti di questo tratto di fiume, risalendo spesso anche la porzione inferiore degli affluenti. L’introduzione del persico trota e del persico sole, anche se meno infestanti, comportarono un ulteriore elemento di perturbazione per le specie indigene. Negli invasi furono immessi anche esemplari di carpa erbivora o amur e di carpa argentata, il cosi detto temolo russo. In questo caso il danno ambientale fu contenuto poiché le due specie non sono in grado di riprodursi nei nostri fiumi e quindi, una volta sospese le immissioni, si sono estinti per cause naturali. La situazione si presenta comunque in continua evoluzione per le sempre crescenti immissioni di specie alloctone spesso frammiste fra gli avannotti da ripopolamento. L’ostacolo costituito dai due sbarramenti artificiali frena inoltre la diffusione dell’anguilla che, per la sua presenza nel nostro territorio dipende da continue e periodiche immissioni.

Bacino Idrogeografico dell'Arno

Sottobacino Arno Casentino

Torr.  Archiano Torr. Oia Torr. Gorgone Torr. Staggia
Torr. Carda Torr. Calleta Torr.  Faltona Torr. Talla e Salutio
Torr. Scheggia Torr. Solano Torr. Teggina Torr. Rassina
Torr.  Corsalone Torr.  Gravenna Torr. Chiassa e Chiassaccia  

Sottobacino Arno Valdarno

 
Torr. Resco Simontano Torr.  Ciuffenna Torr. Agna Borro di Caposelvi
Torr. Lusignana Torr.  La Trove Torr.  Ambra Torr. Faella
 
  
Galleria di Immagini
  
 
Falterona01.jpg (45320 byte) Sorgenti01.jpg (198042 byte) arno05.jpg (172746 byte) arno06.jpg (164988 byte)
arno01.jpg (97585 byte) arno02.jpg (65474 byte) arno03.jpg (100228 byte) rassina01.jpg (74404 byte)
arno07.jpg (88508 byte) zenna01.jpg (74213 byte) zenna02.jpg (66650 byte) zenna03.jpg (45724 byte)
 
   

Galleria di Immagini 2

  

Servizi presenti in zona e numeri utili -

Ufficio Pesca  Indirizzi di posta elettronica Webmaster